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Visualizzazione dei post da Maggio, 2013

[Ascolti] Daft Punk - Random Access Memory

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Fossi in una webzine o addirittura in una rivista musicale, avrei parecchia paura di scrivere di questo disco.
Raro è stato l'hype creatosi nei mesi per questo disco, con anticipazioni, teaser, spezzetti, il caso di Get Lucky anticipata per un minuto scarso ad un festival e rimontato ad arte da un dj Italiano, spacciato per versione estesa, e poi ancora i video con le collaborazioni, interviste, il solito anonimato e un'attenzione della stampa non solo musicale ma anche generalista per quello che in fondo è solo il quarto lavoro su disco (in sedici anni!) del duo francese.
Un'attesa forse superiore ad un disco dei Radiohead, per dire di una band con un seguito in fondo messianico.

E non è immaginabile pensare alla reazione se dovessero uscire date live: probabili scene di follia morale.
E cosa sono i Daft Punk oggi?
Sono ciò che più avvicina le culture portandole al ballo, unendo appassionati di elettronica a quelli rock, a popolo mainstream, unendo suggestioni sonore e v…

[Ascolti] !!! - Thr!!!er

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Che potesse, in qualche modo, essere un disco di svolta, lo si capiva dalla presentazione, che pure in musica è niente (quanti bei dischi dalle brutte copertine e viceversa) ma se in qualche modo testimonia intenti e ispirazione, allora Thr!!!er, dalla splendida foto in cover fino al felissimo titolo, gioco di parole a chiaro riferimento più che a Michael Jackson e al suo disco più venduto, al disco di maggiore accesso alle masse e alle vendite, è un pò il punto di arrivo della band di Sacramento, California.

Band che dopo lo scossone in line up che aveva dato vita al precedente (discreto) Strange Wheater, Isn't It? si pone un obiettivo semplice con questo disco: groove, ritmo.
Una band che su disco aveva dato sempre alla luce episodi altalenanti, con due-tre ottimi pezzi e il resto intorno alla sufficiente, mentre dal vivo si è giustamente costruita un seguito fedelissimo per le strepitose performance capaci di trasformare ogni live in festa, questo erano i !!! finora.
 Thr!!!er…

[Serie Tv] The Big C

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E', curiosamente, la seconda volta quest'anno che mi trovo a scrivere di morte, in una serie tv.
E' curiosamente la seconda volta che si tratta di una serie giunge ad una chiusura dichiarata in anticipo, dove sai (all'incirca) pure cosa succederà.
Se la prima occasione era stata con Spartacus e si trattava dunque di storia, di tempi antichi, di eroismo, qui parliamo invece di The Big C.
C come Catherine, interpretata sontuosamente da Laura Linney (Golden Globe nel 2011), nostra protagonista e C come Cancro, malattia che invade la trama della serie sin da subito.
Di questo parla The Big C: del percorso di una persona che si trova ad affrontare un tumore, del tentativo di curarsi, dell'assenza del rimedio, della sua morte.
La forza della serie è quella di riuscire a vestirsi in qualche modo da Dramedy: riesce a farci sorridere, di tanto in tanto, come Benigni nella Vita è Bella.
Supera, senza farsene problemi, i tabù dei detti e non detti, in una sceneggiatura effic…

[Ascolti] The National - Trouble Will Find Me

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Arrivati al sesto album, i National sono tra le band più importanti e influenti del rock.
Travalicando i sentieri della nicchia indie (evento successo intorno tra Alligator e Boxer), arrivati ad un pubblico ormai delle grandi occasioni (con High Violet) e finiti in eventi di ogni tipo (organizzatori di un Atp Festival, brani in colonne sonore, performance artistiche, progetti paralleli), l'arrivo di Trouble Will Find Me è tutt'altro che pomposo.
Insomma, non è il disco dei Daft Punk, con l'Hype che ruota da mesi (presto ne parliamo).
E' "solo" un altro disco dei National.
Che non sposta di un millimetro il giudizio su una carriera già straordinaria.
 Perchè è di un altro grande album, che si parla, e la recensione potrebbe pure finire qui. Solo, un pelo più minimale, rilassato, con una batteria che se in Boxer era assoluta protagonista qui in qualche caso si accontenta di stare al fianco, con un ritmo che se mai era stato elevato qui è ancora più rilassato. …

[Visioni] Il Grande Gatsby

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Il cinema è un media particolare.
Ne riunisce molti, quasi tutti: il suono, l'immagine, la scrittura. C'è l'elemento umano.
Insomma, è un complesso equilibrio artistico, che riunisce ritmo, fantasia visiva, capacità attoriali e umane quanto, se serve, tecnologia.
Bar Luhrmann, atipico regista di scarsa prolificità, cinque film in ventuno anni, questo concetto lo ha ben chiaro.
Si immerge dunque, dopo i successi di Romeo + Giulietta e Moulin Rouge (soprattutto) e il meno applaudito Australia, nella rilettura de Il Grande Gatsby, l'opera più famosa di Fitzgerald.
Si immerge, in particolare, nella New York degli anni venti e lo fa con entusiasmo: la prima parte del film è visivamente straordinaria, quanto forse eccessiva.
Gatsby, interpretato da un enorme Leonardo di Caprio, è l'uomo misterioso della grande mela, che accoglie tutti i weekend la città nella sua villa per le feste più incredibili che si ricordino.
E in queste feste c'è tanto talento quanto, si dice…

