martedì 28 febbraio 2012

lunedì 27 febbraio 2012

Report Live: Kasabian @ Teatro Geox, Padova

Così, passiamo un ventiquattro ore dalla calma (ma piena di interesse) del piccolo Covo al live dei Kasabian, prima di due date di un minitour italiano (la seconda sarà Roma) e a pochi giorni dall'annuncio di un corposo tour di cinque date in estate.
In altre parole: i Kasabian hanno sfondato.
Anche se il loro capolavoro rimane il disco precedente, che non a caso viene suonato per ben sei pezzi, esattamente quanto Velociraptor, è proprio con quest'ultimo che il gruppo inglese si è definitivamente sdoganato, anche sul suolo italico che li sta premiando con ampi sold-out in tutti gli ultimi concerti.
Sold out è anche questa sera, dove veniamo per la prima volta nel modernissimo Gran Teatro Geox di Padova: per la cronaca, ottima posizione, buon parcheggio (a pagamento), struttura moderna da qualche migliaio di persone, c'è solo da dire che l'acustica è parsa così così così, nel senso che sia con i Kasabian che con il gruppo di supporto si sentivano ottimamente le frequenze basse, discretamente gli alti ma tutte le frequenze medie (chitarre in primis) erano piuttosto confuse e appannate.
Ad ogni modo, tralasciando i poco interessanti Belakiss, autori di un rock energico e pieni di voglia di trascinare ma con una proposta musicale a dir poco scontata e prima di guizzi, arriviamo alle 21.30 con i ragazzi inglesi a entrare sul palco.

Un pubblico parecchio giovane li accoglie.
E nonc'è tempo per introdurre niente se si parte con Days Are Forgotten-Shoot The Runner e Velociraptor.
E adesso lo dico: nei primi pezzi non mi sono arrivati troppo.
Possibile fosse l'esagerato pogo delle prime file o i volumi pessimi (poi sono migliorati pur rimanendo nei limiti già segnalati) ma ci ho visto un pò di freddezza e mestiere.
Poi, molto meglio: la strumentale I.D. dal primo album, alcuni pezzi più lenti dove escono tutte le qualità melodiche dei Kasabian (Man of Simple Pleasure e soprattutto Goodbye Kiss) portano a L.S.F. che trascina tutti e ferma per un attimo il concerto, con il chitarrista Sergio Pizzorno (invocato a gran voce dagli italiani, che si sa, per un nome italiano non fanno mai mancare il loro supporto) che rimanere a suonare per un pò il ritornello insieme con il pubblico.
E nei bis, tre pezzi finalmente torno a vedere del tutto i Kasabian migliori: Switchblade Smiles è acidissima, Vlad The Impaler la solita bomba live e Fire, ormai pezzo simbolo della band chiude come spesso accade, prolungandosi per parecchio.

E facendo dire che si, ora ci siamo davvero, per una band che attualmente è probabilmente insieme ai Blake Keys la numero uno se si guarda alla capacità di scrivere cose interessanti e arrivare ad un grande pubblico.
Mica poco.


domenica 26 febbraio 2012

Report Live: Blouse + Heike Has The Giggles @ Covo (Bologna)

Si vanno a vedere, al sempre buon Covo di Bologna i nostrani Heike Has The Giggles, alla prova con le prime date del tour che li porta a promuovere il secondo (più che buon) album "Crowd Surfing".
Ma prima di parlarne bisogna segnalare la band di apertura, aggiunta non troppi giorni prima con probabilmente un'ottima manovra di ingaggio e che sono i Blouse.
Trio di Portland (ma sul palco sono in 5), hanno esordito a fine 2011 con un album omonimo e propongono un dream-pop parecchio vicino agli anni ottanta, lasciando in più di qualche momenti ricordi di certi Cure, con una batteria serrata, tastiere a dare le atmosfere e una bella voce, eterea e leggera ad attraversare le note.
Mediamente sempre buoni, in qualche pezzo, quasi ottimi, da tenere d'occhio.


