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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2011

Ascolti: Florence And The Machine - Ceremonials

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Non ripercorro la storia di Florence And The Machine, è già tutto scritto qualche settimana fa.
Anche perchè di Ceremonials ce n'è parecchio da dire.
Un album importante e di crescita.
Come si sa, il secondo album è il più difficile.
Spesso viene tutto portato al terzo, facendo del secondo una copia leggermente rivista del primo (e poi a volte si crolla, chi ha detto Editors e Bloc Party?).
Oppure si crolla direttamente e subito (chi ha detto White Lies?).
La bella Florence invece ci dà delle soddisfazioni.
Cambia mood, cresce, aggiunge strumenti, suona bene.
Un disco soprendentemente maturo, tanto che ai primi ascolti mi risultava difficile dare ancora un giudizio.
Come sempre serve l'ascolto approfondito per dire tutto e cioè cuffie o vinile e ascolto solitario, traccia dopo traccia.
Così ci si rende conto che se, è vero, mancano i singoli killer del primo album non è per una mancanza creativa ma per un cambiamento di prospettiva.
Qualche tempo fa si parlava sempre su quest…

Report Live: Brunori Sas @ Lokomotiv (Bologna)

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Dopo una lunga rincorsa finalmente si va a vedere Brunori Sas.
Perchè era già passato diverse volte ma c'era sempre stato un motivo per non riuscire e quindi arriviamo per il volume 2, album apprezzato da pubblico e critica e che ha confermato il talento del poco più che trentenne di Cosenza.
Che si presenta senza baffi e una faccia infinitamente più pulita e giovane rispetto alle foto che girano.
L'effetto è strano e conferma l'attitudine giovane della serata, a partire dalla giovanissima Maria Antonietta in apertura (acidi pezzi punk voce e chitarra, divertente dal vivo, difficilmente pensabile su disco) e finendo con un pubblico che riempe il locale e una età media più bassa di quella ipotizzabile.
Diciamo subito che il bilancio è di un buonissimo concerto, con qualche ni.
Qualche ni perchè se piacciono e molto i pezzi lenti (in particolare Il Giovane Mario, suonata con i soli chitarra e archi) in altri pezzi l'energia che si scatena è parecchio più elevata che su …

Preview - The Black Keys

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I Black Keys sono un'ottima band.
Duo in circolazione già da una decina d'anni, sette album pubblicati, tanta gavetta e poi una lenta esplosione.
Viene da dire che tutto sia poi successo in realtà con Brothers.
Ed è ben raro che una band dia il meglio al settimo album in studio, eppure è successo.
Brother è uno dei migliori album del decennio, pieno di magnetismo, suonato meravigliosamente, compatto, energico e sensuale allo stesso tempo.
Ora due bellissime notizie.
Sta già per uscire il nuovo album, intorno ai primi di dicembre, intitolato "El Camino" e il 30 Gennaio suonano a Milano, dopo una vita che non apparivano sul nostro suolo.
Non bastassero le belle notizie, c'è un nuovo singolo, Lonely Boy, che sembra proseguire ottimamente il discorso di Brothers.
Sotto il video.

Due parole, nulla più, sui Coldplay.

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C'è stato un preciso momento in cui, secondo me i Coldplay sono stati una grande band.
Una band che è rimasta uccisa dal successo e continua ad averne per il medesimo motivo.
E' successo poco dopo Parachutes, il famoso esordio.
Già un buon annetto dopo un ottimo acquisto all'Ipercoop, ai tempi in cui si vendevano i singoli, in cui, indeciso tra non ricordo cosa e quello "The Blue Room EP" feci una scelta prettamente consumistica.
Pensai, cinque pezzi sono meglio dei due-tre di un normali.
Non sapevo di avere in mano (quasi) il meglio dei Coldplay.
 Una ventina di minuti, due pezzi in veste un pelo diversa che sarebbero finiti nell'album e tre inediti uno più bello dell'altro, in particolare Bigger Stronger ma soprattutto Such a Rush.
Sofferta, emozionante, una voce splendida, una costruzione vicina in un qualche modo a Exit Music dei Radiohead con una esplosione finale, per un grande pezzo, che poi sotto vi faccio sentire.
Non è stato questo il grande mo…

Il ritorno dei Los Campesinos

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I Los Campesinos sono forti.
Sono forti e si è parlato di loro un pò troppo.
Ora che l'hype è scemato e fondametalmente il nuovo album passa un pò senza particolari attenzioni (sarà così) possiamo parlarne con piacere.
I Los Campesinos sono un pò  la risposta del Galles agli svedesissimi I'm From Barcelona.
Sono un gruppo corale, che suona con parecchie persone e parecchi strumenti, usa parecchie voci per cori e sovracori e regala atmosfere spensierate, casinare, da birra e amici.
Difficile ripassino in Italia per qualche anno dopo un assurdo tour appena dopo l'album d'esordio in tre posti enormi (ricordo l'Estragon di Bologna) prezzi impopolari (20euro mi pare) e un totale di...100 persone per tutte e tre le date messe insieme?
Probabile.
Ricordo che fui tra quelle, un giovedì sera all'Estragon, con un amico con cui credo di essere uscito solo quella volta che pure ci portava una ragazza (secondo me lui era lì solo per provarci con lei) e per noia, perchè non…

