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Visualizzazione dei post da 2011

Ascolti: Emika - Emika

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Così chiudiamo il 2011, con questo intenso dicembre e questo post.
Più o meno da dove l'abbiamo iniziato: dal dubstep.
Se, infatti due erano i nomi chiave dell'anno che sta finendo erano già dalla lista BBC Anna Calvi e James, finiamo in qualche modo per mischiarli.
Prendiamo infatti tutto il buono del dubstep, delle ritmiche spezzate e contorte, aggiungiamo l'etichetta Ninja Tune (che ha anche in catalogo gli Stateless che con il secondo album condividono l'attitudine musicale), mettiamo una giovane ragazza nata in Inghilterra, approdata in adolescenza a Bristol e ora residente a Berlino.
Chi conosce certe scene e certi nomi può intuire il disco perchè questo album d'esordio di Ema Jolly, in arte Emika è esattamente il prodotto di questi fattori: trip-hop + dubstep + techno berlinese.
In particolare, c'è molto dei Portishead di Third, quelli di Machine Gun.
Così una voce in prima linea di unisce ad un disco che si potrebbe definire di "dubstep oscuro e m…

Ascolti: Immanu El - In Passage

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Gli Immanuel El provengono dalla Svezia.
Sono al terzo lavoro.
Nomi di riferimento: Sigur Ros, Mogwai, Explosion In the Sky.
Insomma: post-rock.
Un album di cui si è parlato poco quest'anno ma chi ne ha parlato ne ha parlato benissimo: non vi è infatti hype su questo gruppo ma come spesso capita in questi casi c'è tutto il merito in chi li ha promossi.
 8 brani per quarantasette minuti di ottima musica: come sempre in questi tipo di proposta è difficile descrivere.
Partendo dal titolo, è un viaggio musicale, a ritmo più o meno sostenuto e senza troppi climax (sorpresa) ma una costante velocità media di una voce (che in parte ricorda Jonsi ma senza giocare con la voce, insomma qui si canta) e tre strumenti fondamentali: pianoforte, chitarra e batteria.
Tappeti sonori che si incrociano quasi sempre in maniera perfetta.
Basti l'iniziale Skagerak, con il suo liberarsi quasi pop sul finale a lasciare un'idea che mi permetto di riprendere da un'altra recensione perchè a…

The XX: un demo inedito in vista del nuovo album

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Che il nuovo album degli XX sia uno dei più attesi del nuovo anno è cosa ovvia.
Raramente un esordio, perlopiù di quattro ventenni aveva colpito per tanta omogeneità, delicatezza, un suono così "proprio" e si era imposto per sottrazione di suoni piuttosto che per energia.
Non solo: abbiamo parlato più volte su questo blog di Jamie XX, probabilmente vera mente del gruppo per le sue strepitose uscite come l'album di Remix "We're New Here" con Gil Heron Scott e per svariati singoli e remix usciti in questi mesi di qualità altissima.
Sappiamo che la band sta registrando l'album ed è già in cartellone per alcuni importanti festival estivi.
Così arriva con molto piacere questo demo "Open Eyes", breve pezzo che richiama tantissimo i suoni degli esordi ed a cui verrà probabilmente aggiunto qualche strumento.
Ad ogni modo è già un bel sentire.

The xx - "Open Eyes" (Demo) by Some Kind of Awesome

Jonsi "Gathering Stories"

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Cameroon Crowe è uno dei registi "musicale" per eccellenza, intanto per aver dato alla luce un intenso film, Vanilla Sky con una pregevolissima colonna sonora (parte integrante della pellicola nel vero senso della frase) con Radiohead, Rem, Jeff Buckey e parecchie altre band interessanti.
Ma non solo: soprattutto per Almost Famous, da noi Quasi Famosi, in qualche parte autobiografico ed uno dei più emozionanti film sulla musica mai scritti, indimentacabile in quasi ogni sua parte.
Così, ora che è alle prese con un nuovo film "We Bought A Zoo" (che leggo che in Italia uscirà con "La mia vita è uno zoo" perchè mai dobbiamo ostinarci a dare traduzioni scorrette?) ha chiamato in causa i Sigur Ros o meglio Jonsi, per alcune tracce inedite.
La prima è Gathering Stories, brano uscito con un pregevole video animato, di cui si legge avrebbe collaborato alla scrittura anche il regista stesso.
Sia vero o meno, il brano è puramente di Jonsi: bello, davvero, anche se…