[Giornalismo] Internazionale festeggia mille numeri

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Da ormai svariati anni la mia lettura preferita, rituale, d'obbligo e di gran piacere è Internazionale.
Rivista piuttosto conosciuta, ormai, ma vale la pena di spenderci un post.
Non fosse altro per un bell'augurio: Internazionale raggiunge infatti il numero mille.
Che non sono pochi, per una rivista che affonda le proprie radici in un'epoca lontana, lontanissima, il 1993.
Che possono sembrare pochi, vent'anni, ma non c'era l'Euro, non c'era stata Mani Pulite, Berlusconi non aveva ancora manifestato la propria intenzione di scendere in politica, i Radiohead pubblicavano il primo singolo (Creep) e i celebratissimi Daft Punk, che stanno muovendo l'attenzione di mezzo mondo con il prossimo disco, si formavano proprio in quei mesi, pronti per dare alle stampe i primi materiali.

In quel 93, ispirandosi ad una rivista francese di analoga concezione, nasce Internazionale: un giornale non giornale.
Perchè Internazionale non è un settimanale di sport, politica,…

[Ascolti] Vampire Weekend - Modern Vampires Of the City

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Anche se un primo, distratto ascolto, poteva fare pensare, nel (lontano?) 2008 che i Vampire Weekend potessero nascere e morire come meteora, di quei gruppi da un paio di singoli e poco più, era ben chiara l'evidenza di avere davanti un quartetto di fuoriclasse.
Difficile riuscire a dispensare così tanto talento melodico e un suono istantaneamente riconoscibile, fresco e capace di dare vita ad alcuni dei brani migliori degli ultimi anni.
Per i dubbiosi, c'è poi stato Contra, anno 2010, seguito perfetto, leggermente più raffinato, altrettanto piacevole (di più, bellissimo).
L'unico dubbio, per i Vampire Weekend poteva essere quello dell'evoluzione.
Ed eccoci dunque al fatidico terzo album, in realtà il vero varco della discografia di ogni band (il secondo disco non è il più difficile, se come spesso accade, si affianca all'esordio).

Partiamo dal fondo: il disco è bello, stimolante, riuscitissimo.
Vero, sembra mancare il singolone (in realtà ci sono ottimi pezzi anc…

[Musica] L'estate Live

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La programmazione estiva dovrebbe ormai in gran parte essere stata presentata e verosimilmente, specie a livello di big, non manca molto.
E veniamo subito al dunque: c'è crisi, signori.
Se il concerto al chiuso va discretamente, il festival, le grande date, le programmazioni di qualità o quantità sembrano quest'anno avere subito un enorme calo.
D'altra parte, se i cachet costano, non c'è grossa tradizione alle spalle (tranne belle eccezioni) e la gente spende meno, chi si arrischia centinaia di migliaia di euro per organizzare eventi dove magari rientra la metà o meno?.
Detto questo, solo un concetto: se viene a meno la cultura, non ne perde solo l'appassionato.
Ne perde il turismo, il livello intellettuale in generale, la felicità delle persone.
Mica poco.

In giallo le novità rispetto all'ultima volta.





Low
11 Maggio - Bologna, Teatro Antoniano

My Bloody Valentine
27 Maggio - Bologna, Estragon
29 Maggio - Roma, Orion

Liars
27 Maggio - Roma, Circolo degli Artisti
2…

[Ascolti] Phoenix - Bankrupt!

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Ci sono studenti che, con una media costante sul sette, hanno la giornata di gloria e portano a casa un nove o un nove e mezzo, che fa felici tutti, lui, amici e famiglia.
Perchè non sono i primi della classe, nè i peggiori, sono onesti studenti che si impegnano e magari quella volta fanno tutto bene e sfoderano il colpaccio.
Così è, a parere di chi scrive, per i Phoenix che dopo una buona carriera nel 2009 hanno avuto, verosimilmente, un'epifania creativa che li ha portati a dare alla luce Wolfgang Amadeus Phoenix, ispiratissimo album di pop elettronico, capace di alcuni singoli ispiratissimi e un ottimo livello generale.
Un grande disco, nulla da dire.
Meritati quindi gli onori, il successo, l'attesa per il seguito e il fiducioso posizionamento in alto (a volte altissimo) nelle scalette dei festival di questa estate.

Purtroppo (di cuore) lo studente che da sempre veleggia sul 7, difficilmente ripete l'exploit.
Anzi, magari appagato dal gran voto, cerca di ripetere (ma s…