Autunno/inverno Live

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Appuntamento circa mensile del blog, ovvero un piccolo calendario selezionato con il meglio che c'è in arrivo in ambito live.
Come al solito il tutto sconta semplicemente il mio gusto personale e può mancare qualcosa perchè non lo sono venuto a sapere oppure l'ho reputato meno interessante.
Con l'asterisco le cose nuove rispetto al mese scorso...

Brunori Sas 28 Ottobre - Lokomotiv, Bologna29 Ottobre - Ravenna - Bronson03 Novembre - Roma- TBC04 Novembre - Pescara - Zu Bar05 Novembre - Brescia- Vinile 4511 Novembre - Modena - Spazio Off12 Novembre - Firenze- Flog23 Novembre - Roma - Auditorium, Parco della musica
Pete And The Pirates

    Giovedì 27 Ottobre Spazio 211 – Torino    Venerdì 28 Ottobre London’s Corner c/o Le Male Club    Sabato 29 Ottobre Covo Club – BolognaThe Rapture     7 Novembre, Magazzini Generali - MilanoFleet Foxes     17 novembre 2011 - Atlantico Live, Roma    19 novembre 2011 - Estragon, Bologna    20 novembre 2011 - Teatro Smeraldo, Milano
Kasabian
    20 Nov…

Ascolti: Noel Gallagher - Noel Gallagher's High Flying Birds

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Gli Oasis hanno diviso tutti e fatto discutere tutti.
Due grandissimi album, poi momenti alternati, la capacità di far parlare sempre di sè per un pezzo, una litigata o una collaborazione.
La personalità, in sostanza, unita alla capacità di dare vita a pezzi in alcuni casi immortali.
Ho avuto il piacere di vederli live in un momento strano: l'ultimo album, un tour rilassato e molto ben suonato.
In sostanza, il loro momento migliore: superati i litigi, ritornati alla brillantezza compositiva degli esordi (gli ultimi due album da studio sono davvero buoni e in una certa musica coraggiosi, pur parlando degli Oasis).
Poi, quel giorno, la litigata finale.
E le due carriere parallele.
I Beardy Eye con Liam e Noel che ha atteso parecchio e poi ha dato alla stampe, in questi giorni, il suo atteso album.
Si è sempre detto che Liam era la voce e Noel la mente.
Avevo avuto la stessa impressione live.
Fatto sta che è difficile ascoltare questo album come fosse un album di Noel.
Sembra un alb…

Ascolti: Dente - Io Tra Di noi

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Giuseppe Peveri, genialmente in arte Dente (genialmente "il Cantante sulla bocca di tutti) arriva al quarto album.
Un passato da chitarrista di una band, un primo album autoprodotto e poco conosciuto, il primo clamore intorno a "Non c'è due senza te" e la consacrazione con "L'Amore non è Bello" ottimo e spensierato album di riflessione sulle relazioni uscito, non a caso, un 14 febbraio (2009).
Attitudine da funamboliere delle parole, con ottimi giochi, racconti e pensieri sulla vita e una musicalità classica all'Italiana, da Battisti in poi.
Questo si potrebbe leggere in una recensione fredda ma io Dente l'ho un pò visto crescere e gli voglio bene.
L'ho visto crescere in concerto, cento persone, duecento, trecento e probabilmente molte di più con questo tour appena iniziato che ha luoghi più ampi del solito (vedi Estragon a Bologna) e parecchie attenzioni in pù del solito su webzine e soprattutto, quotidiani e settimanali popolari.
Dente s…

Giovani poco giovani

Sono in piazza a Bologna. Una visita al recentissimo Apple Store, nelle cuffie il nuovo album di Dente di cui parleremo presto, connessione in 3G. L 'idea e ' che sia siamo ormai digitali, pure nella bistrattata italia. Siamo sul treno anche se in bilico. Una cosa pero ' mi piace meno. Girare in molti negozi di dischi. Vedere giovani con le maglie dei Nirvana. Dischi dei Pink Floid in nuove edizioni. Io dico basta. Basta a giovani esaltati per i Joy Division, Pearl Jam,  gente di vent 'anni che nei dj set balla solo i Cure. Non ci stiamo piu ' costruendo ricordi musicali. Ogni generazione ha i suoi ricordi piu ' o meno colletivi. Tranne la mia,  la nostra. Se tra dieci anni nomineremo gli Arcade Fire o i Kasabian o i National quasi.nessuno ne sapra ' niente. Non parliamo di gente  meno famosa. Non mi sta bene ma c 'e ' poco da fare. Ad ogni dj set,  conversazione musicale la trama e ' la stessa. Per questo un po '  ci provo con questo blog,…