Chart di Fine Anno - Atto 4 / Zona Italia

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Con onestà, non è semplice per me fare una classifica italiana (e non la farò).
Di cose italiane ne ascolto meno, cerco di farlo solo per quelle meritevoli e che possono essere meritevoli per i motivi più diversi: hype, qualità pregresse, innamoramenti con o senza senso.
Quello italiano è un mercato particolare (o forse sembra così perchè ci si vive dentro) fatto di molteplici scene e che, fortunatamente, si sta evolvendo in generi sempre più diversi e con buoni apprezzamenti anche all'estero.
Non funziona però così internamente: fatto salvo casi rarissimi nella penisola si incontrano i gusti del pubblico solo sul cantautorato (o, mi viene da dire, sulla scena elettronica, ma è sempre stato così).
A livello di "mainstream" c'è un disco che credo metta tutti d'accordo: Wow, Verdena. Un disco che sembra intitolato nel modo migliore, un disco doppio, ampissimo, meravigliosamente suonato e pensato: fosse straniero avrebbe dominato parecchie classifiche. Ma il pubbli…

Le uscite del 2012: un primo sguardo

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Non ho ancora avuto il piacere di trovare una lista completa come era successo in altre annate (Pitchfork dove sei?), quindi con un pò di buona volontà ho inziato a stilare una lista delle uscite importanti del prossimo anno.
Con la speranza di tanti begli esordi, ecco le certezze fino ad ora.

Gennaio
Maccabees - Given To The WildThe Big Pink - Future ThisFebbraio
Air - Le Voyage Dans le Lune Mark Lanegan Band - Blues FuneralFanfarlo - Room Filled With LightMarzo 
Andrew Bird - Break It YourselfShins - Port Of MorrowDa Annunciare le date ma sicure le uscite:
Animal CollectiveCat PowerGrizzly BearRufus WainwrightThe WalkmanThe XXYeahsayerOf MontrealItalia
Uocki Toky (Marzo)Offlaga Disco PaxCalibro 35 (Febbraio)Heike Has the Giggles (Febbraio)




Focus on: Still Corners

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Se la SubPop mette sotto contratto qualcuno, mediamente è sempre qualcosa di interessante.
L'ultima scoperta dell'etichetta sono questi ragazzi, Still Corners, quartetto londinese che ha da qualche settimana partorito il primo disco.
Un disco a metà tra l'etereo e l'oscuro: una definizione che può apparire strana (vedi alla voce sbagliata) è invece voluta: l'ossatura musicale è quella di un dream pop (vedi Beach House) con influenze definite dalla stessa band come cinematografiche, tra l'altro volendo rifarsi al mondo horrors italiano di qualche decennio fa.
Ai primi ascolti pare tutto o molto degno di nota: alle belle sezioni musicali spesso vicine anche alla new wave si inserisce la voce delicata e quasi spettrale della bionda cantante.
Insomma: ne riparleremo presto, visto che poi a Marzo ci saranno quattro date in Italia.

Per ora Cuckoo, ultimo singolo estratto dall'album di esordio "Creatures of An Hour"

Cover non autorizzate e che in fondo non lo sono

Nel 2008 i Portishead hanno pubblicato il loro terzo album.
Detto tra parentesi che è un capolavoro, vi è un brano (a mio parere) su tutti: The Rip. Nella sua semplicità, avvolto dalla voce di Beth Gibbons che a metà brano si fa lentamente da parte per un'esplosione strumentale di rara bellezza.
Non aggiungerei troppo su questo: semplicemente la batteria che incalza, la voce che diventa strumento e quella sequenza di note le trovo semplicemente meravigliose.
Non solo io viste le belle cover casalinghe (Thom Yorke ).
L'anno successivo, una band completamente diversa, peraltro fino a quel momento non troppo amata dalla critica, fa esplodere la propria carriera con un lungo brano di otto minuti.
Sono gli Horrors con Sea Within a Sea, pubblicato senza troppo clamore sul sito della band e che gode nella seconda parte di un'altrettando meravigliosa parte strumentale. Non solo: molto simile, come se al finale di The Rip fosse stato aggiunto l'alone musicale degli Horrors, con…

