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Visualizzazione dei post da Maggio, 2015

[Ascolti] Jamie XX - In Colours

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Il fenomeno XX è chiaro e noto a tutti.
Se si dovessero tracciare una decina di band fondamentali in questo nuovo millennio, loro ci sarebbero.
La coerenza nel progetto musicale, un'idea ben chiara e sviluppata da un quartetto (poi trio) di giovanissimi inglesi, a costruire un disco impiantato su una base elettronica e cantato deliziosamente a due voci, un disco subito iconico, largamente utilizzato anche da media di indirizzo popolare.
Il seguito, capace di confermare e allo stesso tempo evolvere il suono (alzando il battito medio, pur mantenendone le atmosfere, questo fu il colpo più importante) ha proiettato la band nella inusuale situazione di essere una band da cameretta, da piccolo club, con un pubblico da grandi palazzetti.
Dietro alla band si muove da tempo però una figura, verosimilmente l'elemento più geniale del gruppo: Jamie Smith, in arte Jamie XX, classe 88.
Che non tarda ad affermarsi.
Prima come remixer (indimenticabile la rivisitazione di Florence And The Mac…

[Ascolti] Mumford And Sons - Wilder Mint

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Con metodica precisione, prosegue la carriera dei Mumford And Sons.
Un album, dopo tre anni il seguito, dopo altri tre anni, eccoci a Wilder Mint, in tempo per festival estivi e grandi platee.
Ancora: un esordio tutto sommato originale, vibrante, con il banjo a dipingere le melodie.
Un secondo sulla falsariga, qualcosa che si potrebbe facilmente descrivere come "more of the same", una ricetta inalterata, leggermente meno convincente per l'ovvia mancanza dell'effetto novità.
E ovviamente, il grande successo di pubblico, anche in Italia.
Il motivo per cui spesso si arrivi ai grandi numeri e palcoscenici solo in un secondo momento, con i dischi meno ispirati, è di difficile comprensione (a meno di ripiegare sulla necessità di approdare sui grandi network, mentre nell'ambiente già magari si è passati a nuove big sensation, in una sorta di cambio di testimone).

Fatto sta che per la vera regola musicale di questi anni è il terzo album quello capace di fare capire cosa…

[Live Report] Rachele Bastreghi - Lokomotiv Club, Bologna

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Rachele la conoscono ormai in parecchi.
Quella dei Baustelle. La voce sognante, intensa che imperversa ora poco ora molto nei testi della band toscana.
Qualche settimana fa, così, senza particolare clamore, la Rachele ha dato alle stampe un ep: Marie, il nome, sette i brani, per un mini disco degno di qualche ascolto interessato.
La Rachele solista, giusto essere onesti, non è diversa (non del tutto) da quella dei Baustelle: il modo di cantare, la scrittura, l'attitudine verso un pop ricercato che (ci dice anche lei) guarda agli anni settanta.
La Rachele solista, poi, fa un piccolo tour e arriva questa sera al Lokomotiv Club di Bologna, che si conferma, nonostante una solo discreta affluenza, caldo oltre rari limiti, quando si arriva verso la primavera.


E, in circa un'oretta riesce a fugare uno dei grossi dubbi della vigilia: con soli sette pezzi all'attivo, che scaletta ci sarà?
Problema che deve essersi posto anche lei, vista la brillante conclusione: quattordici brani,…

[Ascolti] Blur - The Magic Whip

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Caso strano quello dei Blur.
Una band di cui si è scritto molto: il grande ritorno, la reunion, il disco che aleggiava da anni.
Come se la band si fosse spenta, separata.
Vero, da una parte, visto che l'ultimo disco (il sottovalutato Think Thank) è datato 2003, ben dodici anni fa.
Vero anche, però che di Blur non si è mai smesso di parlare.
Damon Albarn ha pubblicato con i Gorillaz (2001, 2005, 2010) con i The Good, The Bad And the Queen (2007) e a proprio nome, con l'ottimo Everyday Robots (2014).
Coxon, poi, aggiunge i propri album solisti (2004, 2006, 2009, 2012).
E poi i Blur, a proprio nome: il primo concertone evento (2009), un singolo (Fool's Day, 2010) e un altro ancora (Under the Westway, 2012).

Insomma, diciamolo: non se n'erano mai andati.
Si erano solo allontanati, esplorato e curiosato, sperimentato (Albarn) o continuato ciò che amavano fare (Coxon).
Ma il brand Blur è troppo forte e continua ad accrescersi, l'esatto opposto della nemesi della band, q…