E poi siamo agli Heike Has The Giggles.
Come si sa, li seguiamo dalle prime tappe della loro carriera e non deludono certo stasera, anzi addirittura il tiro musicale sembra avere innestato una ulteriore marcia in più.
Tutto leggermente più veloce e più corposo, un paio di brani del debutto che vengono riarrangiati per omologarsi meglio ai nuovi pezzi, il solito live corposo, poche parole e tanta, tantissima musica, con una batteria a non fermarsi mai, le ottime linee di basso e voce e chitarra di Emanuela Drei a dirigere, con una scaletta ben pensata per crescere minuto dopo minuto.
Una bella conferma di solidità e vista la gente presente, c'è da pensare che se ne stiano iniziando ad accorgere in parecchi.

giovedì 23 febbraio 2012

Tutti insieme per le Converse: James Murphy, Gorillaz e Andre 3000


I supergruppi e le unioni commerciali sono spesso esperimenti che fanno più parlare per i nomi che per la qualità.
Tranne alcune occasioni, viene in mente il celeberrimo 45:33 firmato Lcd Soundsystem per promuovere il sistema Nike +.
E sempre James Murphy che pure ha smesso di lavorare sotto quel nome, è uno dei tre grossi nomi che ha prodotto un brano per la nuova collezione Converse (che sono un pò uno stereotipo/simbolo del mondo indie).
Gli altri due sono Andre 3000 (metà degli Outkast) e Jamie Hewlett, cofondatore dei Gorillaz e soprattutto, in questo designer della collezione.
Nasce così DoYaThing, quattro minuti (abbondanti) di divertimento senza pretese, in cui poco si sente la mano di Murphy e molto degli altri due, tanto da sembrare in tutto e per tutto un incontro tra i Gorillaz e gli Outkast.
E non è per niente male, davvero, per essere un pezzo nato per motivi esclusivamente musicali...
In download cliccando qui

Gorillaz - DoYaThing (Feat. James Murphy & Andre 3000)

martedì 21 febbraio 2012

James Blake a Bologna, il 31 Marzo


Anche se sarebbe stato più carino scrivere direttamente tutto subito, veniamo a sapere, direttamente dal profilo facebook degli organizzatori del Robot Festival (festival di musicale elettronica che si svolge a fine marzo in varie location della città) che il 31 Marzo sarà in line up nientemeno che James Blake.
La speranza è che sia un live e non un dj set (come avverrà il giorno precedente a Milano, dopo il concerto dei Digitalism) anche perchè finora c'è stata solo una possibilità di vedere il giovane talento, lo scorso anno, a Milano, in una data gratuita per poche persone su selezione o prenotazione via mail.
Insomma: la speranza c'è.

Update: si tratta di due dj set, uno a Milano il giorno precedente e il 31 a Bologna.
Ci dovremo accontentare!

lunedì 20 febbraio 2012

Sessioni acustiche: Bon Iver


Che ci sia un nome atteso da una grande schiera di persone all'appuntamento live, quello di Bon Iver, è dato di fatto.
Un personaggio che, non mi è ben chiaro come, ma è riuscito a passare dalla fama nel mondo indipendente a quella di un mondo più allargato, quello della massa.
Bon iver, bon iver è infatti stato nelle primissime posizione nelle classifiche dei seguenti paesi: Stati Uniti, Austria, Canada, Danimarca, Irlanda, Inghilterra e non male nemmeno in Olanda.
Non c'è nessuna critica in questo, anzi, al capolavoro del primo album ne è seguito un altro con una manciata di pezzi incredibili, riuscendo a ampliare i propri orizzonti senza perdere niente dei tratti distintivi e della "emozionalità" particolare della sua musica.
Per ora non abbiamo mai avuto la fortuna di vedere lo straordinario artista americano (di cui si parla un gran bene anche live) e ci dobbiamo accontentare.
In questo caso è un bell'accontentarsi, però: una sessione doppio piano, voce e aiuto alla voce (di Sean Carey) con cinque pezzi, tre dall'ultimo album, uno dall'ep Blood Bank e una cover di Bonnie Raitts.
Inutile aggiungere commenti.

