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Visualizzazione dei post da Luglio, 2011

Due Personaggi simili a sè stessi: Bjork, Noel Gallagher

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Si tratta di pensieri basati su impressioni superficiali derivate dal primo estratto, quindi non ce ne preoccupiamo.
Ad ogni modo, pare che il titolo possa dire tutto: Bjork esce con il primo estratto, Cristalline, diretta dal sempre meraviglioso Micheal Gondry (questa volta meno geniale di altre ma sempre ottimo) per una canzone bella ma che non aggiunge niente di particolare al suo percorso artistico.
La speranza è che il nuovo album dià belle sensazioni musicali e non solamente sul versante di questo discorso di album / app per Iphone di cui non si è ancora bene capito il concetto ma saremo curiosi di valutare (o di cercare di capire, da queste parti si è scelto Android e difficilmente lo potremo quindi vedere in prima persona).
Questo il video del brano, bello ad ogni modo specie, specialmente in un finale che fa sperare in un ritorno a quelle sperimentazioni sonore che tanto avevano convinto qualche tempo fa (qualcuno ha detto Joga?)

Noel Gallagher invece esce con il primo brano …

Focus On: The Burning Hell

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Un nome sicuramente poco conosciuto.
Siamo in Canada (si, siamo spesso lì) e parliamo di un gruppo attivo da una decina di anni (alcuni album autoprodotti, fino al 2008) visto per caso una sera di un paio di anni fa da Zuni, a Ferrara.
Se ben ricordo un giorno infrasettimanale o comunque con ben poca gente intorno.
Da Zuni suonano spesso gruppi interessanti anche se non è così frequente che poi si prosegua con l'ascolto.
In questo caso acquistai per pochi euro Baby, album all'epoca promosso dalla band, un piccolo disco di dieci canzoni che in rete ho trovato definito per "melodramatic folk" e direi che la definizione calza a pennello.
Voce maschile e femminile, scrittura autorale e testi intensi sulla vita, il tutto diviso tra esperimenti pop, folk, vicinanze con i Melody Peaches (vedi Adam Green e Kimya Dawson), un piccolo gioiello di pregevole fattura.
Ora, 2011, esce Flux Capacity, ottimamente recensito per la rete e in attesa di riuscire ad ascoltarlo tutto, ecc…

Ferrara Sotto le Stelle: Josh T. Pearson & Joanna Newsom

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Ferrara sotto le Stelle 2011 si chiude come aveva iniziato, un pò a sorpresa: al Teatro Comunale.
Se nel primo caso era stato l'attesissimo concerto di Sufjan Stevens (concerto-dell'anno) qui si doveva stare all'aperto per le sessioni acustiche del Bands Apart, festival nel festival, ma il cattivo tempo ha dato la possibilità (e ci abbiamo guadagnato) di rientrare nel magnifico teatro.
Come spettatori eravamo tra il curioso e il fiducioso perchè i nomi in cartellone non erano di quelli di dici "vado subito a prendere il biglietto".
Josh T. Pearson era un fenomeno ancora da affrontrare mentre la Newsom, sfiorata varie volte in questi anni, non era mai entrata nel cuore di chi scrive, per essendo sicuramente una artista strepitosa.
Solo, forse, lontana di suoni che possano entrare nel cuore di chi scrive.
Al netto di tutto ed essendo il prezzo interessante e soprattutto a dieci minuti a piedi da casa, ci incamminiamo.
Teatro man mano riempito e poco prima delle nov…

Winehouse: solo una volta ne parleremo

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Perchè ora si sprecano tutti a parlarne e perchè già da tempo ne parlava soprattutto chi con la musica aveva poco a che fare.
Mondo bastardo, quello dei media e del gossip: porta in alto e ti abbatte sull'onda di mille parole perchè l'importante è che se ne parli.
La morte di Amy Winehouse è di quelle vissute in diretta ma non parliamo delle ultime ore ma di tutto ciò che è successo dopo Back to Black.
Il successo, i Grammy, gli spot televisivi, la droga, la relazione con Pete Doherty, le cliniche di disintossicazione, i tentativi di tornare in scena, le ricadute, gli ecessi.
L'abbiamo vista tutti crollare e molti ne hanno giovato.
A noi non interessa: era un'artista vera.
Spogliamo tutto delle vicende extramusicali e ritroviamo Frank, esordio datato 2003, anni d'oro del ritorno ad una certa estetica soul anni 50, in bella compagnia con le soul session della Joss Stone (poi miseramente crollata) che davano il via a tutta una nuova ondata di ottimi dischi di giovan…

