venerdì 21 ottobre 2016

Cinque su Cinque # 2

Secondo appuntamento di questa piccola playlist, che nasce da una semplice idea.
Cinque piccoli consigli, da approfondire per chi lo voglia, su qualcosa di bello che sta uscendo nel mercato discografico.
Novità o ritorni, ma sempre qualcosa di nuovo.
Ecco i consigli del momento.

Dente - Geometria Sentimentale

Ormai Dente non è più nemmeno un caso come era qualche anno fa. E' semplicemente Dente, che scrive un nuovo album, questa volta chiamato "Canzoni a Metà" e che vive forse l'eredità della prima esperienza letteraria (Favole per Bambini Molto Stanchi)un album che viaggia tra tracce classiche e piccoli spot, immagini di 50 secondi o un minuto, suggestioni e idee.
Ne esce un disco veloce, vario e con diverse punte di piacevolissimo ascolto.
Ad esempio questa geometria sentimentale, raccolta di tutti i clichè della vita amorosa e irresistibile nel suo incedere.




Ry x - Shortline

La storia è questa: Ry Cuming è australiano, bello e ama spiagge e surf. E il pop. Così nel 2012  esce a proprio nome, gira in tour con i Maroon Five, insomma segue un percorso fatto di sole e scarsa introspezione. Cosa sia successo per arrivare al 2016 non è del tutto dato saperlo.
Ora però esce a nome Ry x, lascia in eredità un densissimo album fatto di una voce delicata, leggeri battiti in stile xx in sottofondo e picchi emotivi di rara qualità, per un disco che rimane veramente nel cuore ascolto dopo ascolto.
E' bene dargli un ascolto.



Conor Oberst - Tachycardia

Conor Oberst non è più Bright Eyes e questo ce lo dice lui, nel nome.
Posto che i fasti di quel passato, dei meravigliosi brani e concerti di una anomalia passata un pò troppo inosservata (non qui, dove a Ferrara Sotto le Stelle è passato per due volte) ora prosegue una più che dignitosa carriera e questa volta si dedica all'essenzialità (che fa sorridere, ricordando certi dischi) di Ruminations, scritto in un paio di giorni e di anima folk, voce, piano e poco più.
Non indimenticabile, ma basta il primo pezzo per scaldare il cuore.



Chrysta Bell (&David Lynch) - Somewhere in the Nowhere

Non è famosissima, Chrysta Bell, eppure è la musa di David Lynch, mica qualcosa di piccolo.
Ottima già la loro collaborazione di qualche anno fa (This Train) ed ecco ora un ep anticipatorio di cinque tracce che mantengono le atmosfere sensuali e soffuse del precedente disco.
Le orecchie ringraziano.



Daughter - The End

Insomma, cari Daughter: non contenti di un secondo disco che ha spopolato, di essere uno dei pochi gruppi di questi ultimi anni ad essere riusciti ad intercettare un pubblico più trasversale del solito; di essere apprezzati dal vivo e di avere un seguito maggiore di quello che si potrebbe pensare per una band dal suono in fondo intimista e delicato, non certo da rock da stadio.
Non contenti di questo, pubblicate così, senza se e senza ma, The End, a chiusura del momento, un lato b.
Che è migliore di tanti lati a di altri gruppi. Ma non siete mai contenti?




[Live Report] Home Festival - Giorno 1 - 31/8

Non è nemmeno, spero, necessario l'abusato discorso che potremmo riassumere in festival/italia/mondo. Ovvero: siamo una rara anom...