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Visualizzazione dei post da Marzo, 2014

[Ascolti] Temples - Sun Structures

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Siamo più o meno a metà strada tra Londra e Manchester, nel cuore dell'Inghilterra.
Gente giovane che scrive musica non giovanissima: perchè questo è Sun Structures, pesantemente debitore (quasi all'omaggio) di quel periodo tra anni sessanta e settanta, di rock vicino alla psichedelia quanto al pop.
Molto dei Kinks, insomma.
Ma il gioco della citazione è abbastanza sterile, più un orpello giornalistico che reale.
Perchè il concetto è uno: Sun Structues è un ottimo album.
Che potrebbe suonare come un vinile di qualche decennio fa ma non è un difetto in un disco corposo, interessante e vario.
Che sorprende per lo stile della traccia omonima (un pò in odore di Horrors) quanto per la splendida ballata Keep In The Dark (un esempio di brillante scrittura pop) o per la sfrontatezza rock di Mesmerize.
E che non declina nella parte finale: A Question Isn't Answered, ottava traccia del lotto è un bellissimo intreccio di chitarre basso e batteria in grado di regalare soddisfazioni.

[Live Report] Brunori Sas @ Lokomotiv (Bologna)

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Fa caldo, al Lokomotiv.
E' tradizione da sempre e quando i concerti iniziano ad avere luogo in primavera (non parliamo di maggio, meglio) specie se è una primavera come questa, le temperature si alzano.
Se poi ci aggiungiamo un last minute ma non di poco conto sold out, in questo giovedì bolognese, il picco di temperatura è facile.
Ma è una delle ultime, verosimilmente, occasioni per godersi Dario Brunori in un luogo intimo, tra le prime file.
Perchè Il Cammino di Santiago in Taxi è la definitiva maturazione dell'artista di Cosenza e che abbia fatto presa subito è chiaro dall'apertura, come su disco, con Arrivederci Tristezza, con un intenso sottofondo di karaoke di un pubblico che pare avere già assimilato il nuovo album.

Come in passato, più che in passato, dal vivo è veramente una Brunori Sas: in sei sul palco, con un approccio piuttosto rock e un'attitudine ironica, divertente e divertita.
Così, tra il dialogo costante con il pubblico, una prima parte dedicata qua…

[Ascolti] Le Luci della Centrale Elettrica - Costellazioni

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Per me, che scrivo, Le Luci della Centrale Elettrica sarà sempre quel progetto del ragazzo che qualche anno fa era al bar dove passavo spesso. O quel demo che girava in città, grezzo quanto autentico ritratto di una sensazione diventata, qualche tempo dopo, il primo album di un percorso discografico che giunge in questi giorni alla terza, decisiva prova.
Nel mezzo la ribalta di pubblico e critica, su quella linea mediana tra esaltazione e critica.
Perchè fino ad ora Vasco Brondi è stato amato o avversato.

Costellazioni, che l'ascoltatore se ne renda conto o meno, che riesca a spogliarsi o meno dei pregiudizi su quel cantante, voce e chitarra che urlava metafore immaginarie, è il vero, grande passo avanti.
Costellazioni è l'apertura a suoni, musicalità, al canto (in parte, ovviamente) all'elettronica che permea alcune canzoni.
E' lo sdoganamento chiaro dei modelli musicali ascoltati dal giovane ferrarese ma soprattutto, più di ogni altra cosa è una specie di concept al…

[Live Report] Fanfarlo @ Lokomotiv, Bologna

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Non è un lunedì normale, al Lokomotiv.
Una discreta folla (ma non un sold-out) si presenta nel locale bolognese per assistere alla prima data del minitour italiano dei Fanfarlo, giunti da poco al terzo album.
Disco, per inciso (non ne scriveremo dunque una recensione per non ripeterci)che convince una volta di più, mantenendo l'asticella fissata sul più che gradevole e mostrando una band che difficilmente potrà allargare il proprio pubblico dalla moderata nicchia ma che dimostra ancora di essere ben in grado di scrivere piccoli gioiellini pop.
Che su disco come live si giovano della presenza di violino e tromba ad allargare il classico spettro sonoro delle rock band.

Poco prima di loro, salgono sul palco le Lilies On Mars, duo italiano trapiantato a Londra di discreto interesse: una proposta shoegaze, due voci gradevoli, atmosfere in qualche modo gotiche ed ossessive, una certa sicurezza sul palco. Non male, insomma.


Ma intorno alle undici è tempo dei Fanfarlo: formazione a cinque…