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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2011

Ascolti: Emika - Emika

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Così chiudiamo il 2011, con questo intenso dicembre e questo post.
Più o meno da dove l'abbiamo iniziato: dal dubstep.
Se, infatti due erano i nomi chiave dell'anno che sta finendo erano già dalla lista BBC Anna Calvi e James, finiamo in qualche modo per mischiarli.
Prendiamo infatti tutto il buono del dubstep, delle ritmiche spezzate e contorte, aggiungiamo l'etichetta Ninja Tune (che ha anche in catalogo gli Stateless che con il secondo album condividono l'attitudine musicale), mettiamo una giovane ragazza nata in Inghilterra, approdata in adolescenza a Bristol e ora residente a Berlino.
Chi conosce certe scene e certi nomi può intuire il disco perchè questo album d'esordio di Ema Jolly, in arte Emika è esattamente il prodotto di questi fattori: trip-hop + dubstep + techno berlinese.
In particolare, c'è molto dei Portishead di Third, quelli di Machine Gun.
Così una voce in prima linea di unisce ad un disco che si potrebbe definire di "dubstep oscuro e m…

Ascolti: Immanu El - In Passage

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Gli Immanuel El provengono dalla Svezia.
Sono al terzo lavoro.
Nomi di riferimento: Sigur Ros, Mogwai, Explosion In the Sky.
Insomma: post-rock.
Un album di cui si è parlato poco quest'anno ma chi ne ha parlato ne ha parlato benissimo: non vi è infatti hype su questo gruppo ma come spesso capita in questi casi c'è tutto il merito in chi li ha promossi.
 8 brani per quarantasette minuti di ottima musica: come sempre in questi tipo di proposta è difficile descrivere.
Partendo dal titolo, è un viaggio musicale, a ritmo più o meno sostenuto e senza troppi climax (sorpresa) ma una costante velocità media di una voce (che in parte ricorda Jonsi ma senza giocare con la voce, insomma qui si canta) e tre strumenti fondamentali: pianoforte, chitarra e batteria.
Tappeti sonori che si incrociano quasi sempre in maniera perfetta.
Basti l'iniziale Skagerak, con il suo liberarsi quasi pop sul finale a lasciare un'idea che mi permetto di riprendere da un'altra recensione perchè a…

The XX: un demo inedito in vista del nuovo album

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Che il nuovo album degli XX sia uno dei più attesi del nuovo anno è cosa ovvia.
Raramente un esordio, perlopiù di quattro ventenni aveva colpito per tanta omogeneità, delicatezza, un suono così "proprio" e si era imposto per sottrazione di suoni piuttosto che per energia.
Non solo: abbiamo parlato più volte su questo blog di Jamie XX, probabilmente vera mente del gruppo per le sue strepitose uscite come l'album di Remix "We're New Here" con Gil Heron Scott e per svariati singoli e remix usciti in questi mesi di qualità altissima.
Sappiamo che la band sta registrando l'album ed è già in cartellone per alcuni importanti festival estivi.
Così arriva con molto piacere questo demo "Open Eyes", breve pezzo che richiama tantissimo i suoni degli esordi ed a cui verrà probabilmente aggiunto qualche strumento.
Ad ogni modo è già un bel sentire.

The xx - "Open Eyes" (Demo) by Some Kind of Awesome

Jonsi "Gathering Stories"

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Cameroon Crowe è uno dei registi "musicale" per eccellenza, intanto per aver dato alla luce un intenso film, Vanilla Sky con una pregevolissima colonna sonora (parte integrante della pellicola nel vero senso della frase) con Radiohead, Rem, Jeff Buckey e parecchie altre band interessanti.
Ma non solo: soprattutto per Almost Famous, da noi Quasi Famosi, in qualche parte autobiografico ed uno dei più emozionanti film sulla musica mai scritti, indimentacabile in quasi ogni sua parte.
Così, ora che è alle prese con un nuovo film "We Bought A Zoo" (che leggo che in Italia uscirà con "La mia vita è uno zoo" perchè mai dobbiamo ostinarci a dare traduzioni scorrette?) ha chiamato in causa i Sigur Ros o meglio Jonsi, per alcune tracce inedite.
La prima è Gathering Stories, brano uscito con un pregevole video animato, di cui si legge avrebbe collaborato alla scrittura anche il regista stesso.
Sia vero o meno, il brano è puramente di Jonsi: bello, davvero, anche se…