Preview: The Big Pink

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Secondo album per i Big Pink.
Se vi viene da dire "ma chi sono" non siete in torto.
Nonostante un certo hype e un buonissimo disco d'esordio, questo progetto non ha fatto parlare troppo di sè.
Peccato: gli incroci tra elettronica, rock e shoegaze erano stati interessanti e qualche buon ottimo singolo avrebbe dovuto girare di più nelle playlist (Dominos, Tonight, Too Young To love).
Ad ogni modo siamo quasi pronti per il secondo capitolo di questa unione artistica tra un discografico (milo Cordell) e un musicista (Robbie Furze) ed è stato presentato un primo estratto "Stay Gold", che mantiene tutti i bei suoni del primo album.
Eccolo in streaming, ne riparleremo con l'album. The Big Pink - Stay Gold by Vss Music

Ascolti: James Blake - Enough thunder Ep

James Blake non si è esattamente adagiato sugli allori dello splendido disco d'esordio, sicuramente presente in molte classifiche di fine anno.
Tra remix, inediti strumentali, esibizioni live praticamente ogni mese ci sarebbe qualcosa da scrivere.
Importante è però la musica in senso stretto e quindi torniamo ad approfondire il "caso" di questo ragazzo.
Che in Enough Thunder fa una cosa importante: si spoglia di molti orpelli elettronici.
Che sia sperimentazione fine a sè stessa vista la di solito scarsa visibilità dedicata agli Ep o se sia un'indicazione per la musica futura non ci è dato saperlo.
Ma il discorso importante è che si procede per sottrazione:  qualche strumento leggero, pianoforte, un lavoro molto minore rispetto al disco sulla voce che spesso è quella naturale del ragazzo.
Diciamo che questo ep di 25 minuti ci dice una cosa: non è stato fuoco di paglia.
C'è classe e ottimi momenti, anche senza raggiungere particolari vette.
Momenti migliori: A C…

Portishead - Chase the Tear, un inedito.

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Un pezzo dei Portishead è sempre cosa rara. Tre soli album, un (meraviglioso) live e poco di più dal 1994. Però hanno segnato una generazione e l'ultimo album, datato 2008 si è preso il titolo di miglior album dell'anno da più parti, quasi venisse a dire "dieci anni dopo questa classe ce l'abbiamo solo noi ancora". Ebbene, sta per uscire in vinile Chase The Tear, pezzo con un paio di anni sulle spalle a quanto ho trovato e che esce ora fisicamente con i proventi a favore di Amnesty International. Pezzo veramente bello, tranquillamente aggiungibile alla tracklist di Third. Sotto l'ascolto del brano. Pare esserci anche qualche novità su esibizione live...

Portishead - Chase The Tear from Mintonfilm on Vimeo.

Drc Music: Damon Albarn, ancora.

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Drc Music - Kinghasa One Two.
Questo è il nome dell'ennesimo progetto di Damon Albarn.
Che potremmo stare qui a raccontare tutto, che l'album è fondamentalmente per beneficienza e così via ma ci interessa l'aspetto musicale.
Il nostro geniale musicista (già frontman dei Blur, Gorillaz, autore di un ottimo album anni fa suonato in Mali e dell'altro ottimo progetto The Good, The Bad and The Weird) questa volta vola in Congo, portandosi però dietro uno stuolo di produttori e nel giro di pochi giorni cerca di unire il meglio della musica del Congo con la propria esperienza e i suoni occidentali.
Buoni i risultati: a volte vicini ai Gorillaz (Hallo) a volte più vicini alla terra d'origine (Africa Space Anthem) le quattordici tracce sono interessanti e piacevoli.
Esiste uno streaming integrale dell'album, quindi non aggiungo altro.
Se poi volete fare del bene, i proventi del disco serviranno per cose utili...