domenica 19 febbraio 2012

Zona Italia: Colapesce


La scelta voluta è quella di parlare italiano, oggi, che è finito il Festival di Sanremo.
Festival che ha rinunciato ormai a qualsiasi parvenza di essere portatore di una proposta musicale, ingessato in ospiti che sono comici o poco più e proposte musicali che includono 30% di persone uscite dai reality, 40% vecchie glorie 25% di artisti vari che ogni tanto ci fanno una capatina e un 5% di potenziali sorprese (quest'anno i Marlene Kuntz, che almeno hanno portato un duetto con Patti Smith, roba che le 25 ore di Sanremo potevano iniziare e finire lì).
E invece l'Italia continua a portare alla luce buoni autori e quindi se negli ultimi anni la ribalta (sempre nella nicchia) è toccata a Le Luci della Centrale Elettrica, Dente, Brunori Sas e qualcos'altro di buono è successo in sottofondo (ad esempio, Di Martino e gli Ultimo Attuale Corpo Sonoro ma non solo) il 2012 potrebbe e forse già l'anno della consacrazione di Colapesce.
Che è il progetto solista (e ormai si può immaginare principale) di Lorenzo Urciullo, già voce e chitarra degli Albano Power, band siciliana con qualche annetto sulle spalle, ma nemmeno troppi.
Fatto sta che il percorso è piuttosto breve: a maggio 2010 esce in piccolo Ep di sei tracce a nome proprio, Colapesce, ascoltabile qui.
Ne parlano in molti e viene scritta una piccola storia, di questo personaggio, Cola che di giorno è umano e di notte sogna di vivere nel mare e si ritrova con il desiderio realizzato, divenendo Colapesce, curiosamente una versione ribaltata di Ponyo sulla Scogliera.
E ora, siamo al primo album intero a nome Colapesce.
Un disco di cantautorato sussurrato e delicato, di storie e racconti di emozioni e pensieri.
Un disco bello, introdotto dal primo singolo, S'illumina.
Ma il pezzo più bello, per ora, è secondo me contenuto nell'Ep e si chiama Niente Più.
Un nome da tenere in considerazione.

venerdì 17 febbraio 2012

Report Live: Polly Paulusma secret Concert

Un bel gruppo di persone, alcuni anni fa hanno avuto il merito di aprire e organizzare in Italia alcuni secret concert.
Che hanno una formula semplice: trattare con gli artisti, chiedere ospitalità alle persone in giro per la penisola, cercando piccoli posti (giardini, terrazze, fienili, qualunque cosa) con una capienza solitamente tra le 50 e le 100 persone.
Un piccolo biglietto d'ingresso, concerti quasi sempre acustici o poco più e ci si siede tutti intorno in questo piccolo posto ascoltando l'artista nella maniera più semplice e intima possibile.
Insomma: una gran bella cosa.
Ieri sera era il turno di Bologna e di Polly Paulusma, cantautrice folk londinese salita qualche anno fa agli onori della stampa specializzata con l'album d'esordio Scissors in My Pocket (e anche al grande pubblico con questo singolo scelto per una pubblicità).

Una gran bella occasione, insomma, per sentire in una data unica pezzi vecchi e soprattutto nuovi, visto che la cantautrice ha terminato pochi giorni fa le registrazioni del terzo album e questa è l'unica data in questi mesi, prima del tour ufficiale che partirà ad aprile.
Siamo quindi un'ottantina a scoprire, come da tradizione solo 24 ore prima con un sms, la location, che si rivela essere un piccolo bar del centro bolognese con una saletta da aperitivo, tappeti e un minipalco che appaiono scendendo da una scala.
Qualche minuto di attesa, ci si stringe per terra ed appare Polly, che si destreggierà per un'oretta e un quarto tra chitarra e pianoforte, alternando, come ci annuncia, un pezzo vecchio e uno nuovo, questi ultimi suonati per la prima volta.
Ed è tutto un bel sentire.
Canzone spogliate di quasi tutti gli arrangiamenti e con la voce (ottima) in prima linea, con la piacevole compagnia di un personaggio che si rivela tutto tranne che distante, in qualche modo vicino alla Zoey Deschanel di New Girl, per chi conoscesse la serie tv, e quindi simpaticissima, con qualche accenno di conoscenza di italiano ed un'ottima presenza.