Chart di Fine Anno - Atto 4 / Zona Italia

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Con onestà, non è semplice per me fare una classifica italiana (e non la farò).
Di cose italiane ne ascolto meno, cerco di farlo solo per quelle meritevoli e che possono essere meritevoli per i motivi più diversi: hype, qualità pregresse, innamoramenti con o senza senso.
Quello italiano è un mercato particolare (o forse sembra così perchè ci si vive dentro) fatto di molteplici scene e che, fortunatamente, si sta evolvendo in generi sempre più diversi e con buoni apprezzamenti anche all'estero.
Non funziona però così internamente: fatto salvo casi rarissimi nella penisola si incontrano i gusti del pubblico solo sul cantautorato (o, mi viene da dire, sulla scena elettronica, ma è sempre stato così).
A livello di "mainstream" c'è un disco che credo metta tutti d'accordo: Wow, Verdena. Un disco che sembra intitolato nel modo migliore, un disco doppio, ampissimo, meravigliosamente suonato e pensato: fosse straniero avrebbe dominato parecchie classifiche. Ma il pubbli…

Le uscite del 2012: un primo sguardo

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Non ho ancora avuto il piacere di trovare una lista completa come era successo in altre annate (Pitchfork dove sei?), quindi con un pò di buona volontà ho inziato a stilare una lista delle uscite importanti del prossimo anno.
Con la speranza di tanti begli esordi, ecco le certezze fino ad ora.

Gennaio
Maccabees - Given To The WildThe Big Pink - Future ThisFebbraio
Air - Le Voyage Dans le Lune Mark Lanegan Band - Blues FuneralFanfarlo - Room Filled With LightMarzo 
Andrew Bird - Break It YourselfShins - Port Of MorrowDa Annunciare le date ma sicure le uscite:
Animal CollectiveCat PowerGrizzly BearRufus WainwrightThe WalkmanThe XXYeahsayerOf MontrealItalia
Uocki Toky (Marzo)Offlaga Disco PaxCalibro 35 (Febbraio)Heike Has the Giggles (Febbraio)




Focus on: Still Corners

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Se la SubPop mette sotto contratto qualcuno, mediamente è sempre qualcosa di interessante.
L'ultima scoperta dell'etichetta sono questi ragazzi, Still Corners, quartetto londinese che ha da qualche settimana partorito il primo disco.
Un disco a metà tra l'etereo e l'oscuro: una definizione che può apparire strana (vedi alla voce sbagliata) è invece voluta: l'ossatura musicale è quella di un dream pop (vedi Beach House) con influenze definite dalla stessa band come cinematografiche, tra l'altro volendo rifarsi al mondo horrors italiano di qualche decennio fa.
Ai primi ascolti pare tutto o molto degno di nota: alle belle sezioni musicali spesso vicine anche alla new wave si inserisce la voce delicata e quasi spettrale della bionda cantante.
Insomma: ne riparleremo presto, visto che poi a Marzo ci saranno quattro date in Italia.

Per ora Cuckoo, ultimo singolo estratto dall'album di esordio "Creatures of An Hour"

Cover non autorizzate e che in fondo non lo sono

Nel 2008 i Portishead hanno pubblicato il loro terzo album.
Detto tra parentesi che è un capolavoro, vi è un brano (a mio parere) su tutti: The Rip. Nella sua semplicità, avvolto dalla voce di Beth Gibbons che a metà brano si fa lentamente da parte per un'esplosione strumentale di rara bellezza.
Non aggiungerei troppo su questo: semplicemente la batteria che incalza, la voce che diventa strumento e quella sequenza di note le trovo semplicemente meravigliose.
Non solo io viste le belle cover casalinghe (Thom Yorke ).
L'anno successivo, una band completamente diversa, peraltro fino a quel momento non troppo amata dalla critica, fa esplodere la propria carriera con un lungo brano di otto minuti.
Sono gli Horrors con Sea Within a Sea, pubblicato senza troppo clamore sul sito della band e che gode nella seconda parte di un'altrettando meravigliosa parte strumentale. Non solo: molto simile, come se al finale di The Rip fosse stato aggiunto l'alone musicale degli Horrors, con…

Chart di Fine Anno - Atto 3 / I migliori dischi

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Dunque, eccoci arrivati.
Sezione stranieri.
Una selezione che voleva essere di dieci dischi ma è diventata di quindici, perchè alcuni spingevano nelle retrovie ed era troppo un dolore doverne escludere qualcuno dalla lettura.
Prime posizioni fisse, più si scende più c'è la variabilità del momento ma ad ogni modo, a mio parere, le uscite di quest'anno importanti sono queste.