Chart di Fine Anno - Atto 3 / I migliori dischi

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Dunque, eccoci arrivati.
Sezione stranieri.
Una selezione che voleva essere di dieci dischi ma è diventata di quindici, perchè alcuni spingevano nelle retrovie ed era troppo un dolore doverne escludere qualcuno dalla lettura.
Prime posizioni fisse, più si scende più c'è la variabilità del momento ma ad ogni modo, a mio parere, le uscite di quest'anno importanti sono queste.


01 James Blake – S/T 02 Washed Out – Within And Without 03 Bon Iver – Bon iver 04 Metronomy – The English Riviera 05 The Horrors – Skying 06 Beirut – The Rip Tide 07 Gil Scott / Jamie XX – We're New Here 08 The Pains of Being Pure At Heart – Belong 09 Radiohead – The King of Limbs (+ i quattro inediti rilasciati nel corso dell'anno) 10 Rich Aucoin – We're All Dying ToLive 11 Iron & Wine- Kiss Each Other Clean 12 Feist - Metals 13 Cults - Cults 14 Uniform Motion – One Frame perSecond 15 Emmy The Great – Virtue

Ascolti: Rich Aucoin - We're All Dying To Live

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Cosa è dunque questo, l'outsider dell'ultimo minuto?
Rich Aucoin, giovane canadese esce con il primo album sulla lunga distanza.
La cui copertina ricorda a chiunque un album non proprio da poco, ovvero Illinois di Sufjan Stevens.
Secondo elemento: tre anni di lavoro, 22 pezzi (7 sono strumentali e non di circa un minuto), un'ora quasi totale di musica, collaborazioni con circa 500 persone dell'ambiente musicale canadese.
Terzo elemento: le influenze più disparate, potrebbero essere lo stesso Sufjan Stevens che va a ballare, che ascolta power pop, che si immerge nell'elettronica, che rallenta per una serata intimista.
Il pregio e il difetto di questo disco: è variegato, è bello, richiama molte cose.
Così, a chi piace, potrebbe trovare influenze dichiarate (P.U.S.H. poco riuscito pezzo con pesanti influenze french touch) e non (quanto c'è degli Arcade Fire in It?).
Così, a chi piace potrebbe trovare un piccolo bignami dei migliori suoni di questi anni, potrebbe …

Chart di fine anno - Atto 2 / Le Canzoni

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Nel cercare di scegliere le migliori canzoni di questa annata, per un momento, ho provato di ragionare su una classifica.
Ho desistito subito. Se può funzionare negli album, in termini di qualità globale, non si può fare con i singoli pezzi, specie considerando le variabilità di generi.
Così, un semplice elenco puramente alfabetico di una playlist ideale di questo 2011.
Ne sono venuti fuori diciotto pezzi, diciamo un buon vecchio cd bello stipato.
Per tutti, video cliccabile per sentire il pezzo.

Il Negoziante - I migliori Brani del 2011



01 Beirut - Vagabond 02 Bon Iver - Calgary 03 Brunori Sas - Il Giovane Mario 04 The Cults - Abducted 05 Emmy The Great - Paper Forest 06 Feist - The Bad In Each Other 07 Jamie XX - Far Near
08 James Blake – Wilhelms Scream 09 Kasabian - Days Are Forgotten 10 Metronomy - Everything Goes My Way 11 The National - Think You Can Win 12 Okkervil River - We Need A Myth 13 Portishead - Chase The Tear 14 Radiohead - Codex 15 Stateless - Ariel 16 The Horrors - Dive In 17…

The National, Radiohead, Inediti.

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Che siano futuri pezzi su disco o semplici esperimenti non è dato saperlo, rimane che la penna dei The National è magica da qualche anno a questa parte.
Qualche giorno fa la band ha suonato due pezzi inediti "Rylan" e "I Need My Girl" vicinissimi nei suoni a High Violet, il primo una classica ballata intimista, il secondo forse pure meglio, con note vicine al folk.
La speranza di una versione studio è alta.
Su questa pagina in ascolto i due brani.