Live Report: Washed Out @ Bolognetti on the Rocks

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Senza farne drammi,eh.
Perchè l'esordio sulla lunga distanza di Washed Out ci è piaciuto moltissimo, un disco intenso e solare, vicino ad un mix tra Notwist e Junior Boys e soprattutto riuscitissimo nella scrittura vera e propria.
Però sicuramente l'aspetto live è da ancora in evoluzione e va benissimo così.
D'altra parte il disco è uscito da una decina di giorni e spulciando su setlist.fm pare che le date live si contino finora su ben poche mani e quindi è con serenità che valutiamo come sufficiente ma non eclatante il concerto proposto ieri sera da Ernest Green (classe 83) accompagnato da ben quattro compagni (batterista, tastierista in stile jamaicano, bassista e altra tastierista) sul piccolo palco allestito da Covo e Lokomotiv per le serate estive a Bologna.
Un cortile interno ben gestito e ben popolato, ad occhio non meno di due o trecento persone ad assistere, segno che il progetto musicale ha lasciato il segno (grazie anche ad un paio di recensioni piuttosto positi…

Le notizie sparse

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D'estate non c'è sempre troppo da dire, le uscite discografiche da giugno in poi diminuiscono vertiginosamente di numero (salvo poi essere tutte in prima fila a settembre, per il piacere / terrore di chi ascolta parecchia musica) e i concerti reggono la maggior parte della scena.
In attesa di scrivere qualcosa dell'atteso concerto di Washed Out questa sera, ecco qualche notizia interessante per la prossima stagione.
Parte prima, mondo live.
Due tour interessanti, il primo per gli Horrors, una ormai sorprendente sicurezza con un ottimo terzo album, in Italia per tre date a Novembre (a Bologna ci saremo):
22 novembre - Magazzini Generali di Milano23 novembre - Alpheus di Roma24 novembre - Estragon di Bologna Primo vero e proprio tour invece per I Cani, strano ma reale fenomeno italiano nato dal nulla alla prova ora sul palco dopo le prime (dicono convincenti) esibizioni a Milano e Roma
08 Ottobre – Roma – Circolo Degli Artisti 14 Ottobre – Perugia – Urban Club 15 Ottobre – …

Iron And Wine in un set acustico

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Tanto per essere chiari, il live di qualche mese fa di Iron & Wine al Lokomotiv di Bologna è piaciuto e non poco.
Anche per i molti strumenti, le parti strumentali, la generale sensazione di un artista ancora in evoluzione alla scoperta di sè stesso e di nuovi suoni.
Però, nel leggere nei report e anche parlando, ho notato che molti attendevano uno spettacolo maggiormente acustico, non dico voce e chitarra ma quasi.
Beh, ringraziando la sua etichetta che organizza queste sessioni acustiche di artisti del proprio roster, ecco la dimensione acustica del nostro barbuto perferito.
Questa la scaletta
Tree By The RiverBiting Your TailBig Burned HandHalf moonUpwards over The MountainE questo il video.

I The Drums sono un fenomeno effimero

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Se dicevamo, per esempio, degli Horrors che da band apparentemente senza infamia nè lode e invece rivelatesi una delle grandi realtà di questi anni) possiamo dire con sicurezza che i The Drums, a parte avere trovato quella perfetta hit che è Let's Go Surfing, non faranno lo stesso percorso.
Proprio così.
Però a settembre ritornano e se volete una canzoncina da aggiungere alla playlist estiva versione mare, magari un ascolto glielo potete concedere.

The Drums - Money by WorkItMedia

Radiohead, in The Basement, Live.

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Il live chiarisce un pò tutto.
La direzione intrapresa, soprattutto.
The Kings of Limbs è (probabilmente) un album estemporaneo, frutto meno di ragionamento e più di interesse momentaneo, non a caso le serate da dj di Thom, le collaborazioni Dubstep, non a caso il preavviso veloce e un disco di trentasette minuti e poi altri pezzi che spuntano fuori e non sono meno belli.
Ma è un album che, ad onor del vero, non rimane così impresso nella mente come gli altri della discografia degli inglesi.
Però questa sera mi sono fatto il piacere di sentirmi in cuffia, ad alto volume, tutto il live In The Basement, dove Thom e soci regalano l'intero album e due inediti per 54 minuti di live ad alta qualità per suono e montaggio.
Ora: se l'album è da 7 e mezzo, il live è almeno da nove.
Disteso, coerente, doppia batteria, un generale mood tra il jazz e il dubstep, la voce di Thom perfettamente incastrata, suoni meravigliosi.
Un album non da posti grandi ma piccoli, tanto che se faranno un t…

