Post

Visualizzazione dei post da Ottobre, 2013

[Visioni] La Vita Di Adele

Immagine
Un inteso, intensissimo primo piano.
Questo è la vita di Adele, opera quinta di Abdellatif Kechiche (La Schivata, Cous Cous, Venere Nera) e vincitore quest'anno del Festival di Cannes.
Non solo: film a cui è seguita una grande coda di polemiche, per le condizioni definite massacranti sul set, per le scene piuttosto esplicite e per il tema trattato.

La vita di Adele nasce da una graphic novel (Il blu è un colore caldo) che tratteggia l'insicurezza di Adele, giovane quindicenne (all'inizio del film) in cerca della propria identità.
Non i soliti disturbi adolescenziali, Adele si sente sbagliata nel classico canovaccio di amicizie e relazioni con i ragazzi, disagio che culmina con la fuga dalla prima storia seria, quella con Thomas.
Il primo rapporto sessuale è la causa della fine della storia stessa, con il volto smarrito di Adele che si chiede cosa ci facesse lì.
Poco dopo prende il via il percorso che la porterà a conoscere e ad amare Emma.
La Vita di Adele è un film in un…

[Ascolti] Moby - Innocents

Immagine
A parte lo sconcertante fatto che tra meno di due anni Moby compirà cinquanta anni.
A parte questo va tutto bene.
Perchè Innocents, undicesimo album in studio del cosiddetto folletto di New York, è un gran bel disco.
E fa piacere che vi sia ancora vitalità in un personaggio attivo da trent'anni, capace in carriera di ben due momenti di gloria, il primo ad inizio anni novanta, nella fase techno ed il secondo più noto alle masse con l'album Play, a cavallo del millennio, da cui sono stati estratti più o meno tutti i brani per pubblicità o colonne sonore, regalando numeri ed un successo da capogiro.
Poi un altro momento traballante perchè se il successivo 18 ricalcava la fortunata formula di Play, negli ultimi anni Moby ha vissuto di rendita, veleggiando su territori tra i più disparati, con occasionali intuizioni di classe ma scarsa costanza.
Insomma, pareva l'inizio di un declino (ben gestito).
Invece, eccoci qui.
Con un disco che saggiamente si ferma a 12 brani (mentre in…

[Ascolti] Anna Calvi - One Breath

Immagine
Difficile, sempre, scrivere i secondi album.
Difficile poi se si è Anna Calvi, autrice inglese capace di imporsi all'inizio del 2011 con il proprio primo disco, intensissimo e oscuro viaggio in una dimensione personalissima, magari non sempre del tutto a fuoco ma di indubbia capacità di affascinare.
Un album che a dirla tutta si porta una certa pesantezza all'ascolto odierno.
Ma siamo a One Breath.
Che è (primo merito) un passo avanti.
Perchè lo spettro emozionale si amplia non poco, le tastiere fanno capolino (insieme ad una orchestrazione piuttosto importante): non c'è più Anna e chitarra, insomma.
Forse nei primi due brani, piazzati furbescamente ad inizio disco, con una Eliza primo estratto già sentito a darci per la prima volta la dimensione di una potenzialità quasi radiofonica per la cantante.
Che si conferma subito dopo, con Piece By Piece: si entra in una dimensione quasi elettronica, riuscita solo in parte (o perlomeno straniante).
Inevitabile dire che One Breat…

[Ascolti] Massimo Volume - Aspettando i Barbari

Immagine
Pur essendo (caso raro) un testo non uscito dalla penna del gruppo, c'è qualcosa di programmatico in Dio Delle Zecche, brano di apertura di Aspettando i Barbari: quando Clementi declama
"vince chi resiste / alle tentazioni / chi cerca di non smarrire / il senso / la direzione".
Sesto disco in carriera e secondo di questa seconda nuova fase discografica, la band di origine bolognese continua un percorso chiaro e intrapreso ormai a metà degli anni novanta.
Come è noto, percorso più o meno ignorato se non da un piccolo pubblico e da una certa critica: quando poi viene annunciata una reunion live nel 2008 ad aspettare il gruppo vi era una folta schiera di vecchi e giovani fan pronti a rendere omaggio ad una delle più straordinarie band della nostra storia musicale, diventata nel frattempo un piccolo culto.