Intanto i Radiohead, attivissimi, pubblicano The Daily Mail come singolo (arriverà anche Staircase, l'altro inedito suonato nello splendido live at the Basement).
Più che versione studio pare essere una versione ripulita nei suoni del live già citato, ma poco importa:  trattasi di un gran pezzo, diviso tra l'intimismo iniziale e la carica rock della seconda parte.
Con la pubblicazione nel Record Store Day e presto recuperata nel prossimo dvd in uscita di Supercollider / The Butcher si potrebbe concludere l'an…

Chart di Fine Anno - Atto 1 / Concerti

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Iniziamo dunque, con le classifiche.
Ci sarà spazio (ora) per i migliori live, poi tra qualche giorno parleremo dei migliori pezzi e infine i migliori dischi italiani e stranieri.
Ben felice di vedere le vostre chart nei commenti!

I migliori live del 2011



01 - Sufjan Stevens @ Teatro Comunale,Ferrara Sotto le Stelle 02 - The National + Beirut @ FerraraSotto le Stelle 03 - Iron & Wine (+ Tift Merritt) @ Lokomotiv 04 - I'm From Barcelona @ The Arches –Glasgow 05 - Anna Calvi @ Lokomotiv 06 - Brunori Sas @ Lokomotiv Club 07 - Emmy The Great @ Oran Mor –Glasgow 08 - The Horrors @ Estragon 09 - Josh T. Pearson + Joanna Newsom @Ferrara Sotto le Stelle 10 - Ryan Bingham And The Dead Horse @Hana-Bi
Una menzione giusta, pur essendo fuori dalle tematiche di questo blog, al concerto di Jovanotti, per tutta la parte tecnica, davvero di primissimo livello e assolutamente di caratura internazionale.


Era meglio prima, o forse no.

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Prima di passare, nei prossimi giorni (si, lo faremo anche su questi lidi) ad affrontare il tema della classifica di fine anno, tema su cui si potrebbe discutere per giorni, volevo parlare un momento di esperienze di ascolto.
Partiamo dal fatto che io sono tutto tranne che un nostalgico.
Ascolto mp3 da anni, inizio ad accettare la possibilità che i libri siano in formato elettronico, guardo serie tv in lingua originale tradotte da volenterosi ragazzi, ho pure lo smartphone, insomma, pienamente inserito nella generazione digitale.
Avendo ventisei anni, ho vissuto, in ordine, gli ultimi stralci di vinili casalinghi, l'epoca d'oro delle musicassette, la nascita prima diffidente e poi dirompente del cd, gli anni di Napter-Winmx-Emule-Torrent, Itunes e l'Ipod e in misura minima lo streaming (mai vissuto come sufficiente anche senza il possesso ma utile come anteprima).
Tutti con i loro pregi e difetti.
Le cassette ad esempio, terribili nel loro dover essere girate a metà, pess…

Prossimi Appuntamenti Live

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Ecco un nuovo aggiornamento con i tour più interessanti dei prossimi mesi.
Come sempre, con l'asterisco le nuove aggiunte.
Non è una selezione esaustiva ma solo una serie di date tra le più interessanti, ovviamente a mio parere, e riguardo alle cose di cui si è più parlato in questo blog...


The Black Keys
30 Gennaio 2012 - Alcatraz, Milano  (Sold Out)The Maccabees
12 Febbraio, Magazzini Generali, Milano. Clap Your Hands Say Yeah
18 Febbraio 2012 - Covo, Bologna *St Vincent
22 Febbraio - Lanificio 159, Roma23 Febbraio - Lokomotiv, Bologna24 Febbraio - Tunnel, Milano*Kasabian
24 Febbraio - Atlantico, Roma25 Febbraio - Gran Teatro Geox, PadovaWilco

8 Marzo, Alcatraz, Milano
9 Marzo, Estragon, Bologna
Mark Lanegan
24 Marzo, Estragon, Bologna25 Marzo, Alcatraz, Milano *Radiohead 
30 Giugno Roma, Ippodromo delle Capannelle1 Luglio, Firenze, Parco delle Cascine3 Luglio, Bologna, Piazza Maggiore4 Luglio, Udine, Villa Manin

Mark Lanegan / 2

Del nuovo album in arrivo a nome Mark Lanegan ne abbiamo già parlato .
Che ci sia dell'attesa è stato detto.
Ora esce un primo estratto, che è pure prima traccia del disco, pienamente convincente, dal titolo The Gravedigger's Song".
Ritmica in sottofondo ossessiva, atmosfere cupe e la solita grande voce.
In ascolto sotto.


