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Visualizzazione dei post da Aprile, 2015

[Ascolti] I'm From Barcelona - Growing Up Is For the Trees

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Arriva al quinto album l'enorme (28 elementi) collettivo svedese.
Un gruppo di cui, obiettivamente, ci si occupa troppo poco.
Si, certo è pop, semplice pop, eppure il gruppo riesce ad nobilitarne la parola: immediatezza, cori, ritornelli, melodie irresistibili: questi sono gli I'm From Barcelona.
Una band che, tra l'altro, riesce ad essere riassumibile in una parola, durante il live: festa.

E che non smette di trovare variazioni alla propria formula.
Così Growing Up For The Threes è fedelissimo al suo passato: Lucy è il brano nuovo che pure pare di avere già sentito mille volte e funziona anche alla volta mille ed uno, Gotta Come Down è la ballata lenta corale, Sirens il brano indie-pop pronto a farsi piacere nei dancefloor alternativi così come il singolo Violins, Benjamin trova il ritornello che si fa cantare al primo ascolto e che dal vivo sarà una gioia.
Nessun riempitivo, nessuna variazione, qualità come in passato: sarà poco ma per l'ennesima volta ecco uno dei …

[Live Report] Benjamine Clementine @ Teatro Arena Del Sole, Bologna

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I luoghi aiutano.
Ironicamente, per un (quasi) ragazzo cresciuto tra Inghilterra e Francia, finito per un pò a suonare nella metropolitana parigina, l'esordio dal vivo italiano (escludendo una sortita da opening act per Stromae) di Benjamine Clementine arriva in un teatro di Bologna.
Uno dei più prestigiosi, per quanto non splendido esteticamente.
Nulla sul palcoscenico, il pianoforte al centro.
Per qualche canzone, nella parte centrare del concerto, c'è spazio per il violoncello di Barbara.
Per tutto il resto, a piedi nudi come sempre, solo lui.

Un'ora e mezza quasi di intensissimo concerto raccontano la conferma, decisa, di un talento non comune.
Non è nella (pur ottima) abilità melodica, nè nella (meglio che su disco quasi) forza vocale che emerge, ma nell'intensità che si sprigiona, come e più che nelle prove in studio, il punto di forza.
Quella cosa capace di distinguere i tanti bravi cantanti e quelli che, forse, hanno qualcosa in più.

Così, a metà Aprile, un an…

[Ascolti] Sufjan Stevens - Carrie And Lowell

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Che Carrie and Lowell sia uno dei dischi più importanti degli ultimi anni è chiaro praticamente a tutti.
Lo dice un dato semplice: le recensioni uscite.
Fiumi di parole, voti altissimi, paragoni altosonanti, ottima scrittura: quasi che il disco sia talmente bello da rendere necessaria una recensione che si spinga vicino, emuli la delicatezza e l'intensità del disco.
Che è banale quanto doveroso raccontare nei suoi presupposti: la morte della madre che l'aveva abbandonato da bambino, una morte che pure lacera improvvisamente il cantautore, quasi a porre fine ad una storia di cui credeva non fosse ancora scritta la parole fine.
Un senso di smarrimento e d'un tratto le sperimentazioni eclettiche di The Age of Adz scompaiono, per lasciare spazio ad un intimismo autorale che ci ricorda si, Illinois, ma con un grado maggiore di anima dentro.
La sensazione, ascolto dopo ascolto, recensione dopo recensione, è che Carrie and Lowell sia un disco scritto per sè, una versione in musi…