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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2012

I Whites Stripes sono morti, Jack White invece no.

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E che l'ex Frontman dei White Stripes non fosse fuori dal mercato discografico, lo sapevamo da tempo: The Raconteurs e Dead Wheater sono due supergruppi pienamente in attività e di buon successo con cui ha proseguito la sua attività discografica, prendendosi partner importanti come Alison dei The Kills e Brendan Brenson.
Che però avesse in mente anche di mantenere il proprio nome per un progetto solista, un pò sorprende ma fa più che piacere.
Così, veniamo a sapere che il 23 Aprile uscirà sul mercato Blunderbuss, di cui non abbiamo una scaletta ancora ma che sicuramente ci daranno una visione personale di uno dei più importanti musicisti di questi anni.
Intanto, possiamo ascoltare un primo pezzo, Love Interruption, breve pezzo voce, chitarra e forse clarinetto (se ne dibatte anche nei commenti su youtube) e il controcanto di Ruby Amanfu, cantautrice del Tennessee.
Un ottimo antipasto...

Playlist del mese - Volume 1

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Nuova rubrica che si affianca a quella dei tour live più interessanti.
Se quella dei concerti viene pubblicata intorno ad inizio mese, questa arriva verso la fine per fare il punto musicale delle cose migliori appena usciti.
Una serie di pezzi che può essere da alcuni a molti, con quello di cui abbiamo parlato e magari qualche riscoperta.
Ovvio dirsi che non ci sarà alcun pacchetto scaricabile ma solo il link a Youtube / Soundcloud, non possiamo legalmente farlo, se poi troverò una maniera di tutelare anche il blog stesso, perchè no.
Detto questo


Gennaio 



Gotye - Somebody That I Used To KnowSt. Vincent - CruelThe Shins - Simple SongThe Maccabees - AylaThe Big Pink - 1313Still Corners - Into The TreesLcd soundsystem - All My FriendsHeike Has The Giggles - Time WasterEmika - Professional Loving

A Marzo il nuovo Andrew Bird

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Noble Beast, ultima prova del musicista statunitense, mi era piaciuto parecchio.
Quel fischiettare, tratto distintivo della sua musicalità riusciva a fondersi con un album intimista e pieno di ottimi momenti.
E' quindi con una certa attesa che si attende Break It Yourself che però pare distanziarsi parecchio dal precedente lp: le dichiarazioni parlano di un lavoro lo-fi, in un fienile adibito a studio, registrato in pochissimo tempo.
Insomma, poco lavoro e tanta improvvisazione e istinto.
Ecco il primo Eyeoneye che parte così così e migliora man mano, brano certamente più ruvido di altri del passato e che in qualche modo, non riesco a non pensarlo, ricorda qualcosa dei Fleet Foxes, con una voce leggermente diversa, effetto probabilmente dell'assenza o quasi di produzione sul pezzo.
Ad ogni modo, vedremo con l'arrivo del disco.

Ascolti: Heike Has the Giggles - Crowd Surfing

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L'oggetto di questa recensione è anche l'oggetto dell'osservazione di un percorso.
Come già scritto qualche mese fa, ho avuto il piacere di seguire la crescita di questo gruppo, un trio di giovani poco più che ventenni nati vicino a Ravenna, da prima (quasi un anno) che pubblicassero il primo album.
Una bella gavetta di un paio di anni, sommando live su live, biglietto da visita con cui gli Heike pubblicano "Sh!" nel 2010, conquistandosi un piccolo pubblico amante delle loro esibizioni piene di energia e dal piglio deciso, per un pop/rock che ricorda gli episo più incisivi dei primi Artic Monkeys (I Bet You Look Good On a Dancefloor) con la voce femminile di Emanuela Drei a farsi largo tra chitarra, basso e una batteria sempre energica e decisa.
Crowd Surfing è, come tutti i secondi album, il più difficile e possiamo subito dire che non delude le aspettative: piacerà a chi piaceva il primo, non piacerà a chi lo ha odiato.
Undici brani, dal minutaggio sempre abba…