In conclusione: un'artista un pò dimenticata negli anni (a causa anche di una lunga assenza per una doppia maternità) ma su cui si può scommettere per un'ottimo ritorno, sentendo gli inediti.
Si chiude, come da copione, con il pezzo che le ha dato notorietà, I Was Made To Love You.
E poco dopo, in compagnia del marito e dei figli, la stessa cantante si smonta gli strumenti dal palco chiaccherando con il pubblico.
Il bello del secret concert, insomma.
Che nel caso interessi, ha questo sito.
Per Polly Paulusma, invece, una buona promozione, in attesa del disco.
The Woods - original recording with acoustic bass by Polly Paulusma

martedì 14 febbraio 2012

Tornano gli Offlaga Disco Pax: ecco il primo singolo



Non è facile essere gli Offlaga Disco Pax.
Perchè è il caso di una band nata per caso, di un cantante-non-cantante che non sapeva nemmeno che sarebbe arrivato a questa carriera (e non ci è certo arrivato presto).
Perchè il gruppo si è creato una identità fortissima sin da subito, con quel primo album, Socialismo Tascabile, fatto di racconti di un tempo ormai finito, lasciando l'immagine di una band prettamente "letteraria", non nel senso che a mancare sia la musica (con idee magari non originalissime ma spesso interessanti) ma che siano le parole sopra a tutto, con i testi di Collini a stamparsi nella mente durante l'ascolto.
E il problema è che album dopo album pubblico e critica non accetteranno (come nel caso di Vasco Brondi) la continuazione di questo percorso senza nessuna svolta o crescita o cambiamento.
Così, arriviamo ad oggi, qualche settimana prima dell'uscita dell'album con il primo estratto rilasciato.
Che, diciamolo, non è speciale (come non lo era Ventrale, dal secondo album) ma non senza dimenticare il poco senso di questa affermazione:  gli Offlaga Disco Pax non sono e non possono essere un gruppo da singolo, richiedono l'ascolto dell'intero album, delle tematiche affrontate.
Sembra quasi che il pezzo, Parlo da Solo, con una componente elettronica in sottofondo che ricorda il minitour fatto con strumenti Casio, sia un piccolo manifesto, con un testo minimale che ripete spesso il titolo e  si chiude con "parlo da solo mentre mi guardo passare", quasi a dirci come stavolta non si tratti di una declamazione al pubblico (quel "lunghi monologhi, sempre gli stessi" si riferisce forse ai lunghi tour?) ma di uno sguardo più introspettivo ("ti ho risparmiato tutte queste parole"), cambiato nell'approccio.
Ma sono supposizioni, lo scopriremo presto.
A questa pagina il brano in ascolto.

lunedì 13 febbraio 2012

Ascolti: Burial - Kindred Ep


Questo strano personaggio di Burial.
Ne hanno parlato tutti o quasi, tra il 2006 e il 2007, dipingendo questo personaggio rimasto per parecchio tempo anonimo come il grande nome capace di sconvolgere la scena musicale, contribuendo a formare e a fare uscire il fenomeno dubstep, arrivato forse per la prima volta con Untrue (secondo e per ora ultimo album del londinese) ad un pubblico di massa.
Insomma, un padre di quella che poi è stata l'altra grande spallata targata James Blake, un annetto abbondante fa.
Da quel 2007, da un album non per tutti ma di enorme qualità, la produzione si è in un certo senso arrestata, anche se non bisogna dimenticare svariate collaborazioni, le cui maggiori sono sicuramente il sei mani tra lui, Four Tet e Thom Yorke alla voce e lo scorso anno un brano stranamente poco considerato, nonostante fosse più che bello, con i Massive Attack, penalizzato forse, se ha senso, dall'uscita limitata ad un migliaio di copie in vinile in vendita online.
L'attesa per una nuova opera è dunque altissima e finalmente abbiamo i primi segnali, in un ep di tre lunghe tracce, Kindred Ep, che apre inevitabilmente la strada all'uscita del nuovo album.
Che ben promette, con qualche riserva: la traccia omonima è uno splendido affresco, oscuro e notturno, che se di qualcosa deve soffrire è solo della pesante ombra dei pezzi di Untrue sopra.
Ma non staremo qui a dire che non c'è tentativo di rinnovamento o andare oltre, perchè già la seconda traccia "Loner" aggiunge ritmiche più veloci, spostandosi su territori quasi ballabili e diminuendo la  componente vocale.
E infine, Ashtray Wasp, pezzo migliore del lotto, per la capacità di essere Burial e andarci oltre, mantenendo quella che sembra una propensione per una maggiore velocità finale, ingabbiando il tutto nelle trame oscure che caratterizzano lo stile del musicista, regalando un grande climax a metà brano prima di un momento di quiete ed il finale, rilassato e sognante.
Promosso per ora, con moltà curiosità per il futuro, questo ep.
In ascolto cliccando qui



giovedì 9 febbraio 2012

Il ritorno dei Sigur Ròs (e dei Franz Ferdinand)


