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Visualizzazione dei post da Giugno, 2013

Nuovi Singoli per Arctic Monkeys, Franz Ferdinand e Washed Out (e una comunicazione)

C'è ovviamente un motivo per il rallentamento dell'attività di questo blog, ma ne parleremo a breve.
Prima di farlo, tre notizie tre (e di quelle non da poco).
Sono tre nomi grossi quelli che in questi giorni hanno lasciato i primi estratti dei nuovi album in uscita di qui a qualche settimana / mese:

Gli Arctic Monekys, in arrivo anche in Luglio live in Italia, ci presentano Do I Wanna Know  piuttosto riuscito brano che ci prepara all'arrivo di AM, il 9 di Settembre. Dopo il (parere personale) non troppo riuscito Suck It And See, le aspettative sono alte.Washed Out, nome artistico di Ernest Green, capace di debuttare alla grandissima un paio di anni fa con Within And Without e il suo elettropop, anticipa invece Paracosm, disponibile da agosto con It All Feels RightAncora più fresca è la notizia del ritorno dei Franz Ferdinand, a ben quattro anni dal riuscito (e sempre temibile) terzo disco. La band di Alex Kapranos di singoli ne fa uscire invece ben due e per quanto non ci …

[Ascolti] Editors - The Wheight of Your Love

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Sorprende (ma non troppo) sapere che An End as a Start programmatico (involontariamente) secondo album della band di Birmingham sia datato 2007.
E che quindi risalgano a soli cinque o sei anni fa i bagni di folla, meritati, per una band che aveva saputo, trascinata dalla voce di Tom Smith, dare alle stampe due album pieni di rock epico, di grande intensità e raccogliendo giustamente il merito di guidare, con pochi altri, una generazione che a inizio millennio aveva dato nuova luce alle chitarre.
Cosa sia successo poi, è cosa nota: gli Arctic Monkeys proseguono un percorso loro ormai distante dagli esordio, i Bloc Party si sono recentemente sciolti nuovamente, gli Interpol vivono in un limbo, di altre band minori si sono perse proprio le tracce.

Invece, gli Editors sono ancora qui, anche se dopo In This Light on This Evening, le attese erano poche.
Insomma, si, diciamolo: dopo quel pessimo terzo disco, quattro anni di distanza, la perdita di un membro (Chris Urbanowicz, chitarrista) e…

[Ascolti] Noah And The Whale - Heart of Nowhere

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Tutto sta nelle aspettative.
A volte diamo un'immagine, una iconografia scelta per una band (per moda, stato d'animo, contesto storico) e se poi vi sono cambi di direzione, rimaniamo spiazzati, inizialmente delusi.
Così, partiamo in maniera chiara e programmatica: per chi ricordasse lo splendido inizio di The First Day of Spring, dal secondo album della band, per chi ancora ricordasse il quintetto inglese come una versione malinconica, emozionante, degli Arcade Fire, per chi associasse autunno, pioggia, intensità, ecco, quella band attualmente è in un'altra direzione.

D'altra parte, se l'inizio della carriera della band capitanata da Charlie Fink riguardava l'amore con la cantautrice Laura Marling (nel primo disco) e la rottura tra gli stessi (nel secondo) già due anni fa c'era stato il terzo disco, che iniziava con una Life is Life e un altro brano Lifegoeson.
Insomma, gli struggimenti sono finiti.

E ora Noah And the Whale vuol dire: band pop.
Solare. Div…

[Serie Tv] Game Of Thrones - Stagione 3, Episodio 9, The Rains Of Castamere

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Se c'è una cosa che ha segnato questa settimana televisiva (per il popolo di Internet, quello che segue in originale con i sottotitoli, a poche ore dalla messa in onda) (e no, non siamo in pochi) è stata questa puntata.
Stagione 3, Episodio 9, Game of Thrones.
Scontato il sottotesto: non proseguire se devi ancora vederla.

In caso opposto, invece, la grande questione è giusto dibatterla.
Perchè, si, è vero, quest'anno (anche più dell'anno scorso, ovvia conseguenza di una apertura sempre maggiore alla trama) Game of Thrones era stato un monolite di storie, frammenti, narrazione, con picchi e momenti più normali, ma senza avere sconvolto le nostre esistenze.



Otto milioni di visite per un video caricato cinque giorni fa, capace di mostrare come sia stato possibile sconvolgere, per un attimo, le certezze televisive che ognuno di noi ha.
O almeno, preparati lo siamo, perchè ci sono rari casi in cui "succedono cose che non dovrebbero", nella serialità di questi anni.
M…

[Ascolti] Tricky - False Idols

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Tricky dice che questo è il suo miglior album di sempre.
Ha lasciato una casa discografica, la Domino, per farsene una sua, prodursi e produrre chi gli piace.
Dice che gli ultimi due album, a dire il vero più che discreti, a risentirli, non lo convincono, frutto di un rapporto di lavoro privo della necessaria libertà artistica che lui vuole e pretende.
Insomma, Tricky ci dice che qui, punto e ora, si riparte da False Idols.

E' difficile dire se abbia ragione (qualunque cantante descrive il nuovo album sempre come punto di arrivo di una carriera, anche quando non lo è molto chiaramente) però è indubbia l'ispirazione e la classe di un album tra l'altro lungo, quindici brani in scaletta, e pieno di buoni pezzi.
Difficile anche che, in caso Tricky, il TripHop e tutto quel che ne consegue non piacciano a chi legge, questo disco possa cambiare le carte in tavola.

Però, accidenti se suona bene questo disco dove peraltro il nostro cantante di Bristol ci mette molta passione e poc…

[Live Report] Chromatics + Glass Candy @ Bronson, Ravenna

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Se ci si trova, in buon numero, il 3 di Giugno, in un locale al chiuso (il Bronson di Ravenna) ringraziando quasi che il clima non sia ancora del tutto estivo, è merito dei Chromatics, band di Portland, Oregon, che dopo una lunga gavetta esplodono nel giro di due anni, tra il 2011 ed il 2012, ovvero tra l'uscita di Drive, film acclamato e in cui i nostri scrivono Tick of the Clock e l'uscita di Kill For Love, lungo album in cui il quartetto trova definitivamente la propria formula.
Non è da sottovalutare la questione film: probabilmente per un bel pò (per sempre?) i Chromatics entrano da padroni in una estetica musicale che riporta a quella visiva: una guida notturna, le luci di una città, una velocità importante ma nemmeno troppo esagerata, una contemplazione in qualche modo.

La prima sopresa è quella della scaletta: prima i Chromatics, poi i Glass Candy, con un apparente inversione delle classiche regole del live, ma con una certa logica che ci viene riferita da alcune cono…