Ascolti: Gotye - Making Mirrors

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In un'altra epoca, quando ero piuttosto piccino, mi ero abituato alla seguente distinzione: in un album ci sono solo alcuni pezzi belli, gli altri sono riempitivi.
Era così nella musica pop, era così negli album da classifica, tanto che esistevano i singoli e tanto che mi veniva raccontato che decenni prima gli album erano spesso raccolte di singoli che uscivano man mano nei mesi.
Avrei poi scoperto che la verità era diversa: già non ci avevo mai creduto fino in fondo (ad esempio avevo comprato a 14 o 15 anni il grandioso album di Fat Boy Slim "You've come a Long Way, Baby e non avevo trovato questo crollo qualitativo)  e soprattutto, avvicinandomi ai grandi classici musicali non era affatto vera questa distinzione singolo-riempitivo.
Mi è tornata in mente questa cosa al momento di ascoltare "Making Mirrors" trentenne australiano al terzo album in carriera, stregato da un singolo di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, "Somebody That I Used To Know"…

Ascolti: Maccabees - Given To The Wild

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Una cosa che apprezzo molto e che in fondo è una delle cose belle della musica (o dell'arte) è quella di rinnovarsi.
Quella sorpresa che ti coglie quando incroci un percorso artistico che ad un certo punto svolta di netto.
Come, per rimanere in questi territori musicali e di età, è successo ai The Horrors, trasformatisi da innocua band al calare di una generazione indie rock inglese ad una solidissima new wave band capace di stupire.
Ecco, questo è successo anche ai The Maccabess.
Che al terzo album cambiano marcia.
Sempre ben considerati per il talento melodico e alcuni ottimi pezzi, il gruppo londinese aggiunge in produzione Tim Goldsworty (Dfa Records) e basta vedere il minutaggio delle tracce per capire che l'aria è cambiata.
Quasi sempre intorno ai 3 minuti il precedente album, tra i 4 e i 5 in questo.
Che dopo una introduzione si concede un brano "Child" a ritmo abbastanza lento e che ci consegna i temi fondamentali: aperture melodiche, ritmi leggermente più r…

Notizie che sembrano non avere collegamento. E invece..

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E invece, in fondo ce l'hanno.
Notizia prima: chiusi i siti Megaupload e Megavideo.

Nel giorno in cui parecchi siti importanti si sono chiusi per 24 ore per scioperare alla proposta di legge nota come SOPA (Stop Online Piracy Act) che potrebbe, se (difficile lo sia) rendere la vita molto più ardua alla pirateria, chiudono anche il sito di streaming video forse più famoso e uno dei più importanti raccoglitori di pacchetti audio/video.
Che, sia ben chiaro, la pirateria è cosa cattiva e sbagliata ma nella legge prevista darebbe troppo potere ha chi già ne ha tanto (approfondire qui se interessa) ma soprattutto è un ennesimo tentativo di dare restrizioni quando, perlomeno in campo musicale è già una battaglia persa.
Artisti importantissimi (e in numero sempre maggiore, ormai la totalità) regalano singoli in anteprima dei nuovi lavori (mp3 direttamente nella posta o solo da scaricare sul sito), spesso su qualche blog viene postato lo streaming completo del disco (che volendo è sempre f…

The Cure, live, in Italia.

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No, no.
I Cure non sono (ancora) fenomeni da baraccone di nostalgici nè (per fortuna) c'erano niente con quelle reunion di cui prima o poi scriverò ma per ora voglio evitare di parlare, perchè di vedere una generazione che si immola nel fare sold out per band che avrebbero potuto seguire i propri genitori (o fratelli più grandi) e dimentica tutto ciò che è nuovo (e spesso di valore) di oggi non è bello, non è bello per niente.
I Cure sono (ancora) un gruppo vivo e onesto.
Se l'ultimo album davvero buono (buonissimo) è Bloddflowers(2000), nel disco "The Cure" (2004) c'è Los, capolavoro degno dei migliori pezzi della band e tutto sommato 4:13 (2008) non è da buttare, anche se manca di acuti.
Insomma, onesti con sè stessi, capaci di live da tre ore e più, il gruppo di Robert Smith gira ancora per il globo ripercorrendo tutta la propria carriera e lo fa con pieno diritto (se si sa cosa si va a vedere).
Il 7 Luglio e il 9 Luglio, Milano e Roma, una di quelle che potr…

