Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2011

Il negoziante in Scozia Parte 4 (ultima)

Immagine
Ed eccoci alla fine.
Emmy The Great, Oran Mor.

Emmy The Great, giovane londinese appena giunta al secondo album, ci aspetta questa sera all'Oran Mor di Glasgow, uno dei più importanti locali dela città, sotteraneo di una ex chiesa, rimesso a nuovo con ristorante, bar e luogo dedicato per live.
Saletta da 300 persone, alle nove, dopo un non indimenticabile (ma bravo tecnicamente) gruppo spalla, scende sul palco una timidissima Emmy.

Timida non per la performance ma per la dialettica: voce bassa, richieste zuccherose (come chiedere se qualcuno compie gli anni e cantare gli auguri) tanta felicità nel tornare in quel palco, accompagnata da cinque elementi (tra cui uno spettacolare batterista che fa storia a sè, per espressioni e sorrisi) e un'ora e mezzo di ottimo live, con una scrittura vicina a Feist ma senza mai esagerare con le velocità.
Scrittura folk, che nasce dalla voce e chitarra e qualche ottimo pezzo (sia dal primo album che dal appena uscito Virtue).
Riusciamo a prende…

Il Negoziante in Scozia Parte 3: I live

Immagine
Dunque, i live.
Intanto, diciamo che anche in Scozia valgono orari molto più comodi e agili dei nostri.
Vuol dire che i locali aprono le porte tra le 19 e le 20, che poco dopo (poco dopo sono massimo 10-15 minuti) inizia il primo gruppo spalla e il gruppo principale inizia alle 9, 9 e mezza al massimo.
Vuol dire che non bisogna, come spesso, aspettare mezzora fuori dal locale che è ancora chiuso alle 10 anche se sul biglietto c'è scritto ore 10, vuol dire che entri, ti prendi una birra e intanto senti già qualcuno che suona e vuol dire che alle 11 al massimo della sera hai già visto il tuo concerto e non sono le 3 di notte, per cui puoi proseguire la serata, prendere un autobus, fare ciò che vuoi, non sei all'una di notte in una città senza più treni (chi dice Milano?) per tornare a casa.

Insomma, impareremo mai?
Detto questo, altre due cose fondamentali: i gruppi spalla io non so bene da dove arrivino ma in 4 casi su 5 erano molto interessanti e 5 su 5 suonavano piuttosto ben…

Il Negoziante in Scozia Parte 2

Immagine
La seconda parte della vacanza è a Glasgow.
Ora, per chiarirla in poche parole, Glasgow è la città in Inghilterra con più concentrazione di live, pub e eventi per abitanti.
Che vuol dire che se in assoluto, ovviamente, sono maggiori quelli a Londra, ci si trova in una città di circa 600mila persone dove nel weekend ci possono essere circa 50-60 live e svariate altre cose.
Spazi spesso piccoli, ottima acustica e ottima vivibilità.
Se vi capita, prendete The List, un equivalente del Timeout londinese, mensile che per circa 3 euro vi dice città per città cosa c'è ogni giorno in termini di commedia, libri, serate club e concerti (rock/pop, jazz, classica) altrimenti in molti locali si trova The Gigs Guide, piccolo opuscolo dove sono divisi per giorno della settimana i vari eventi (riguarda Glasgow sola, però, mentre su The List c'è tutta la Scozia).
Parliamo di locali: quelli visti sono The Arches, Oran Mor, King Tut's Wah Wah Hut, O2 Abc.
Il The Arches è uno splendido posto p…

Il Negoziante in Scozia: parte 1

Immagine
Undici giorni in Scozia sono parecchi.
Una bellissima nazione, dal punto di vista naturale, delle persone e della musica.
Non si pensi ad una parente povera dell'Inghilterra, anzi: posti numerosi, proposte musicali ampie e molta cultura musicale danno un quadro piuttosto interessante.
Divideremo il report in tre parti: Edimburgo, Glasgow e poi i live visti.

