giovedì 24 novembre 2016

Cinque su Cinque #3

Terzo appuntamento per la piccola playlist di consigli.
In queste settimane c'è parecchio movimento, tra ritorni attesi, ritorni inaspettati e qualche novità.

The XX - Hold On

Obbligata la partenza: il ritorno degli XX era nell'aria, la prima data italiana c'è (Milano, 20 Febbraio) e il primo singolo è arrivato: diviso a metà tra le vecchie atmosfere e quel piglio più catchy dell'esordio solista di Jamie xx.
Un pò più radiofonico del solito, non indimenticabile, ma viene da pensare che sarà uno dei dischi più importanti del prossimo anno.




The Chemical Brothers - C-h-e-m-i-c-a-l

Per ora non è chiaro se sia un singolo lanciato a sè stante oppure l'antipasto di un nuovo disco.
Fatto sta che passano gli anni e i nostri due sono sempre sugli scudi, riescono a mantenere una qualità decente e sfornano un'altro brano mica male: il disco che non si ascolta con il freddo, ma che fa sempre piacere.



Hamilthon Leithauser + Rostam - A 1000 Times

Lui è al secondo disco solista ma è la voce dei Walkman (tornerete?); lui è uno dei Vampire Weekend, che ha attualmente lasciato, pur con la probabilità di collaborare ancora in futuro.
Insieme fanno un disco che scava nella tradizione americana, suona come qualcosa degli anni cinquanta, ricorda quelle piste da ballo, i crooner, i dischi fatti per divertire e sognare.
Magari alla lunga stanca, ma qualche brano è un autentico piacere.



Soulwax - Transient Programs for Drums And Machine

Dopo la fase Soulwax, dopo i mille (incredibili) remix, dopo gli anni dei 2 Many dj's, ecco che pare si torni agli albori: la miscela elettro rock dei Soulwax che tra fine anni novanta e inizio anni duemila si era fatta piacere parecchio.
In attesa del disco completo, ecco la prima lunga traccia uscita dai fratelli belgi: echi pesantidi Kraftwerk per ottime aspettative.



Still Corners - Lost Boys

Del duo inglese in effetti, come scriveva qualcuno, se ne curano in pochi.
Un vero peccato, visto che è un raro caso di gruppo in costante crescendo: anche il terzo album si conferma in crescita, maturando il suono già sentito, un pop sognante ed elettronico, ottimamente cantato dalla sempre brava Tessa Murphy.
Non è che ci sia troppo da dire: è quel genere, sono quelle atmosfere.
Ma sono fatte maledettamente bene.
In attesa anche di un live in Italia, visto il salto avvenuto con lo scorso album.

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