Be Forest, speranze giovani italiane

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Tre ventenni pesaresi che flirtano con i Cure e gli Xx.
Punto, passiamo al video?
Ma no dai.
C'è da dire un pò di più.
Perchè se suoni da un annetto e poco più e tutti parlano bene di te un motivo c'è.
Se il tuo primo album, Cold, è entrato in parecchi cuori e se dal vivo anche nomi piuttosto importanti si sono spesi nel segnalare questo trio, vuol dire che c'è sostanza.
Anche perchè non parliamo di un gruppo così accessibile: ritmiche serrate, una batteria vicina ai Joy Division, chitarre shoegaze, una voce alineata e apparentemente distante ma in realtà efficacissima.
Eppure hanno quel qualcosa, molto semplicemente: il senso melodico, la voglia di stupire, il sano vigore dei giovani musicisti che mettono tutto dentro ogni singolo pezzo.
Se ne parlerà.
In streaming il primo video, segnaliamo anche Dust in streaming qui


Florence (lrnc) Be Forest from lorenzo musto on Vimeo.

Due Tour Interessanti

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Il mondo dei concerti è tutto un rincorrersi.
Hai sempre il biglietto per un concerto che si terrà mesi dopo, finisci di vedere ogni live e sai già quasi sempre quale sarà il prossimo, vivi le stagioni in funzione di quella successiva.
Così, in primavera fiorisce il mondo dei festival estivi (o delle date singole, rassegne...) mentre ora che siamo a luglio iniziano i primi timidi segni dell'autunno che verrà.
In particolare una doppietta non da poco si è presentata in questi giorni.
Gli Art Brut inaugurano in un certo senso la stagione (e in senso vero e proprio quella del Covo a Bologna) con tre date, capitanati dal frontman Eddie Argos e dalla solita treatralità tra indie rock, punk e in un certo qual modo i Pulp recentemente tornati sotto i riflettori (vedi il video
Giovedì 22 Settembre – Torino, Spazio211Venerdì 23 Settembre – Roma, Circolo degli ArtistiSabato 24 Settembre – Bologna, Covo
<p><p>&am…

L'appetito vien mangiando

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Si,si è vero.
Il titolo del post è una vergogna, ma ci adeguiamo alla sottile (auto) ironia che pervade il mondo dell'artista in questione.
Giuseppe Peveri, alias Dente, alias uno dei nomi che più ci piacciono della "gioventù cantautorale degli anni zero".
Perchè tutto si può dire, che è musica semplice e quant'altro ma i dischi (specie il secondo, L'amore non è bello) sono ottimi e dal vivo è sempre un piacere vedere questo poco più che trentenne disperso nel suo mondo, ironico, divertito e divertente, tanto che quando è capitato siamo spesso andati a seguire qualche data del suo tour.
Ebbene l'11 Ottobre esce il terzo disco, nel suo caso forse il più importante, per capire che carriera ha davanti, dal titolo "Io tra di noi" (splendido come sempre).
Sotto il video di un pezzo forse non conosciutissimo, quella Beato Me presente nella raccolta degli Afterhours "Il Paese è reale", sicuramente uno dei più belli scritti da Dente.
Aspettiamo c…

Ascolti: The Horrors - Skying

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Intanto diciamo subito che il disco ce lo ascoltiamo insieme, grazie al player streaming qui sotto.
Questi Horrors, poi.
Alla fine una delle poche band che non si sono sciolte o disperse di quella grande ondata inglese dei primi anni zero e questo è successo per il semplice motivo che sono stati coraggiosi.
Come i These New Puritanss, per dire, che hanno fatto un disco immenso anche se poco considerato.
Ecco, gli Horrors, dopo il buon esordio (2007,Strange House) hanno scritto due anni fa Primary Colours, splendido e celebratissimo album anticipato da un pezzo killer di sette minuti Sea Within The Sea, capace di fondere new wave e le atmosphere dei Portishead nella coda finale.
E' ora il tempo di Skying, album che ad un primo ascolto appare meno scuro, con le chitarre maggiormente in vista, suoni più aperti e forse la mancanza del singolone ma un'ottima qualità generale.
Ma che stiamo qui a descrivere? Ascoltiamocelo insieme...