Il Negoziante presenta: Live Volume 0

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Vol. 0: The Great Northen X

Con grande piacere, dopo qualche mese a rifletterci, ci abbiamo provato.
Molti di voi conosceranno (è il più famoso ma ce ne sono altri) il sito la Blogoteque, spettacolare blog dove vengono invitati artisti famosi (e intendo Vampire Weekend, Sufjan Stevens, Bon Iver, Phoenix, Beirut solo a ricordare alcuni nomi) a girare per le strade delle città e improvvisare live in una piazza, un condominio, un ristorante.
Momenti bellissimi che con coraggio vogliamo provare a portare anche qui in Italia.
Dunque, a Ferrara c'era il Festival di Internazionale (un piccolo miracolo tra parentesi) e abbiamo invitato Marco, cantante dei the Great Northen X, progetto che arriva la prossima settimana al primo album.
Un progetto nato dall'unione tra Art of Wind, cantautorato folk intimista e Flap, gruppo strumentatale attivi da qualche anno che messi insieme danno il vita fondamentalmente a un folk-post-rock di ottima fattura.
Abbiamo preso un paio di brani in acustico…

Ascolti: Dj Shadow - The Less You Know, The Better

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Dj Shadow è uno di quei personaggi che mi piacciono.
Le tappe sono spesso simili: anni novanta, sperimentazione musicale, dj, produzione di album e progetti pieni di contaminazioni, progetti collettivi con grossi nomi e spesso non grandissimi risultati ma capaci di tracciare strade sonore importanti e seguire nella maniera migliore qualche anno dopo.
Questa è anche la storia di Dj Shadow, americano classe 72.
The Less You Know, The Better è il quarto album a suo nome (il più importante è Entroducing... datato 1996, sicuramente un album storico) ma non meno importante è il fare parte del progetto U.N.K.L.E. che a mio parere ha fatto grandi cose con gli ultimi due album.
Il disco è di quelli importanti, 18 tracce per un'ora e quindici minuti di musica e suoni in tutte le direzioni: dal rap al rock al trip hop.
C'è tanto di bello e qualche di meno bello, nell'album.
Molto bene ad esempio la già citata tempo fa I Gotta Rokk, progressione rock forse un pò rozza ma dall'ind…

Pianeta Radiohead, notizie.

A me sta venendo l'idea che "The King Of Limbs" sia più che un album, un laboratorio.
Un laboratorio di suoni, idee e percorsi.
Una specie di grande ep, quale in effetti potrebbe benissimo essere, vista la durata minore rispetto al solito, l'assenza di un tour, il progetto di remix che non è un solo un'uscita a sè stante ma viene supportata e pubblicizzata dalla band stessa.
Vedremo.
Nel frattempo, per ridare un senso, ricordiamo che c'è stato un ottimo live casalingo capace di dare grande vigore e nuova luce alle tracce dell'album.
La settimana prossima uscirà il doppio disco di remix, con nomi importanti (Four Tet, Modelselektor, Jamie Xx, Caribou e altri) e io che sono piuttosto gentile ve lo faccio ascoltare tutto qui (via hype machine)
Portate pazienza per la leggera sformatura del formato, ma è uno stream che non si può personalizzare.


Sempre la prossima settimana si terrà uno show a Londra di presentazione (si, per un attimo ho pensato di andarci,…

Ascolti: Feist - Metals

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Domani esce il nuovo disco di Feist.
Da qualche giorno è già disponibile in streaming.
Donare un disco in streaming integrale è ormai pratica comune e significa in massima parte dare il via allo scaricamento del disco in maniera gratuita senza particolare remore.
Di fianco, nel sito, ci sono le date dei tour, che sono, ad oggi, il vero e proprio motore  economico della musica, sempre più spostata, nel suo essere materiale, al vinile o al disco speciale per appassionati.
Resiste, però, la forma album: si pensava ad un ritorno alla frammentazione, ai singoli, agli ep ed invece gli artisti continuano il percorso disco-tour-riposo-disco-tour-riposo come prima.
Così anche Feist.
Che è un'artista strana, per quanto mi riguarda.
La intendo come ormai famosa, per via di alcuni singoli di successo o per la pubblicità di una generazione di Ipod che era praticamente basata sulla sua 1,2,3,4 per il proprio promo.
Però, rimane che non è una cantante pop, intendendola nel senso banale del term…

Ascolti: Kasabian - Velociraptor

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Allora, per partire.
I Kasabian secondo sono, attualmente, la migliore band inglese.
Non in senso stretto (sono cose impossibili da dire) ma come combinazione di qualità, successo e crescità.
Capaci di riempire ormai posti enormi e finalmente al successo anche in Italia, i ragazzi di Leichester arrivano al quarto album con un percorso interessante: un buon esordio con ottimi singoli, un secondo album meno di successo ma a mio parere molto interessante per le sperimentazioni sonore e un terzo, West Ryder Pauper Lunatic Asylum, datato 2009 che ne ha sancito la definitiva maturità: capacità di unire il brit pop (melodicamente) a suoni vicini a quei Primal Scream che unirono il rock e l'elettronica.
E un ottimo songwriting, i pezzi ci sono e sono buoni.
Ora, 2011, Velociraptor, da loro definitivo, con la consueta modestia, "un album che cambierà le vite delle persone".
Esagerazioni a parte, l'album è ottimo.
Punto e basta.
Sono i Kasabian: basti sentire la seconda tracc…