Report Live: Metronomy @ Wah Wah Club

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Cose che funzionano e cose che non.
Se la prima categoria ha un numero maggiore, il bilancio è positivo.
Così funzionano gli eventi, di solito.
Così, nel fare il bilancio di questa serata, siamo un pò in negativo.
Cose che non funzionano ad esempio, in questa unica data italia dei Metronomy nel loro tour di "the English Riviera" album che ha meritatamente spostato il gruppo da "divertente elettro pop" a "ottimo elettro pop di qualità" grazie ad un ottimo disco e all cambio di line up che tolto due elementi e aggiunto batterista e bassista dei Lightspeed Champion.
Non funziona che escano le prevendite un paio di mesi prima, io come altri le acquistino e circa ventiquattro ore prima del live escono gli orari del concerto e a grande sorpresa in un nugolo di vari live e dj set la band headlinear (e unico grosso nome) suoni all'una di notte.
Dall'una alle due, che saranno poi sul palco l'una e sei minuti fino alle due e dieci.
Non funziona per ris…

Ascolti: Le Luci Della Centrale Elettrica - C'eravamo Abbastanza Amati

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L'11 Novembre dello scorso anno ho avuto il piacere (è stato) di vedere la data zero al Teatro Comunale di Ferrara (si giocava in casa insomma) del secondo, più che atteso, album di Vasco Brondi o meglio Le Luci Della Centrale Elettrica.
E' passato un anno e qualche giorno e trovo curioso ma interessante che nel frattempo siano arrivati il secondo album di Brunori Sas (era estate, ottimo lavoro) e il quarto di  Dente (poche settimane fa, molto buono).
Così i tre nomi più importanti (perlomeno a livello di pubblico e interesse mediatico) di questa presunta "nuova leva cantautorale degli anni zero" hanno dato segnali di vita importante.
A mio parere, consacrando definitivamente la loro validità, in modi diversi.
Dente per la spensieratezza e la capacità di parlare di sentimenti e cose quotidiane, Brunori Sas per il lucidissimo sguardo alla nostra società, spesso parlando per ieri che sono in realtà oggi.
Le Luci della Centrale Elettrica, infine, per una poetica modern…

Report Live - Dente @ Estragon, Bologna.

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Dente all'Estragon.
Dente che diventa grande, rimanendo Dente.
Sono queste le parole chiave della storia di questa sera, mentre affrontiamo squarci di nebbia per andare a sentire il cantautore di Fidenza alla sua prima volta nel grande locale bolognese.
Una data che poteva sembrare quasi rischiosa (l'Estragon pieno tiene più di quattromila persone) e invece complice un biglietto popolare, una capienza in parte ridotta e soprattutto un disco (Io Tra di Noi) che lo ha definitivamente sdoganato anche in ambienti più ampi di quelli del sottobosco musicale italiano ci si ritrova tra le prime file a guardare il locale riempirisi sempre più, superando ad occhio senza problemi le mille presenze.
Fa strano ma è tutto meritato.
Dente entra in scena verso le undici, accompagnato da tre elementi (tastiere, basso, batteria) per una scaletta di una ventina di brani, quasi tutto l'ultimo album ma senza dimentare alcune chicche del passato.
Ultimo album che suona decisamente bene, sicura…