01 James Blake – S/T 02 Washed Out – Within And Without 03 Bon Iver – Bon iver 04 Metronomy – The English Riviera 05 The Horrors – Skying 06 Beirut – The Rip Tide 07 Gil Scott / Jamie XX – We're New Here 08 The Pains of Being Pure At Heart – Belong 09 Radiohead – The King of Limbs (+ i quattro inediti rilasciati nel corso dell'anno) 10 Rich Aucoin – We're All Dying ToLive 11 Iron & Wine- Kiss Each Other Clean 12 Feist - Metals 13 Cults - Cults 14 Uniform Motion – One Frame perSecond 15 Emmy The Great – Virtue

Ascolti: Rich Aucoin - We're All Dying To Live

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Cosa è dunque questo, l'outsider dell'ultimo minuto?
Rich Aucoin, giovane canadese esce con il primo album sulla lunga distanza.
La cui copertina ricorda a chiunque un album non proprio da poco, ovvero Illinois di Sufjan Stevens.
Secondo elemento: tre anni di lavoro, 22 pezzi (7 sono strumentali e non di circa un minuto), un'ora quasi totale di musica, collaborazioni con circa 500 persone dell'ambiente musicale canadese.
Terzo elemento: le influenze più disparate, potrebbero essere lo stesso Sufjan Stevens che va a ballare, che ascolta power pop, che si immerge nell'elettronica, che rallenta per una serata intimista.
Il pregio e il difetto di questo disco: è variegato, è bello, richiama molte cose.
Così, a chi piace, potrebbe trovare influenze dichiarate (P.U.S.H. poco riuscito pezzo con pesanti influenze french touch) e non (quanto c'è degli Arcade Fire in It?).
Così, a chi piace potrebbe trovare un piccolo bignami dei migliori suoni di questi anni, potrebbe …

Chart di fine anno - Atto 2 / Le Canzoni

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Nel cercare di scegliere le migliori canzoni di questa annata, per un momento, ho provato di ragionare su una classifica.
Ho desistito subito. Se può funzionare negli album, in termini di qualità globale, non si può fare con i singoli pezzi, specie considerando le variabilità di generi.
Così, un semplice elenco puramente alfabetico di una playlist ideale di questo 2011.
Ne sono venuti fuori diciotto pezzi, diciamo un buon vecchio cd bello stipato.
Per tutti, video cliccabile per sentire il pezzo.

Il Negoziante - I migliori Brani del 2011



01 Beirut - Vagabond 02 Bon Iver - Calgary 03 Brunori Sas - Il Giovane Mario 04 The Cults - Abducted 05 Emmy The Great - Paper Forest 06 Feist - The Bad In Each Other 07 Jamie XX - Far Near
08 James Blake – Wilhelms Scream 09 Kasabian - Days Are Forgotten 10 Metronomy - Everything Goes My Way 11 The National - Think You Can Win 12 Okkervil River - We Need A Myth 13 Portishead - Chase The Tear 14 Radiohead - Codex 15 Stateless - Ariel 16 The Horrors - Dive In 17…

The National, Radiohead, Inediti.

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Che siano futuri pezzi su disco o semplici esperimenti non è dato saperlo, rimane che la penna dei The National è magica da qualche anno a questa parte.
Qualche giorno fa la band ha suonato due pezzi inediti "Rylan" e "I Need My Girl" vicinissimi nei suoni a High Violet, il primo una classica ballata intimista, il secondo forse pure meglio, con note vicine al folk.
La speranza di una versione studio è alta.
Su questa pagina in ascolto i due brani.

Intanto i Radiohead, attivissimi, pubblicano The Daily Mail come singolo (arriverà anche Staircase, l'altro inedito suonato nello splendido live at the Basement).
Più che versione studio pare essere una versione ripulita nei suoni del live già citato, ma poco importa:  trattasi di un gran pezzo, diviso tra l'intimismo iniziale e la carica rock della seconda parte.
Con la pubblicazione nel Record Store Day e presto recuperata nel prossimo dvd in uscita di Supercollider / The Butcher si potrebbe concludere l'an…

Chart di Fine Anno - Atto 1 / Concerti

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Iniziamo dunque, con le classifiche.
Ci sarà spazio (ora) per i migliori live, poi tra qualche giorno parleremo dei migliori pezzi e infine i migliori dischi italiani e stranieri.
Ben felice di vedere le vostre chart nei commenti!