Edimburgo.
Capitale della Scozia (anche se il motore della nazione è Glasgow) e splendida piccola cittadina (450mila abitanti circa) pur se molto tranquilla come stile di vita e atmosfera generale, ha alcune vie in centro dove la sera la situazione si anima parecchio.
Giovani, alcool e musica: in Scozia si beve tanto anche se non sono molte le cose pesanti, tanta birra e cocktail che sono sempre molto annacquati (ma a buonissimo mercato, non più di 2 sterline nella maggior parte dei casi).
Il mercoledì sera abbiamo provato a passare per il Bongo Club, secondo le guide un buonissimo locale tra funky, soul e dubstep, in realtà qu…

Il Negoziante on Tour

Dunque, ci siamo: dopo qualche mese intenso, ci si prende una piccola pausa.
Il Negoziante va in ferie, in Scozia, tra Edimburgo, Glasgow e dintorni, con i probabilissimi concerti di I'm From Barcelona (17 Settembre) e Emmy The Great (20 Settembre), con la ormai rinuncia ai Metronomy (iper sold out) che si vedranno al Wah Wah Club a Dicembre.
Tra parentesi, tra i gruppi rock scozzesi annoveriamo: Belle and Sebastien, Biffy Clyro, Franz Ferdinand, Jesus And Mary Chain, Mogway, Primal Scream e Travis!
Può pure essere che qualche report live arrivi, l'Android che mi seguirà in teoria è funzionale, vedremo se ne varrà la pena.
Ad ogni modo, ci si scrive dal 25 in poi.
Arriveranno grosse novità.
Tanto per dirne una...qualcuno conosce la Blogoteque?

Nel frattempo, alcune novità per non lasciarvi senza niente

  il nuovo video dei sempre simpatici Los Campesinos, in uscita in autunno con il quarto lavoroi video delle collaborazioni di Modelselektor e Thom Yorke. Shipwreck e Thisil nuov…

Emmy the Great

Immagine
Classe 1984, Londinese ma per metà thailandese, Emma Lee Moss è stata una bella scoperta.
Si perchè quando uno va all'estero difficilmente va per un concerto (se non che si parli di festival) ma nel mio caso spesso (vedi alla voce sempre) cerco cosa c'è in quel posto in quel periodo e qualche live in terra straniera non me lo faccio negare.
Così, se alcuni nomi sono conosciuti, altri vanno scelti e di fronte alla probabile impossibilità di vedere i Metronomy (sold out) all'Oran Mor, locale di Glasgow dove sarà tra qualche giorno, si propone questa Emmy the Great.
Il nome non mi è nuovo e decido di optare per l'ascolto.
Ebbene,ottima idea.
Cantautrice giovane e molto personale (nel senso che scrive di sè se stessa e delle proprie esperienze, sempre meglio che i classici temi universali che hanno un pò stancato) Emmy ha fatto uscire due album, First Love (2009) e recentemente Virtue.
Entrambi molto belli: pop solare vicino ad atmosfere folk e jazz, nulla di innovativo, …

Ascolti: Clap Your Hands Say Yeah - Hysterical

Immagine
La storia dei Clap Your Hands Say Yeah è particolare e abbastanza nota: si tratta forse della band più 2.0 della storia, perchè se è vero che i primi (di grosso nome) furono gli Artic Monkeys con il veicolo myspace a riempire palazzetti prima ancora di pubblicare l'album d'esordio, vero è che niente quanto la forza del web ha fatto per questo gruppo americano.
Perchè tutto nacque dal voto di Pitchfork, bibbia dell'Indie online, capace di dare un 9.0 all'esordio della band, fondamentalmente autoprodotto e destinato a poche centinaia di copie nel mercato americano.
Ma Internet stava inziando a imporre la sua forza e il passaparola si fece importante, garantendo visibilità, tour in Nord America e poi Europa e resto del mondo e la pubblicazione dell'album stesso a livello globale.
Non che poi il gruppo sia diventato "da stadio", perchè in fondo il nove era un voto esagerato ma la freschezza dei brani, il cantato sempre al limite tra lo stonato su melodie spe…

L'autunno Live

Immagine
Si prospetta un ottimo autunno, dal punto di vista dei concerti. Il vostro Negoziante sta valutando un piccolo calendario, aggiungo anche le altre date di una serie di appuntamenti che per ovvi motivi sono spesso localizzati tra Emilia e Veneto (si scrive dall'Emilia, per la cronaca). Ecco le cose più interessanti, per i più svariati motivi (ogni tanto aggiorneremo il post, facciamo una volta al mese!).
Tour Attesi ma con date da definire: The Black Keys (grazie indipendente, era ora!), Dente. Tour che ignoriamo perchè ormai abitano sotto casa: White Lies.
Art Brut     22 Settembre – Torino, Spazio211    23 Settembre – Roma Circolo degli Artisti     24 Settembre – Bologna, Covo
Noah and the Whale     27 Settembre - Circolo Degli Artisti, Roma    28 Settembre - Tunnel, Milano
Architecture in Helsinki     15 ottobre Estragon di Bologna    16 ottobre Bloom di Mezzago (MB)    17 ottobre Circolo degli artisti di Roma    18 ottobre Apartaménto Hoffman di Conegliano (TV).
Anna Calvi     20 Otto…