Ascolti: The Black Keys - El Camino

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Ovvero, Brothers parte due.
Che dei Black Keys, attivi da anni (El Camino è il settimo album in studio per la band) il mondo si sia accorto con l'album dello scorso anno è abbastanza evidente.
Eppure lavorano nel sottobosco da parecchio.
Ma non è solo questione di miopia: pur avendo sempre prodotto buonissimi dischi di garage rock, Brothers era ed è un album semplicemente strepitoso, micidiale sia nei singoli potenti (Tighten Up è uno dei pezzi del decennio, sicuramente) che nei pezzi più lenti, quasi tarantiniani e con una produzione ottima.
Dopo poco più di un anno c'è stato l'annuncio di El Camino che per tempistiche e suoni sembra provenire quasi dalle stesse sessioni.
Solo, dove Brothers era misurato ed equilibrato qui si tolgono i freni e la velocità media sale.
38 minuti di batteria incalzante, chitarre e tanta grinta.
Manca forse l'acuto ma la doppia Sister-Hell of a Season non fanno certo rimpiangere i fasti raggiunti dalla precedente fatica.
Non ci sono più …

Charlotte Gainsbourg

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Poco di meglio, forse, di una donna capace di recitare e cantare. E farlo bene s'intende.
Un pò la storia di Charlotte Gainsbourg, quarantenne francese cresciuta in un ambiente estremamente colto (padre cantautore, poeta e pittore, madre attrice e cantante) piuttosto attiva nel mondo cinematrografico d'autore (non ultima una candidatura all'Oscar da non protagonista ne l'Arte del Sogno di Gondry non ultimo il premio come migliore attrice a Cannes 2009 per Antichrist).
Oltre a questo c'è la produzione discografica.
Interessante all'inizio, molto interessante in questi ultimi album specie alla luce del penultimo (ormai) album scritto in buona parte con nientemeno che Beck.
Tra pochi giorni una nuova pubblicazione.
In questa bruttissima pagina facebook c'è una applicazione per ascoltare alcuni pezzi (un paio in studio, un paio live) tratte da Reveals.
Sembrano buoni, un pop-folk intimista e delicato capace di proseguire le buone cose uscite in passato.

In att…

Un regalo dagli Okkervil River

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Non è ancora Natale.
Ma forse lo spirito natalizio si sta diffondendo, perlomeno in casa Okkervil River.
Reduci dal forse primo album non strepitoso della propria carriera (ma non per questo brutto nè privo di punti notevoli) e dalla disdicevole assenza nel tour promozionale del suolo Italico (perchè poi? Li ho visti all'Estragon  tre anni fa ed era parecchio pieno di gente) la band ci regala Golden Oppurtunities 2, cinque pezzi, o meglio cinque cover, che seguono il primo Golden Opportunites, di nove brani, datato 2007 e sempre distribuito dalla band sul proprio sito.
Ammettendo di non conoscere i brani originali, ma leggendo un pò via Wikipedia ho trovato tra i brani originali una certa linea comune di cantautorato folk vicino agli anni sessanta/settanta, tranne nel caso di David Mc Comb, più giovane ma deceduto a meno di quaranta anni nel 99.
Ad ogni modo i brani suonano come se fossero della band, in particolare del periodo Black Sheep Boy.
Dolenti, lenti, voce in primo piano…

Il ritorno dei The Maccabees

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Questi Maccabees sono fortunati, o forse bravi.
Sono usciti in un periodo contrario per loro.
Finita l'onda inglese dei primi anni duemila, finita l'attenzione a tutti quei gruppi indie rock, chitarra basso batteria e melodie veloci e ballabili che ha fatto la fortuna (e successivamente la disgrazia a volte) di parecchie band riempite di hype.
Eppure sono riusciti a farsi un pubblico e fare parlare di sè.
Rimasi stupito qualche tempo fa quando, dovendo sostituire i Vaccines, nel sondaggio di Indipendente per l'Iday di Settembre, il nome più richieste fu quello dei Maccabees, che pure non hanno certo fatto decine di date in Italia nè avevano un album in giro in quel momento.
E in fondo è comprensibile: un gusto musicale a metà tra i migliori Art Brut e quel senso a volte un pò strano dei Clap Your Hands And Say Yeay.
Questa è la ricetta di un gruppo non innovativo ma molto piacevole.
Il 9 Gennaio esce il terzo album (Given To The Wild) e con largo anticipo è già stato annu…

