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Visualizzazione dei post da Luglio, 2014

[Ascolti] Kasabian - 48:13

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Il fatto che io arrivi a scrivere questa recensione quasi due mesi dopo l'uscita del disco, è un chiaro indice di una diffidenza cresciuta col tempo. Se una persona che ami ti fa del male, per un pò cerchi di non vederla, non sentirla.
Uscendo dai drammi, qui siamo un pò in quella condizione, o meglio ad una sensazione rivelatasi corretta.
Fosse un grafico, i Kasabian sarebbero un punto alto (l'omonimo debutto) una retta costante (il particolare ma per molti versi riuscito Empire) e un'ulteriore crescita con West Ryder Pauper Lunatic Asylium. Quello era il momento della band di Leicester, la vetta creativa di una band che è riuscita ad inquadrare, almeno per un pò, una perfetta fusione tra rock, pop ed elettronica, azzeccando pure quei singoli capaci di imporre il nome in circuiti ben più estesi della sezione indie-rock in cui, giustamente, nel 2004 (l'anno dei Franz Ferdinand, per dire) furono inseriti.

Poi quel Velociraptor, acquistato in Scozia con una certa attesa…

[Live Report] Dente @ Bolognetti Rocks, Bologna

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- Dai, tu che stai sbirciando in prima fila, dillo pure qual'è la prossima canzone in scaletta -
- Ma non vedo, sono miope! -
- Ops, ho fatto la gaffe. -

E' questo, il buon Dente.
Una totale assenza di filtri, un personaggio più che un cantante, almeno sul palco, che brano dopo brano annulla sempre la distanza tra pubblico e artista sul palco.

Lui interagisce, parla a vanvera, parla con senso, introduce le canzoni, si guarda intorno, colloquia con questo o quello e si viene a creare inevitabilmente quel senso di intimità, quale che sia il contesto, che rilassa e piace.
Un motivo sufficiente (oltre alla vicinanza geografica e all'ingresso ad offerta libera) per portarci un'ennesima volta ad un live del cantante, giunto nel frattempo al quinto album, forse per poco il meno ispirato nella scrittura e al contempo il migliore a livello strumentale.

L'Almanacco del giorno prima si comporta più che bene dal vivo, con la consueta band sul palco (chi ha detto il rosso alla…

[Live Report] The National + Sam Fermin @ Ferrara Sotto le Stelle

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Per una parte del concerto dei National, sono rimasto in (piacevole attesa) di QUEL momento.
Quello scatto d'intensità, quel qualcosa di speciale.
Non che mancasse niente, quando si parla di National si parla ormai di una band con cui si va sul sicuro: ci sono i pezzi, ci sono i suoni, c'è l'esecuzione che si concede sempre qualche sorpresa (in questo caso siamo al terzo brano, Ada, che sfuma in Chicago di Sufjan Stevens, omaggio ben gradito). C'è la classe.

Ma è abbastanza evidente che dopo la prima volta (stessa Piazza Castello, dopo una sontuosa apertura con i Beirut e in uno evidente stato di grazia) e la seconda (recente, frenetica, sporca nella tecnica quanto intensa nella performance quasi rabbiosa o forse estatica, forse alcolica del Primavera Sound di Barcellona) fino ai bis, c'è stata un pò aria di normalità.
Non si vuole scrivere di stanchezza, ma in un tour che segue da ormai un anno abbondante l'uscita di Trouble Will Find Me (e più di 120 date ad…

[Ascolti] Blood Orange - Cupid Deluxe

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Ci voleva un viaggio in auto.
Perchè i dischi, in fondo sono così. Partoriti in momenti diversi, immaginati in contesti particolari, scivolano nelle orecchie a volte distratte a volte meno pronte a certe sonorità.
Il progetto Blood Orange, ad esempio, mi è passato davanti svariate volte senza particolare interesse.
Addirittura live, al Primavera Sound di Barcellona, in un gradevole ma apparentemente privo di sussulti concerto capace di lasciare un bel ricordo e nient'altro.
Ma poi arriva luglio, una sera, la voglia di sentire il disco a pieno volume, di lasciarlo respirare, stirarsi e librarsi nella sua miscela funky degna di un disco di altri tempi.
Così il progetto, l'ennesima vita di Devontè Ines, già dietro a Lightspeed Champion (dove si faceva del folk) e produttore d'eccezione, così questa incursione in tutt'altri territori diventa finalmente chiara.

E lo dice uno che, in fondo, questa miscela di sensualità mista tra Prince e Michael Jackson nemmeno lo ama parti…

[Ascolti] First Aid Kit - Stay Gold

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Terzo disco per Johanna e Klara Soderberg, giovanissime sorelle nate in un sobborgo di Stoccolma.
E raro caso di reale talento uscito dalla rete, da una cover dei Fleet Foxes caricata su Youtube quando le due avevano la bellezza di 15 e 18, fino a questo disco della conferma (e ora, per la cronaca ne hanno 25 e 22).

Al terzo disco le First Aid Kit scelgono continuità e maturità.
Impostano dunque un nuovo disco che se soffre di qualcosa è del sole estivo che ci avvolge (o dovrebbe, visto che attualmente c'è più pioggia che altro fuori dalla stanza).
Per il resto contiene una manciata di belle composizioni tra pop e folk, in cui le voce si avvicendano o uniscono, la strumentazione pare leggermente più ampia del passato e il ritmo sta tra il medio e il lento.
Non possono così non spiccare My Silver Lining e l'omonima Stay Gold, dal sapore di piccoli classici, così come la dolce Waitress Song (quasi un gioco di vecchio country attualizzato).
E come nel precedente disco (con la de…

[Live Report] M Ward @ Hana - Bi, Marina di Ravenna

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Non ci sono molti posti al mondo dove, poco prima di un concerto, lo staff distribuisce alcuni panni per stendersi a terra. Specie se sei in spiaggia, una fresca sera estiva, un apparentemente anonimo lunedì: non per tutti però, perchè c'è un discreto pubblico venuto a vedere un non così frequente live di M Ward.

Che non sarà un nome di grido, ma inizia a mettersi in tasca quindici anni abbondanti di carriera, otto album solisti di crescente successo, la felice collaborazione con Zooey Deschanel per il progetto She & Him (la notizia fresca è che il quarto disco è in arrivo in autunno), la partecipazione al progetto Monsters of Folk e le collaborazioni, svariate, da Cat Power a Bright Eyes a Beth Orton.

C'è materiale, insomma da scoprire, in questo particolare soggetto che si presenta poco dopo le dieci, di fronte ad un felicemente rilassato pubblico per un live solista di un'ora abbondante.

Dove il nostro Matthew Stephan Ward ripercorre una carriera, consegna un paio …