Il Mistero Justice

Immagine
C'è qualcosa di strano nella vicenda Justice.
Qualche importante remix (in particolare nel 2003 Never Be Alone, remix dei Simian passato alla storia), alcuni ep di anticipazione (2005-2006) e un album, Cross, nel 2007 capace di fare il botto.
Ma non un botto qualsiasi: ha imperversato ovunque.
Sedotto amanti dell'elettronica quanto indierockers quanto chiunque avesse voglia di ballare.
Un album con fortissime influenze di musica classica, un album molto suonato (vedi Let There be Light, fondamentalmente scritta con una struttra basso/batteria), l'azzeccatissimo video di D.A.N.C.E. hanno dato vita ad un istant classic arrivato esattamente nel momento perfetto, poco dopo la rivoluzione Dfa, con l'occhio di molti attento alla nuova scena elettronica e ha portato con se fratelli quali Digitalism e Boiz Noize.
Chi scrive ha anche avuto il piacere di vedere un loro live, al Vox di Nonantola, preso esattamente nel momento buono per poter stare dentro ad un locale di 1000-200…

Compilation dell'estate che sta finendo

Immagine
Ma si, una compilation piace a tutti alla fine.
L'estate di quest'anno è stata buona: con la gradevole calma delle uscite di giugno luglio e agosto abbiamo potuto sentire molte belle cose avendo anche il tempo di metabolizzarle.
Dischi riusciti e dischi anche solo carini, insomma: pezzi solari e comunque interessanti, per immaginare il mare o anche solo la spiensieratezza, perchè ad essere onesti non per tutti spiaggia e solleone sono l'estate.
Per chi scrive, l'estate è questa qua.
 Buon Ascolto!

1- Edward Sharpe And The Magnetic Zeros - Home
2- I'm From Barcelona - Get In Line
3 - Noah And The Whale - L.I.F.E.G.O.E.S.O.N.
4 - Miles Kane - Come Closer
5 - Washed Out - You And I
6 - Cults - Go Outside
7 - Metronomy - The Look
8 - The Rapture - How Deep Is Your Love
9 - Beirut - Santa Fe
10 - Patrick wolf - The City

Ascolti: Beirut - The Rip Tide

Immagine
Io, ad essere onesto, il motivo per cui Beirut sia diventato Beirut non lo capisco.
Intendiamoci: non è una frase nel senso "come fa ad essere (quasi) famoso" per la bruttezza dei pezzi.
E' nel senso: un progetto così particolare, contaminato, che sa di indie (e Arcade Fire o Sufjan Stevens) quanto di Folk ma non è abbastanza, sa di Europa dell'Est.
Sa di Europa dell'Est ma riesce ad essere attuale, immediato e piacere agli americani come a tutti gli Europei.
Persino agli Italiani.
Al concerto dei National, dove Beirut apriva se non sbaglio per la sua prima data in Italia di sempre (perchè poi, non ci è dato saperlo) c'era una piccola folla molto rumorosa venuta apposta per questo venticinquenne.
Queste persone, o almeno alcune, non conoscevano i National, che in teoria stanno a grandi linee nella stessa categoria e con qualche spanna in più di celebrità per cui avrebbe più senso che il fan dei National non in tutti i casi conosca Beirut, non l'opposto.

Ascolti estivi 4: The Drums - Portamento

Immagine
Strane le abitudini ai tempi di Internet.
Io, in pochi anni sono passato dall'acquisto del cd, al download in rete (sui vecchi programmi), ai velocissimi torrent, al soundcloud, agli streaming.
Si cresce e si ascoltano sempre nuovi gruppi, si aggiungono album a quelli che già ascoltavamo.
Una selezione è inevitabile e credo che il percorso più corretto sia album a prezzo stracciato, se piace concerto e/o acquisto in un formato meritevole che attualmente è il vinile.
Dove scrivere attualmente e vinile nella stessa frase farà sorridere, ma non mi importa.
Le possibilità dello streaming, ormai sempre più diffuso dagli stessi artisti è quella di dare un ascolto anche ad album di cui in teoria, per i propri gusti, si potrebbe inserire l'opzione "ignora".
In questo caso, per la categoria ascolti estivi (molto più meritevoli Cults, I'm From Barcelona e Metronomy) aggiungiamo i Drums.
Un singolo perfetto, qualche assistamento di line up ed eccoci veloci a raggiungere il…