Ascolti: The Big Pink

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Un lavoro perfetto ma così così, questo secondo dei Big Pink.
Perchè in fondo la seconda produzione di Milo Cordell e Robbie Furze, produttori londinesi a cui è venuta la bella idea di mettersi in proprio ha tutte le qualità (leggermente migliorate) dell'esordio aggiungendoci alcuni difetti tipici del secondo album.
In altre parole, questo album suona meravigliosamente bene, con una produzione (ci mancherebbe) sontuosa ma perdendoci in termini di qualità dei singoli brani.
Intanto per la presenza costante di suoni un pò già sentiti nell'album precedente che pure era già parecchio compatto ma forse, più di ogni cosa sulla questione voce.
Che salvo alcuni tentativi è fin troppo monocorde, con la stessa attitudine su ogni brano e al secondo album si perdona meno che al primo.
Peccato perchè le cose buone in fondo non mancano: Stay Gold ricalca i migliori momenti dell'esordio, Give It Up ricorda cose (buone) dei Gorillaz e ha un ritornello che potrebbe facilmente colpire qual…

Lcd Soundsystem: Shut Up And Play The Hits

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Se c'è stata una carriera folgorante e quasi perfetta è stata quella di James Murphy.
James Murphy inizia a rilasciare singoli dal 2002 (non singoletti, parliamo di Losing My Edge, Yeah e infine Daft Punk Is Playing At My House),  nel 2003 esce la prima compilation targata Dfa  (da lui fondata) che insieme a quella dell'anno successivo porta in scena una serie di nomi (The Rapture, Black Dice) pronti a conquistare i dancefloor (e non solo) di mezzo mondo ed esplode nel 2005 con il primo album solista (a nome Lcd Soundsystem), un capolavoro di elettronica suonata con strumenti reali, un modo non elegantissimo di dire che riesce a unire perfettamente il popolo rock e quello elettronico.
Nel 2006 crea una traccia passata inizialmente un pò in sordina, chiamata 45:33 e commissionata dalla Nike per lo strumento Nike Plus da unire all'Ipod, brano scritto per accompagnare una corsa di 45 minuti appunto, quasi esclusivamente strumentale e con i semi del secondo album di Lcd Sound…

Ascolti: Still Corners - Creatures of An Hour

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Ecco, questo è come dovrebbe essere un esordio.
Gli Still Corners, di cui avevamo parlato qualche settimana fa promettendo di ascoltare con calma il disco sono un duo londinese, etichetta Sub Pop, essenzialmente un duo uomo/donna (quattro invece dal vivo).
Niente a che vedere, come si potrebbe pensare, al mondo White Stripes, Kills o altri, insomma, niente garage rock chitarra/batteria, tutt'altro.
Si parla di Dream Pop, che essendo uno di quei termini che vuol dire tutto e niente, potrebbe sviscerare come i Raveonettes dalle sonorità pesantemente dark e una affinità (dichiarata dalla band stessa) con la parte sonora dell'Horror italiano di qualche decennio fa (e negli ultimi anni più che rivalutato, specie grazie agli omaggi e all'impegno di Tarantino).
La ricetta funziona grazie alla grande sensibilità della scrittura, basti pensare a "The White Season" verosimilmente destinata a essere prima o poi scoperta per l'uso televisivo / pubblicitario nel suo inci…

Gotye - Fanfarlo: i nostri prossimi pezzi preferiti.

