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Visualizzazione dei post da Aprile, 2013

[Serie Tv] Spartacus

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Solitamente, spettacolarità ed emozione non vanno d'accordo.
E' un dogma, non sempre magari rispettato, ma si divide generalmente (e in maniera certo superficiale) tra l'effetto scenico, la magnificenza grafica e la sceneggiatura, il recitato.
Insomma, il ponte che può dividere Fast&Furious o Iron Man da The Artist o, per dire di un grande film di pochi mesi fa, Moonrise Kingdom.

Ecco, se uno, girando per qualche motivo in tv (Cielo, ore 01.00) o (meglio) vedesse in lingua originale una puntata di Spartacus, penserebbe: "che tamarrata".
Queste esatte parole, nulla di più.
Perchè Spartacus, una delle prime grosse produzioni di Starz, canale privato americano (Boss, Camelot Torchwood, altre serie abbastanza celebri del canali) è in poche parole violento, esplicito, esagerato, grottesco.
Sangue, ne scorre. Nudi, all'ordine del giorno. Linguaggio scurrile, da vendere. Epicità: strabocca.

Eppure, quattro anni dopo il suo inizio, pochi giorni dopo la sua fine,…

[Musica] Un Inedito per gli XX

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Forse tra qualche anno ci si ricorderà degli Xx come di una meteora.
Fatto sta che il pugno di canzoni e progetti collaterali usciti finora racconta di una band perfettamente inserita in un suono ben definito, di un idea musicale chiara e soprattutto di un talento di livello assoluto.
Ulteriore dimostrazione? Together, inedito inserito nella colonna sonora di Il Grande Gatsby, film di imminente uscita.
Un brano che si avvale, nel finale, anche di una non consueta (per gli XX) orchestrazione, chissà che non possa essere un'idea per il futuro.
Nel frattempo, godiamoci questo ennesimo bel regalo.

[Ascolti] Iron & Wine - Ghost And Ghost

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Sei album in undici anni di carriera non sono tantissimi, ma nemmeno poi un numero così misero.
Eppure la lunga pausa (4 anni abbondanti) che aveva fatto passare il nostro Samuel Beam dal capolavoro The Sheperd's Dog a quel Kiss Each Other Clean che aveva convinto si, ma non tutti, fa pensare che questo Ghost And Ghost sia arrivato con una certa velocità rispetto al solito.
Un disco, quello precedente, che restituiva l'immagine di un cantautore nato e divenuto famoso per un approccio tradizionale, fatto di sofisticate ballate voce e chitarra (e poco più) e pronto a diventare grande, allargando la strumentazione di parecchi livelli.
Fughiamo quindi il primo dubbio: la traccia è segnata, la direzione è quella.
E lo diciamo con una certa soddisfazione: ci sono strumenti, chitarre, fiati, ritmica, orchestrazioni in questo Ghost And Ghost.
E i pezzi?
Ci sono tutti e c'è una certa novità, per quanto sia una sfumatura: la sensazione è che Beam sia molto più felice e rilassato di…

[Visioni] The Session

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The Session è un film più coraggioso di quello che sembra.
Uscito con il consueto ritardo italiano (in autunno negli Stati Uniti, in tempo per far cadere candidature a Oscar e Golden Globe per i protagonisti) tratta della storia (vera) di Mark O'Brien, costretto sin da bambino a vivere in un polmone d'acciaio per gran parte delle ore della sua giornata, potendo uscire solo 3/4 ore al giorno e con la necessità di assistenza totale, in ogni attività, muovendo solo la testa.
Lo incontriamo adulto, Mark, ben interpretato da John Awkes, alle prese con il desiderio che muoverà la vicenda: la sessualità.
E quindi si, si parla di sessualità di un corpo che non può muoversi (ma ha sensibilità) e lo si fa esplicitamente, ma senza deviare nei facili errori a cui la storia poteva portare: niente di grottesco, niente di comico, nulla di scabroso.
Più scientifico, in tutto il percorso che porta Brian a conoscere Cheryl, terapista sessuale (Helen Hunt) con cui affronta un percorso che non m…

[Ascolti] Still Corners - Strange Pleasures

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Non è passato tanto dal primo, più che interessante, disco degli Still Corners, duo londinese passato subito in scuderia Sub Pop con quell'esordio, datato fine 2011, che si muoveva lungo coordinate tra dream pop e new wave.
Non si può dire che fu un successone, nè parlare di troppo hype eppure se ne parlò, di quel disco.
Se ne sta, a parere di chi scrive, parlando molto meno ora che il gruppo ritorna in un periodo forse troppo pieno di uscite importanti che stanno monopolizzando le webzine (James Blake, Iron & Wine, The National e si, certo, i Daft Punk).
Un peccato perchè se è vero che il secondo disco è sempre il più difficile, il duo formato da Greg Hughes e Tessa Murray fa capire di non avere timori referenziali con la prima splendida traccia, The Trip, che si lancia in uno strumentale di un minuto e mezzo prima di fare partire la voce e prosegue in maniera egregia, tra chitarre, una voce soffusa e perfetti incastri melodici.
E non è un fuoco fatuo: difficile dire gli epi…