Ferrara sotto le Stelle Atto 3: The National & Beirut

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Questa volta la facciamo un pò da fan.
Ovvero, con la solita felicità di poterci andare a piedi (poche centinaia di metri da casa) ci avviamo verso piazza Castello verso le sette, con l'intento di essere davanti.
Questa sera sul palco, The National, di spalla Beirut.
Partiamo da lui: il progetto di Zachary Francis Condon, alla prima volta dal vivo in Italia (strano eh?) si presenta forte di un nucleo centrale tra le prime file di fan pronti a cantare ogni parole delle sue canzoni e riesce a coinvolgere tutti con il suo allegro suono sospeso tra atmosfere di dell'Est Europa (fisarmonica, trombe...) e una certa attitudine vicina a Arcade Fire e in parte al buon Patrick Wolf.
Insomma: funziona, funziona eccome, fa divertire e ballare il piede (e venderà un buon numero di vinili a concerto finito, compreso uno al sottoscritto, con la piacevole quasi totale dimenticanza del supporto cd, ignorato dai più, a conferma del ritorno del vinile tra gli appassionati).
Nel frattempo in piaz…

Cosa ascolteremo questa estate

L'avevamo già fatto e lo rifacciamo.
Ecco la guida delle uscite discografiche a noi interessanti delle prossime settimane...

5 Luglio
Digitalism: I Love You, Dude [V2]
Radiohead: "Little By Little (Caribou remix)" b/w "Lotus Flower (Jacques Greene remix)" [XL / Ticket Tape]
 11 Luglio
James Blake: "Order" b/w "Pan" [Hemlock] [UK]
 12 Luglio
Washed Out: Within and Without [Sub Pop]
 19 Luglio
Wilco: "I Might" b/w "I Love My Record Label" [Anti-]
 29 Agosto
CSS: La Liberacion [V2/Cooperative/Downtown]
 30 Agosto
Beirut: The Rip Tide [Pompeii Recordings]
5 Settembre
DJ Shadow: The Less You Know the Better [TBA]
6 Settembre
The Rapture: The Grace of Your Love [DFA]
13 Settembre
Shimmering Stars: Violent Hearts [Hardly Art]
St. Vincent: Strange Mercy [4AD]
20 Settembre
Clap Your Hands Say Yeah: Hysterical [self-released]
 27 Settembre
Apparat: The Devil's Walk [Mute]

Un giorno del tutto differente: pensieri e azioni in libertà

 Atto due, Ferrara Sotto le Stelle: Verdena, Dinosaur Jr.
Dunque è questo: lavorare come infermiere ti consente molti vantaggi facendo i turni (sempre se si inizia a considerare poco meno che superfluo il dormire un numero di ore superiore a 3/4) ma anche di trovarti a dover dimezzare il piccolo festival nel festival poichè esci dal lavoro alle 21.10 (precise che se anticipi di un minuto ti scalano tot dallo stipendio).
Così della giornata tutta differente perdiamo "i comprimari" che non possono essere tali se sono i Jennifer Gentle, che lo possono essere eccome se è Iosonouncane, che li abbiamo già visti se sono i Sakee Seed e che ci dispiace se sono gli Aucan perchè ci interessavano.
Il bello e il magico di questo mondo è alle 21.10 passiamo il cartellino sotto la timbratrice, alle 21.18 parcheggiamo la macchina, alle 21.23 siamo all'ingresso a ritirare il asso, alle 21.24 salutiamo una amica e alle 21.26 siamo in un angolo sopra il palco a mettere alcuni dischi prima …

Ascolti rilassati: Washed Out - Within And Without

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Sono il nome caldo di questa estate.
Primi live in arrivo (20 Luglio Roma, 21 Bologna,  22 Padova) e tante ottime recensioni per questo musicista americano che dopo aver pubblicato tre Ep debutta addirittura sotto etichetta Sub Pop.
L'etichetta più consolidata è "dream pop".
Che vuol dire tutto e niente e quindi la spieghiamo: un miscela ben coesa di ritmi elettronici (media velocità) atmosfere sognanti e voce soffusa, una leggera evoluzione di un chill out ben fatto solo senza l'efficacia nell'essere messo eventualmente in rotazione in sottofondo in un locale.
Perchè si vanno a lambire un pò i Junior Boys (You And I, forse il migliore del lotto) quando certi Notwist.
Sul fatto che si gridi al miracolo, diciamo un attimo: mah.
Nel senso che il disco è perfetto, prodotto con maestria e con un'eleganza di base sorprendente per un debutto.
Però suona a volte un pò freddo ma qui è difficile dire se è questione di gusto e interesse per il genere o se è reale manc…