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Visualizzazione dei post da Novembre, 2014

[Serie Tv] The Affair

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Possiamo dirlo: questa è l'epoca d'oro delle serie tv.
Che negli ultimi anni si sono trasformate, fino a diventare fenomeni di costume, trampolini di lancio.
Soprattutto piattaforme di ampio respiro, in grado di narrare, fidelizzare, generare discussioni, raccontare storie senza (particolari) problemi di tempo e man mano che si va avanti, di budget.

Così che, non è azzardato dirlo, oggi la vera piattaforma di narrazione è la serialità.
Non più il rapido battito di ciglia di un film, non più estese trilogie volte a raccontare epiche storie, non più vincoli temporali.
Le sfumature accenate ora sono riprese, il gioco di rimando con il pubblico vissuto in tempo (quasi) reale, esperienze collettive di visione sempre più contemporanea in tutto il mondo: Game of Thrones oggi è Guerre Stellari ieri.

La fortuna è poi che la grande competizione (allargata oggi a non network quali Amazon o Netflix) rende molte produzioni ambiziose, coraggiose, prive di freni (anzi, forse spesso esagerat…

[Ascolti] Damien Rice - My Favourite Faded Fantasy

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Non è certo facile essere Damien Rice e scrivere un nuovo album.
Per uno che, con questo disco, ha scritto solo tre album in dodici anni, è probabilmente evidente quanto il processo creativo sia cosa non semplice.
Probabile che quella forza nelle canzoni dei primi due dischi nasca anche da una certa sofferenza interiore: non sono state poche le fughe personali, i viaggi, le ricerche che il cantante di Dublino ha percorso in questi anni, come se (forse è solo una sensazione) vi sia nella sua vita personale una estrema sensibilità, un disequilibrio che di tanto in tanto si tinge di armonia, per dare alla luce qualche brano, finora quasi sempre indimenticabile.

Ha viaggiato molto anche per scrivere My Favourite Faded Fantasy: Stati Uniti, Islanda in particolare.
Da questo momento di armonia nasce un disco che riesce ad aggiungere qualcosa (non poco) alla discografia di Rice: otto tracce, maggiore elettricità, due brani a superare rispettivamente gli otto ed i nove minuti.
La prima doman…

[Visioni] Interstellar - Christopher Nolan

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In pochi anni, con grande abilità e probabilmente la giusta dose di fortuna, Nolan è diventato uno (o forse IL) più importante regista di quella sezione di Holliwood capace di coniugare pubblico e critica.
Dal capolavoro di Memento (2000), nel giro di tre anni il regista è riuscito ad unire le due anime con i primi due Batman (Begins e Il Cavaliere Oscuro, in particolare), inframezzati da The Prestige, molto più autorale e dedito a quel percorso di doppiezza, menzogna, ambigua visione della realtà che da sempre lo caratterizza.
Spettacolarità e fantasia che si sono uniti alla perfezione in Inception, capace di incassare tantissimo pur essendo caotico e non così semplice da seguire (pur non mancando le chiavi di lettura lungo il film).

Interstellar è il nuovo progetto del regista londinese (senza dimenticare la mano del fratello Jonathan alla sceneggiatura) dove vengono riversate le tematiche care (tempo, piani paralleli che scorrono) in una storia ambientata in un lontano futuro che …