I migliori live del 2011



01 - Sufjan Stevens @ Teatro Comunale,Ferrara Sotto le Stelle 02 - The National + Beirut @ FerraraSotto le Stelle 03 - Iron & Wine (+ Tift Merritt) @ Lokomotiv 04 - I'm From Barcelona @ The Arches –Glasgow 05 - Anna Calvi @ Lokomotiv 06 - Brunori Sas @ Lokomotiv Club 07 - Emmy The Great @ Oran Mor –Glasgow 08 - The Horrors @ Estragon 09 - Josh T. Pearson + Joanna Newsom @Ferrara Sotto le Stelle 10 - Ryan Bingham And The Dead Horse @Hana-Bi
Una menzione giusta, pur essendo fuori dalle tematiche di questo blog, al concerto di Jovanotti, per tutta la parte tecnica, davvero di primissimo livello e assolutamente di caratura internazionale.


Era meglio prima, o forse no.

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Prima di passare, nei prossimi giorni (si, lo faremo anche su questi lidi) ad affrontare il tema della classifica di fine anno, tema su cui si potrebbe discutere per giorni, volevo parlare un momento di esperienze di ascolto.
Partiamo dal fatto che io sono tutto tranne che un nostalgico.
Ascolto mp3 da anni, inizio ad accettare la possibilità che i libri siano in formato elettronico, guardo serie tv in lingua originale tradotte da volenterosi ragazzi, ho pure lo smartphone, insomma, pienamente inserito nella generazione digitale.
Avendo ventisei anni, ho vissuto, in ordine, gli ultimi stralci di vinili casalinghi, l'epoca d'oro delle musicassette, la nascita prima diffidente e poi dirompente del cd, gli anni di Napter-Winmx-Emule-Torrent, Itunes e l'Ipod e in misura minima lo streaming (mai vissuto come sufficiente anche senza il possesso ma utile come anteprima).
Tutti con i loro pregi e difetti.
Le cassette ad esempio, terribili nel loro dover essere girate a metà, pess…

Prossimi Appuntamenti Live

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Ecco un nuovo aggiornamento con i tour più interessanti dei prossimi mesi.
Come sempre, con l'asterisco le nuove aggiunte.
Non è una selezione esaustiva ma solo una serie di date tra le più interessanti, ovviamente a mio parere, e riguardo alle cose di cui si è più parlato in questo blog...


The Black Keys
30 Gennaio 2012 - Alcatraz, Milano  (Sold Out)The Maccabees
12 Febbraio, Magazzini Generali, Milano. Clap Your Hands Say Yeah
18 Febbraio 2012 - Covo, Bologna *St Vincent
22 Febbraio - Lanificio 159, Roma23 Febbraio - Lokomotiv, Bologna24 Febbraio - Tunnel, Milano*Kasabian
24 Febbraio - Atlantico, Roma25 Febbraio - Gran Teatro Geox, PadovaWilco

8 Marzo, Alcatraz, Milano
9 Marzo, Estragon, Bologna
Mark Lanegan
24 Marzo, Estragon, Bologna25 Marzo, Alcatraz, Milano *Radiohead 
30 Giugno Roma, Ippodromo delle Capannelle1 Luglio, Firenze, Parco delle Cascine3 Luglio, Bologna, Piazza Maggiore4 Luglio, Udine, Villa Manin

Mark Lanegan / 2

Del nuovo album in arrivo a nome Mark Lanegan ne abbiamo già parlato .
Che ci sia dell'attesa è stato detto.
Ora esce un primo estratto, che è pure prima traccia del disco, pienamente convincente, dal titolo The Gravedigger's Song".
Ritmica in sottofondo ossessiva, atmosfere cupe e la solita grande voce.
In ascolto sotto.


Report Live: Metronomy @ Wah Wah Club

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Cose che funzionano e cose che non.
Se la prima categoria ha un numero maggiore, il bilancio è positivo.
Così funzionano gli eventi, di solito.
Così, nel fare il bilancio di questa serata, siamo un pò in negativo.
Cose che non funzionano ad esempio, in questa unica data italia dei Metronomy nel loro tour di "the English Riviera" album che ha meritatamente spostato il gruppo da "divertente elettro pop" a "ottimo elettro pop di qualità" grazie ad un ottimo disco e all cambio di line up che tolto due elementi e aggiunto batterista e bassista dei Lightspeed Champion.
Non funziona che escano le prevendite un paio di mesi prima, io come altri le acquistino e circa ventiquattro ore prima del live escono gli orari del concerto e a grande sorpresa in un nugolo di vari live e dj set la band headlinear (e unico grosso nome) suoni all'una di notte.
Dall'una alle due, che saranno poi sul palco l'una e sei minuti fino alle due e dieci.
Non funziona per ris…