Se Cattive Abitudini ci aveva fatto pensare "loro sono ancora i formissima e stavolta siamo pronti a coglierli in diretta" questa volta il ragionamento è sempli…

[Live Report] Lightning Dust @ Zuni (Ferrara)

Immagine
Zuni è una piccola isola felice tutta Ferrarese, che resiste anno dopo anno.
Un rettangolo dal lato maggiore molto lungo, mostre sulla parete a fianco, una (deliziosa) cucina e attività "culturali" varie, tra cui il concerto della domenica, una specie di rito locale, consumato a tarda ora aperitivo, che di solito coinvolge una solida quanto variegata clientela pronta a farsi lo spritz ascoltando apparentemente improbabili gruppi provenienti da ogni dove, quanto spesso proposte di qualità non indifferente nel piccolo palco posto in fondo al rettangolo.
Che l'atmosfera sia intima e raccolta lo dimostra il sempre divertente fatto che per andare in bagno si passa radenti davanti al pubblico, si sfiora chi sta suonando e si entra con discrezione a lato.
Insomma, un piccolo posto felice.

A volte queste proposte musicali si elevano della già buona qualità per piccole occasioni d'eccezione, quali, la scorsa serata, il concerto dei Lightning Dust, direttamente da Vancouver, …

[Serie Tv] Homeland - Scorcio di stagione tre

Immagine
Che Homeland sia una serie difficile da portare avanti, è evidente.
Non ha serialità, non c'è il caso del giorno, non ci sono nemmeno momenti tesi ad allungare il brodo.
In queste prime due puntate di stagione non c'è nemmeno Brody, una assenza che pure fa rumore, per tutto ciò che si svolge mentre è fuori dalla telecamera.
E se Homeland non si era mai preso tempo, coinvolgendoci sempre più in una spirale di azione e tensione, lo fa in un certo senso in queste prime due puntate.

L'attentato alla Cia ha lasciato dietro di sè una situazione completamente nuova: l'organizzazione indebolita, Carrie fuori dai giochi (e man mano colpevole), la famiglia di Brody completamente dissestata con Dana a tentare il suicidio.
Ancora: Saul che da guida morale diventa sempre più ambiguo e determinato a proteggere l'interesse superiore rispetto a quello di chi ama di più.
Se nella prima stagione ci chiedevamo se Brody fosse davvero un terrorista e se, nella seconda, eravamo trascin…

[Live Report] No Ceremony - Bastione Santa Croce, Padova

Immagine
Chi scrive fa parte di chi ama, se possibile, inseguire le novità, cercare di cogliere i semi di un futuro grande artista (o gruppo).
Di quelle sere in cui, con poche decine di sconosciuti sotto il palco, vedi per la prima volta dal vivo una band che qualche anno dopo riempirà i palazzetti.
Futuro difficilmente auspicabile, intendiamoci, per i No Ceremony.

Che compiono un passo importante: dopo un percorso di singoli, apparizioni, esibizioni sotto una certa copertura, escono con il primo album e si presentano al pubblico.
Ne avevamo già parlato prima che tutto questo succedesse ed ecco il motivo per fare qualche chilometro, questa sera, fino ad arrivare alla curiosa location del Bastione Santa Croce di Padova, una specie di grotta, stretta e lunga, con un arco in alto e, ancora più curioso, un palco disposto leggermente in diagonale, tanto che, per una volta, essere sul lato destro o sinistro del palco rende ben diversa la visione.


Verso le 22, ad aprire ci sono i NYU, a quanto è dat…