[Anticipazioni] I primi due brani del nuovo The National

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Non c'è molto da aggiungere all'ascolto: arrivati al sesto album dopo l'esplosione di pubblico avvenuta, chissà perchè, con High Violet (che già il resto della carriera discografica dei nostri era oggetto di culto) i National si preparano ad uscire a fine maggio con Trouble Will Find Me.
Io, da qualche anno, li considero "la band che non sa scrivere un brano brutto" perchè, fatico a spiegarmelo, il gruppo capitanato da Matt Berninger ha ormai preso una tale consapevolezza del proprio suono e una chiarezza melodica invidiabile più o meno da qualunque gruppo, fatto che sta che sarà la voce, la batteria sempre di primo livello o certi ritornelli killer, ma è praticamente impossibile trovare un brano che non sia almeno ispirato, almeno bello, spesso poi molto più che interessante.
E tutto si conferma in questi due primi brani usciti dal disco: Demons, singolo di lancio, vicino a Bloodbuzz Ohio (che aveva lanciato il precedente) che fa ricordare perchè amiamo così ta…

[Serie Tv] The Walking Dead - Stagione 3

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The Walking Dead è il fenomeno televisivo più importante degli ultimi anni, diciamo dal dopo Lost.
Lo è, ovviamente, a livello di ascolti, che definire record è a dire poco e con una crescita di pubblico che ha rari eguali (normalmente si assiste ad una stabilizzazione e un lieve declino anno dopo anno, qui il trend di crescita sembra non finire ancora).
Seguito anche in Italia su Sky con tempi ragionevoli (mi pare di avere capito con la versione originale sottotitolata il giorno successivo all'uscita della puntata) e inspiegabilmente assente sulle tv generaliste, per l'ennesima dimostrazione di una televisione immatura, questa terza stagione ha ulteriormente allungato il numero di puntate: sei quelle della prima, sperimentale stagione, tredici la seconda, sedici la terza.

Troppe.
Questo è il primo pensiero a bocce ferme: troppe.
Così anche quest'anno, assistiamo ad una serie che funziona a tratti, a strappi.
Perchè, intendiamoci, a volte sa colpire al cuore: la capacità …

[Visioni] Un Giorno Devi Andare - Giorgio Diritti

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Punto primo, respirare un film italiano che sappia essere internazionale è sempre bello.
Perchè, certo, la commedia guarda quasi sempre al popolo che la scrive (in altre parole l'umorismo Italiano è tale come quello francese o americano lo sono, per quanto comprensibili e divertenti da altre nazioni) ma è raro trovare un film italiano che sappia essere storia, che non parli insomma (ogni riferimento alle fiction italiane è puramente voluto) di provincia, di dialetti, di paesini, di santi, di carabinieri, che non sia macchietta di chi scrive sapendo che chi guarda si vuol riconoscere e ridere (o piangere) di sè.

Giorgio Diritti, al terzo film dopo Il Vento Fa Il Suo Giro (2005) e il premiato L'uomo Che Verrà (2009) si allontana dall'Italia sin da subito, ambientando la vicenda di Augusta, donna che perde il figlio e viene abbandonata per questo (forse) dal marito, in Brasile.
Se il tema del viaggio come percorso personale, di crescita o dopo un evento, è uno dei temi più c…

[Ascolti]: James Blake - Overgrown

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Nella prima, omonima, canzone del suo secondo disco James Blake, ragazzo prodigio capace di conquistare critica e pubblico con il primo disco, canta "i don't wanna be a star / but a stone on the shore" (non voglio essere una stella / ma una pietra sulla costa).
Scrive, in altre parole di voler essere uno dei tanti.
Impossibile, James, impossibile: tu una star lo sei già.
Non nel senso mediatico, quello chi lo sa, ma dal punto di vista musicale, Overgrown è, insieme, una conferma ed un progresso.

Se il primo disco iniziava con la programmatica Unluck, questo inizia, appunto con Overgrown e ci dice già molto (ma non tutto): imparato il mestiere, Blake dismette quasi totalmente l'effettistica sulla voce e scrive un disco frammentato quanto compatto, intimo quanto esplorativo, riuscito quanto spiazzante.
Si contamina di hip hop, di pop, di elettronica e riesce a declinare tutto (o quasi) nel modo migliore.
Così, si è vero ci sono un paio di passaggi non indimenticabili …

[Report Live]: Adam Green & Binki Shapiro @ Covo (Bologna)

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Adam Green ormai ci passa spesso per Bologna.
Facile ricordarlo in una caldissima esibizione in un caldo Luglio, qualche anno fa e altrettanto facile ricordarlo tra la gente del Covo dopo un live, parecchio alticcio con ragazze varie in spalla, balli e pochi vestiti addosso.
E il pubblico non manca nemmeno sabato al Covo per la presentazione del nuovo lavoro del cantante americano con la sua nuova compagna di avventure, Binki Shapiro, bionda già ex musa e voce dei Little Joy, piccolo progetto che coinvolge anche il buon Moretti degli Strokes.
E del pubblico soprattutto si nota una piccola fazione che definire scatenata è dir poco, tanto da meravigliare anche una sempre più sciolta Binki.
Tanto che si finirà cantare un'improbabile canzoncina di compleanno ad un ragazzo festeggiato in sala.

E del concerto cosa dire?
Diviso fondamentalmente in due parti, metà scaletta per l'elegantissimo album che i due hanno scritto insieme, album che è un piccolo gioiellino di cantautorato, ch…