Così, dal niente, Vivo Concerti (ex Indipendente) ci comunica nell'ordine che:
- nasce un nuovo festival (ma viste le date, non sarà il vecchio I-Day trasformato?)
- si tiene il 2 di Settembre in una location a dir poco spettacolare, il Castello Scaligero di Villafranca (Verona)
- gli headliner sono nientemeno che i Sigur Ròs, al loro rientro live dopo qualche anno di assenza, progetti solisti e stacco forse anche mentale.
Insomma, notizia non da poco, con la promessa, a quanto scrivono, di vedere presto altri nomi in scaletta per quel giorno.
Potrebbe essere decisamente una grande giornata.
Infine, già annunciato, a giorni anche la (o le) data live dei Franz Ferdinand, anche loro al ritorno con disco e tour dal vivo.
Insomma, una bella serata.
Inganniamo l'attesa con un nuovo remix dei ragazzi di Glasgow...



mercoledì 8 febbraio 2012

Prossimi Appuntamenti Live



Ecco un nuovo aggiornamento con le date più interessanti dei prossimi mesi.
Come sempre, con l'asterisco le nuove aggiunte.




 The Maccabees

  • 12 Febbraio, Magazzini Generali, Milano

*Fatboy Slim

  • 12 Febbraio - Estragon, Bologna
Clap Your Hands Say Yeah
  • 18 Febbraio 2012 - Covo, Bologna
St Vincent
  • 22 Febbraio - Lanificio 159, Roma
  • 23 Febbraio - Lokomotiv, Bologna
  • 24 Febbraio - Tunnel, Milano
Kasabian 
  • 24 Febbraio - Atlantico, Roma
  • 25 Febbraio - Gran Teatro Geox, Padova
*Tour Estivo:
  • 14 Luglio - Ferrara (Ferrara Sotto le Stelle)
  • 15 Luglio - Lucca  
  • 18 Luglio - Ippodromo delle Capannelle (Rock In Roma)
  • 19 Luglio - Arena Civica, Milano
  • 20 Luglio - Tarvisio, Udine (No Borders Festival)
Wilco
  • 8 Marzo, Alcatraz, Milano
  • 9 Marzo, Estragon, Bologna
 Still Corners
  • 16 Marzo 2012 – Conegliano (TV), Apartamento Hoffman
  •  17 Marzo 2012 – Bologna, Covo   
  • 18 Marzo 2012 – Roma, Circolo degli Artisti 
  •   20 Marzo 2012 – Milano, Rocket
Mark Lanegan  
  • 24 Marzo, Estragon, Bologna
  • 25 Marzo, Alcatraz, Milano
Cass McCombs
  • 29 Marzo - Bronson, Ravenna
*Gomez
  • 13 Aprile - Estragon, Bologna
  • 14 Aprile - Magazzini Generali, Milano
*Fanfarlo
  • 12 Maggio - Magazzini generali, Milano
Bruce Springsteen
  • 7 Giugno, Milano
  • 10 Giugno - Firenze
  • 11 Giugno - Trieste
Radiohead  
  • 30 Giugno Roma, Ippodromo delle Capannelle 
  • 1 Luglio, Firenze, Parco delle Cascine
  •  3 Luglio, Bologna, Piazza Maggiore 
  • 4 Luglio, Udine, Villa Manin