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Ora, Gotye è un musicista australiano piuttosto eclettico e attivo da parecchio tempo, musicalmente vicino a Beck (ovvero: attitudini presenti ma a 360gradi, perchè inquadrare Beck non è così semplice).
Un paio di mesi fa è uscito il suo ultimo album, Making Mirrors, che con calma recensiremo ma che ha soprattutto una caratteristica: è più il pezzo pop della settimana mese.
Un duetto su una melodia irresistibile in crescendo e una non indifferente storia di un rapporto finito male e della recriminazione che ne segue (You can get addicted to a certain kind of sadness/
Like resignation to the end/Always the end/So when we found that we could not make sense/Well you said that we would still be friends/But I’ll admit that I was glad that it was over).




Non meno irresistibili sono i Fanfarlo.
Per chi non avesse il piacere di conoscerli, possiamo considerarli la risposta londinese agli Arcade Fire, condividendone l'approccio musicale ma con un velo di spensieratezza in più, tralasciando …

Tornano gli Shins, evviva.

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Gli Shins sono un gruppo amatissimo. E non è difficile capire perchè.
Una carriera quasi priva di sbavature, di protagonismi (solo 4 album dal 1997, il quinto in arrivo in primavera dal titolo Port Of Morrow) e di grande qualità, finendo non a caso nella sempre meritevole cerchia della Sub Pop.
Un momento indimenticabile per loro (ma non solo) è questa scena di "La mia vita a Garden State" dove Zach Braff (J.D. di Scrubs, al primo film da regista) riceve nientemeno che da Natalie Portman l'ascolto di un pezzo degli Shins che "gli cambierà la vita"




Che dire, di fronte a tanta fortuna!
Ad ogni modo, sogni cinematografici a parte, la sensazione è che per l'attesa e per il momento storico, con questo album il gruppo americano potrebbe raggiungere un pubblico molto più vasto del solito, con il suo apparentemene (non lo è) intreccio di chitarre e attitudine folk.
Simple Song è la prima traccia rilasciata ed è davvero un bel pezzo: attendiamo con ansia l'album…

Ascolti da Hype: Maria Antonietta

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Io, caso raro in "carriera" Maria Antonietta l'avevo già vista, live, senza sapere chi fosse.
Prima di Brunori Sas qualche mese fa.
Non ci avevo dato nemmeno troppo peso, ad essere onesto, per il semplice motivo che il suo live, voce e chitarra, era tanto "esagerato" quanto innocuo. Una voce che sembra volutamente perdersi e stonare (Clap your hands say yeah?) una scrittura estremamente simil-autobiografica, fatta di frammenti, relazioni e cinismo e una chitarra che un secondo sembrava imbeccare un'idea giusta e poco dopo diventata esagerata e sopra le righe.
Insomma, passati tre o quattro mesi tutto pareva possibile tranne che Maria Antonietta (già Marie Antoniette, già negli sciolti Young Wrist) diventasse il nuovo caso di hype italiano nelle settimane di uscita del disco.
Che già, dopo l''exploit dei Cani fa riflettere, per le indubbie affinità: un approccio lo-fi, progetti piuttosto personali, un uso delle parole ad uso e consumo di una generaz…

Prossimi Appuntamenti Live

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Ecco un nuovo aggiornamento con le date più interessanti dei prossimi mesi.
Come sempre, con l'asterisco le nuove aggiunte.



The Black Keys
30 Gennaio 2012 - Alcatraz, Milano  (Sold Out)The Maccabees
12 Febbraio, Magazzini Generali, Milano. Clap Your Hands Say Yeah
18 Febbraio 2012 - Covo, Bologna St Vincent
22 Febbraio - Lanificio 159, Roma23 Febbraio - Lokomotiv, Bologna24 Febbraio - Tunnel, MilanoKasabian
24 Febbraio - Atlantico, Roma25 Febbraio - Gran Teatro Geox, PadovaWilco
8 Marzo, Alcatraz, Milano 9 Marzo, Estragon, Bologna* Still Corners
16 Marzo 2012 – Conegliano (TV), Apartamento Hoffman  17 Marzo 2012 – Bologna, Covo18 Marzo 2012 – Roma, Circolo degli Artisti20 Marzo 2012 – Milano, RocketMark Lanegan 24 Marzo, Estragon, Bologna25 Marzo, Alcatraz, Milano Cass McCombs
29 Marzo - Bronson, Ravenna* Bruce Springsteen
7 Giugno, Milano10 Giugno - Firenze11 Giugno - TriesteRadiohead
30 Giugno Roma, Ippodromo delle Capannelle1 Luglio, Firenze, Parco delle Cascine3 Luglio, Bologna, Piazza M…

Zona Italia: Ascese, discese, nuovi arrivi.