Ascolti: Le Luci Della Centrale Elettrica - C'eravamo Abbastanza Amati

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L'11 Novembre dello scorso anno ho avuto il piacere (è stato) di vedere la data zero al Teatro Comunale di Ferrara (si giocava in casa insomma) del secondo, più che atteso, album di Vasco Brondi o meglio Le Luci Della Centrale Elettrica.
E' passato un anno e qualche giorno e trovo curioso ma interessante che nel frattempo siano arrivati il secondo album di Brunori Sas (era estate, ottimo lavoro) e il quarto di  Dente (poche settimane fa, molto buono).
Così i tre nomi più importanti (perlomeno a livello di pubblico e interesse mediatico) di questa presunta "nuova leva cantautorale degli anni zero" hanno dato segnali di vita importante.
A mio parere, consacrando definitivamente la loro validità, in modi diversi.
Dente per la spensieratezza e la capacità di parlare di sentimenti e cose quotidiane, Brunori Sas per il lucidissimo sguardo alla nostra società, spesso parlando per ieri che sono in realtà oggi.
Le Luci della Centrale Elettrica, infine, per una poetica modern…

Report Live - Dente @ Estragon, Bologna.

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Dente all'Estragon.
Dente che diventa grande, rimanendo Dente.
Sono queste le parole chiave della storia di questa sera, mentre affrontiamo squarci di nebbia per andare a sentire il cantautore di Fidenza alla sua prima volta nel grande locale bolognese.
Una data che poteva sembrare quasi rischiosa (l'Estragon pieno tiene più di quattromila persone) e invece complice un biglietto popolare, una capienza in parte ridotta e soprattutto un disco (Io Tra di Noi) che lo ha definitivamente sdoganato anche in ambienti più ampi di quelli del sottobosco musicale italiano ci si ritrova tra le prime file a guardare il locale riempirisi sempre più, superando ad occhio senza problemi le mille presenze.
Fa strano ma è tutto meritato.
Dente entra in scena verso le undici, accompagnato da tre elementi (tastiere, basso, batteria) per una scaletta di una ventina di brani, quasi tutto l'ultimo album ma senza dimentare alcune chicche del passato.
Ultimo album che suona decisamente bene, sicura…

Ascolti: The Black Keys - El Camino

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Ovvero, Brothers parte due.
Che dei Black Keys, attivi da anni (El Camino è il settimo album in studio per la band) il mondo si sia accorto con l'album dello scorso anno è abbastanza evidente.
Eppure lavorano nel sottobosco da parecchio.
Ma non è solo questione di miopia: pur avendo sempre prodotto buonissimi dischi di garage rock, Brothers era ed è un album semplicemente strepitoso, micidiale sia nei singoli potenti (Tighten Up è uno dei pezzi del decennio, sicuramente) che nei pezzi più lenti, quasi tarantiniani e con una produzione ottima.
Dopo poco più di un anno c'è stato l'annuncio di El Camino che per tempistiche e suoni sembra provenire quasi dalle stesse sessioni.
Solo, dove Brothers era misurato ed equilibrato qui si tolgono i freni e la velocità media sale.
38 minuti di batteria incalzante, chitarre e tanta grinta.
Manca forse l'acuto ma la doppia Sister-Hell of a Season non fanno certo rimpiangere i fasti raggiunti dalla precedente fatica.
Non ci sono più …

Charlotte Gainsbourg

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Poco di meglio, forse, di una donna capace di recitare e cantare. E farlo bene s'intende.
Un pò la storia di Charlotte Gainsbourg, quarantenne francese cresciuta in un ambiente estremamente colto (padre cantautore, poeta e pittore, madre attrice e cantante) piuttosto attiva nel mondo cinematrografico d'autore (non ultima una candidatura all'Oscar da non protagonista ne l'Arte del Sogno di Gondry non ultimo il premio come migliore attrice a Cannes 2009 per Antichrist).
Oltre a questo c'è la produzione discografica.
Interessante all'inizio, molto interessante in questi ultimi album specie alla luce del penultimo (ormai) album scritto in buona parte con nientemeno che Beck.
Tra pochi giorni una nuova pubblicazione.
In questa bruttissima pagina facebook c'è una applicazione per ascoltare alcuni pezzi (un paio in studio, un paio live) tratte da Reveals.
Sembrano buoni, un pop-folk intimista e delicato capace di proseguire le buone cose uscite in passato.

In att…