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Visualizzazione dei post da Settembre, 2013

[Ascolti] Mgmt - Mgmt

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Se un gruppo è capace di farti cambiare idea tre volte, allora il giudizio è difficile.
In poche parole, è nel 2007 che due ragazzi (Benjamin Goldwasser e Andrew Vanwyngarden) esordiscono, su una (giornalisticamente) apparente scia vicino alla nuova psichedelia americana, all'epoca capitanata dagli Animal Collective, con un disco: Orange Spectacular.
E quel disco ha una particolarità, di contenere un paio tra i singoli più illuminanti degli ultimi anni, Time To Pretend e (in particolare) Kids.
Instant Classic che ci si porterà dietro in ogni (buon) djset alternativo che si rispetti.
E' sulla base di quel successo che avviene un primo shock quando arriva il momento (2010) di Congratulation, disco che si svincola agilmente da ogni tentativo di successo commerciale, facendo più chiara la vera natura del duo del Connecticut.
Un disco che, diciamolo, è tra i più interessanti degli ultimi anni, muovendosi agilmente tra pop, rock, psichedelia, idee coraggiose quanto riuscite.
E per …

[Ascolti] Kings Of Leon - Mechanical Bull

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La storia (discografica) dei Kings of Leon pare quella di chi prende la patente.
Prova in incognito, esordisce sulle strade, inizia con un discreto timore e poi inizia a divertirsi davvero.
Ecco, Aka Shake Heartbreak era quel momento in cui abbiamo vent'anni, ci sentiamo sicuri di guidare e giriamo per le strade, leggermente (o un pò più di leggermente) sopra il limite, affrontando le curve in orari notturni o verso l'alba.
Insomma, un disco magari non storico ma piacevolissimo e soprattutto pieno di piccole grandi intuizioni.

Mechanical Bull invece è (un'altra) normalità.
E' il guidare di un trentenne che va solo al lavoro o a fare la spesa.
Guida con sicurezza, conosce ogni stratagemma, sa parcheggiare alla grande.
Ma manca il brivido.
Il sesto disco dei Kings Of Leon è, come i due precedenti (quelli di maggior successo, non a caso?) un raffinato prodotto di garage-rock, che viaggia tra i settanta e i gli ottanta orari, che riesce tanto a non avere pezzi disprezzabi…

[Ascolti] Arctic Monkeys - AM

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Pare strano ma è oggettivo: gli Arctic Monkeys sono arrivati al quinto album.
Insomma, sono grandi.
Alex Turner, che abbiamo imparato a conoscere quando non aveva vent'anni ora ne ha ventisette.
E il gruppo è indubbiamente una delle rock band più importanti del pianeta, per interesse e vendite.
Aggiungo: AM è per qualche motivo non chiaro (ma bene accetto) verosimilmente pronto a diventare il più grande successo commerciale del gruppo, se escludiamo le cifre difficilmente raggiungibili dell'esordio (che fu un disco generazionale).
Tutte queste premesse vengono scritte perchè nonostante molteplici ascolti, AM non mi è entrato particolarmente nel cuore.
Seppure, sicuramente, migliore di Suck It And See (quello si, un disco a mio parere appannato) AM ha risuonato (lo fa pure in questo momento) nelle mie orecchie senza lasciare una sensazione superiore alla piacevolezza.
Di fronte ai consensi più o meno generalizzati mi sono interrogato sulla questione.
E mi sono dato una rispost…

[Ascolti] Okkervil River - The Silver Gymnasium

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E' un pò (a sensazione) un ritorno alla nicchia, per gli Okkervil River.
Che pure sono (dovrebbero essere) una delle band più celebrate dell'indie rock statunitense e non solo, che pure hanno scritto alcuni album e pezzi incredibili, che pure dal vivo (a mia memoria, risalente ad un Estragon di qualche anno fa) danno l'impressione di essere una piccola famiglia appassionata di musica, intensa e divertente allo stesso tempo.
Però (a sensazione, ripeto) non hanno, almeno da questo lato dell'oceano, fatto il salto di qualità da buona band a piccolo culto (e c'è stato un momento in pareva potessero farlo, almeno a giudicare dalle attenzioni della stampa).
Fatto sta che non siamo più nel periodo dell'intimismo (Down The River of Golden Dream e The Black Sheep Boy) nè in quello della rilassatezza e dell'ottimismo (il più o meno doppio The Stand In / The Stage Names, provenienti dalle stesse sessioni).
A due anni dall'incerto I Am Very Far, la creatura di Wil…

[Anticipazioni] Ci siamo: gli Arcade Fire sono tornati.

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Ci sono ritorni importanti, ritorni interessanti e ritorni che non possono che interessare un piccolo popolo trasversale.
Il popolo degli Arcade Fire, ormai (nemmeno tanto) piccolo culto con la possibilità di diventare (per i media, perchè in realtà già lo sono) una delle più grande band capace di catalizzare attenzioni trasversali di un pubblico di ogni livello, questo popolo da oggi ha in mano la prima traccia dell'album in arrivo il 29 di Ottobre.
Basta andare sul sito https://www.justareflektor.com/  e divertirsi con il mouse ad vedere il video interattivo (tecnica non nuova per il gruppo) di Reflector, prima traccia del quarto disco della band canadese che ci regala un lungo brano (oltre sette minuti) ben riuscito e soprattutto dal suono diverso dai dischi precedenti.
Al classico duo alla voce tra Win e Reginè si aggiunge in sottofondo una grande prova ritmica che non può che far pensare al fatto che in cabina di produzione c'è nientemeno che James Murphy (Lcd Soundsyste…

[Letture] Il Fondamentalista Riluttante - Mohsin Hamid

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Appena incrociato il titolo (ad onore del vero, si trattava del trailer della trasposizione cinematografica del film) il pensiero è stato immediato: uno dei più riusciti che io ricordi, un titolo di quelli che ti fanno comprare subito il libro appena visto.
In due parole, un mondo: il fondamentalismo, che ci evoca terrorismo, morte, sprezzo della propria vita per una causa migliore, assenza di una ideologia se non di quella della distruzione.
La seconda, riluttante, che ci fa pensare a indecisione, paura, senso di inadeguatezza, stasi.

Curioso quindi che l'unico (ma non piccolo, in fondo) difetto di questo secondo libro di Mohsin Hamid (Pakistano) sia quello di non esplodere mai.
Non è ovviamente (o forse si) un facile gioco di parole.
Il fondamentalista riluttante è Changhez, narratore lungo una conversazione con un interlocutore misterioso che non apre mai bocca (stile originale e ben gestito dall'autore) che svela man mano una storia di un giovane pakistano alle prese con …