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C'è molto in arrivo anche in Italia per il 2012.
Di fronte a esordi di cui parleremo con calma nelle prossime settimane, ci sono due ritorni, rispettivamente al secondo e terzo album.
Alla terza opera sono Il Teatro degli Orrori (e fa strano, a me A Sangue Freddo sembra uscito da pochissimo) gruppo che dopo un, a mio parere un pò sopravvalutato, primo album, aveva dato alle stampe un secondo disco piuttosto interessante, specie nei pezzi più dilatati e "letterari" se mi si concede il termine.
Ad ogni modo è in arrivo "Il Mondo Nuovo", 16 tracce per settanta minuti di musica, anticipati da "Io Cerco Te", singolo in realtà deboluccio vicino alla traccia che dava il titolo al precedente album senza averne la qualità musicali e di scrittura.

Ma proviamo ad avere fiducia.

Fiducia che non manca negli Heike Has The Giggles, tra un mesetto in uscita con Crowd Surfing, secondo disco già ben anticipato dal doppio singolo uscito questa estate.
In questi ragazzi…

Ascolti: St Vincent - Strange Mercy

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Annie Erin Clark, in arte St Vincent, classe 82, arriva al terzo album.
Ho aspettato un pò prima di parlarne perchè Strange Mercy continua a darmi qualche dubbio ma potrebbe essere una questione personale.
Dico questo viste le numerose critiche positive lette in giro, condivisibili (a mio parere) solamente in parte: trovo che vi siano brani riusciti (la title track, Year of the Tiger, Cruel) e altri meno brillanti (Surgeon, Dilettante).
Al di là dell'indubbio talento trovo che la ragazza si esprima al meglio quanto più va per sottrazione: meglio voce e piano, meglio voce e chitarra, in alcuni casi invece si aggiunge tanta strumentazione e si rischia (come Bjork, nome non a caso dato le evidenti vicinanze in alcuni brani) di strafare o di fae tecnicismo un pò vuoto di emozioni.
Per ripetermi: Dilettante a parte il finale non è compiuta fino in fondo quando Year of The Tiger, brano che chiude il disco e ci lascia una St Vincent rilassata e a proprio agio con la voce, dove sono gli …

Tra la percezione e la realtà

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Periodo calmo, di poche uscite.
Queste settimane sono quelle tranquille, le cose importanti sono uscite, per qualche giorno ancora nessuno farebbe uscire un disco e quindi ne possiamo approfittare per qualche riflessione.
Ho trovato un interessante resoconto delle vendite negli Stati Uniti degli album che sono arrivati tra i primi 50 nella (sempre importante, per quanto si dica) annuale classifica di Pitchfork.
Una piccola selezione:


1. Bon Iver Bon Iver - 317,355 3. M83 Hurry Up, We’re Dreaming - 59,573 4. PJ Harvey Let England Shake - 62,000 11. St. Vincent Cruel Mercy - 44,334 12. James Blake James Blake - 47,372 15. Fleet Foxes Helplessness Blues - 277,541
26. The Field Looping State of Mind - 4,900 28. Cut Copy Zonoscope 51,000 32. Panda Bear Tomboy - 46,000 33. Fucked Up David Comes to Life - 19,000
46. Cults Cults - 25,000 48. Toro Y Moi Underneath the Pine - 19,381
A titolo di confronto ci sono due album in classifica prettamente mainstream
21. Jay-Z/Kanye West Watch the Thro…