martedì 7 febbraio 2012

Ascolti: First Aid Kit - The Lion's Roar

Quante volte lo stesso tipo di disco può piacere? E' una domanda interessante, se ci si pensa. Ad esempio, quante volte un disco di onestissimo folk, tutto voce e chitarre acustiche, una leggera batteria in sottofondo e qualche occasionale strumento di contorno (xilofono, tastiera, arco). Forse molte, perchè anche se il disco (il secondo in carriera) delle First Aid Kit, giovanissimo duo svedese classe 90 e 93 non riserva molte novità, regala una quarantina di minuti di splendida musica. Tocchi leggeri, un voce che quasi sempre raddoppia nei ritornelli a tenere le voci insieme, un'attitudine vicina a quella dei Fleet Foxes ma (forse a causa del giudizio personale verso la ben più celebre band americana) molto più riuscita, per quanto più intima e semplice. Il pezzo che dà il titolo all'album indica chiaramente le linee guida della proposta musicale ma sono altri i momenti migliori: l'uno-due micidiale con Blue e This Old Routine, in particolare la prima riuscitissima con la sua melodia accompagnata dallo xilofono e il brano più ambizioso, Dance To Another Tune, con cambi di tempo, crescendo e una costruzione più complessa e ambiziosa. Infine, piacevolissimo in fondo il country, energico e divertente che ospita nientemeno che Conor Oberst alla voce. Nessun passo falso, insomma e piena promozione: davvero un bel disco e vista la giovanissima età delle due sorelle, lunga vita alle First Aid Kit.

 

domenica 5 febbraio 2012

Ascolti: Mark Lanegan - Blues Funeral


Non staremo qui a ripercorrere la carriera di Mark Lanegan, avendolo già fatto nei mesi precedenti.
Parleremo invece del nuovo album, dal (bel) titolo "Blues Funeral", che arriva otto anni dopo l'ultima opera solista del cantante americano.
Che, racchiude in un qualche modo passato, presente e futuro.
Passato perchè c'è il rock, il grunge in alcuni pezzi: innanzittutto nell'ottimo singolo "The Graveddigger's Song", con la sua ritmica ossessiva e le chitarre a muoversi sullo sfondo.
Ma non solo: Riot In My House, che ricorda un pò gli Smashing Pumpkins o Quiver Syndrome.
C'è anche il presente però, che negli ultimi anni è stato in gran parte quello dei tre album con Isobel Campbell (a mio parere capaci di regalare pezzi strepitosi e una altissima qualità media, specie nei primi due dischi), presente che esce nelle lente ballate, con il meglio contenuto in Deep Black Vanishing Train, con la sempre meravigliosa voce in primo piano.
Infine, forse, il futuro.
Perchè Lanegan osa qualcosa in alcuni pezzi, in particolare Ode To Sad Disco, che ha qualcosa di Depeche Mode e che pur riuscita, non convince fino in fondo.
Ma sono peccati veniali: nei momenti migliori c'è tutto il fascino di una voce intramontabile e di una buonissima scrittura musicale, grazie anche ai buoni compagni alle strumentazioni, Greg Dulli (Afghan Wings), Josh Homme (Queen Of The Stone Age), Jack Irons (in passato nei Pearl Jam e Red Hot Chili Peppers).
E non vediamo l'ora di vedere tutto questo live, il prossimo mese.







venerdì 3 febbraio 2012

Ferrara Sotto le Stelle: primo annuncio


Anche se il sito ufficiale per ora non è ancora aggiornato, possiamo dare il primo annuncio per quello che è il nostro festival estivo preferito, sia per cartellone che vicinanza geografica, ovvero Ferrara Sotto le Stelle.
Un nome: Kasabian.
Un nome apprezzato e un fenomeno curioso, quello di un gruppo semi ignorato per i primi due album e che con il terzo, dopo il test I-Day, quello dello scioglimento degli Oasis, in cui da gruppo in cartellone diventano quasi headliner insieme all'aggiunta, all'ultimo, dei Deep Purple, sono diventati popolarissimi e vengono piuttosto spesso in Italia.
Lo faranno anche il prossimo mese, Padova e Roma le date e già oggi Vivo (ex Indipendente) annuncia le date estive, che oltre a Ferrara includono altre tre città.

14 Luglio - Ferrara (Ferrara Sotto le Stelle)
15 Luglio - Lucca 
18 Luglio - Ippodromo delle Capannelle (Rock In Roma)
19 Luglio - Arena Civica, Milano
20 Luglio - Tarvisio, Udine (No Borders Festival)

Edit: aggiunta Lucca, che non appare nel comunicato di Vivo Concerti ma è già sul sito della manifestazione.



[Live Report] Home Festival - Giorno 1 - 31/8

Non è nemmeno, spero, necessario l'abusato discorso che potremmo riassumere in festival/italia/mondo. Ovvero: siamo una rara anom...