Report live: The Horrors @ Estragon, Bologna

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C'è un momento preciso in cui gli Horrors sono riusciti a cambiare la propria immagine, farsi dare una seconda chance da parecchie persone e soprattutto stupire.
E' circa al minuti 3:20 di Sea Within a Sea, primo estratto dal secondo album della band, Primary Colours.
Una band catalogata (a ragione) come ennesima next big thing brittanica in anni in cui ogni mese c'era un "The" nuovo da ascoltare quasi fosse un nuovo messia, se ne usciva con un antisingolo di otto minuti, sparato sul sito ufficiale, diviso tra suggestioni gotiche anni ottanta e una meravigliosa coda semi strumentale vicina (ma non uguale e soprattutto meravigliosa) a The Rip, dei Portishead (con lo stesso produttore in comproprietà).
Una trasformazione radicale, tanto che oggi The Horrors significa tre dischi dischi usciti e solo due suonati, con il rinnego dell'esordio.
A completare il quadro, Skying, album che confermava tutte le qualità compositive che in sostanza non sapevamo il gruppo av…

Ascolti, Calexico e dubbi.

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Dunque.
E' difficile stare dietro alle cose.
Uno gira quotidianamente webzine e blog alla ricerca di novità, informazioni.
Un flusso incontrollabile con confini entro cui scegliere, ascoltare, valutare.
Questo è un pò il lavoro di questo blog.
Così, oggi, trovo da qualche parte un link ad uno streaming di qualcosa di nuovo dei Calexico.
Gruppo che apprezzo parecchio ma che ho conosciuto con gli anni, altro modo di dire che ancora non ho avuto modo di ascoltare tutta la discografia.
Sapendo che l'ultimo album da studio risale a tempo fa (2008, nel mezzo due colonne sonore) mi rallegro, eppure vedo che non se ne parla quasi da nessuna parte.
Nemmeno su wikipedia.
Insomma, cosa succede?
Non è un album di studio, in sostanza.
Questo è il fatto: i Calexico hanno fatto un pò il punto della situazione, pubblicando in poco più di mille copie una serie di vinili autoregistrati che coprono il periodo 1998-2011, risalenti ai vari tour della band.
Insomma, una specie di opera omnia live …

Report Live: Fleet Foxes @ Estragon

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Serata di nebbia.
A Bologna arrivano i Fleet Foxes, all'Estragon.
Io non ne vado matto, li trovo un gruppo interessante e piacevolmente non una meteora (il secondo album conferma le qualità del primo).
Questa estate poi, in molti report dei festival europei, ho letto da più parti il loro nome tra le migliori esibizioni.
Insomma: pur apprezzando la loro discografia ma senza strapparsi i capelli, viene la voglia di partecipare.
Così, per un Estragon insolitamente in orario (complice la diretta su Radio Due) siamo intorno alle 8 e mezza al locale bolognese (si, dopo avere perso un attimo la via dentro al parcheggione e dire che di nebbia siamo esperti).
Pochi minuti e inizia la spalla, Alela Diane, americana di Portland, sul palco con marito e padre (!) che regala un quaranta minuti molto applauditi dal pubblico.
Diciamo così: ottima voce, però questo country-folk tipicamente statunitense dopo un pò è sul filo del monocorde, il tipico genere (nei miei gusti e così suonato) che ti pia…

Ascolti: Uniform Motion - One Frame Per Second

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L'ho trovato in un forum.
Si parlava di musica folk, di un album piacevole.
Insomma, Uniform Motion, per l'angolo dello sconosciuto, è il progetto di Andy Richards e Renaud Forestie (Olivier Piotte dal 2011) che combina musica e parte visuale.
Su disco è niente di strano ma molto di piacevole.
Intensa voce, chitarra in primo piano e qualche arrangiamento intorno.
Molti momenti intimisti e qualche porzione di aperture strumentali.
Insomma, semplicissimo autorato folk.
Tre album alle spalle.
L'ho ascoltato tre volte di fila questa mattina, piena di nebbia e temperature fredde.
E' stato bello e ve lo consiglio.
Tutto qua, semplice come l'ascolto.

Radiohead Italian Tour 2012

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Oggi non ci sono altre comunicazioni possibili da dare.

30 Giugno Roma, Ippodromo delle Capannelle
1 Luglio, Firenze, Parco delle Cascine
3 Luglio, Bologna, Piazza Maggiore
4 Luglio, Udine, Villa Manin.

Radiohead, live.
http://radiohead.com/tourdates/
Biglietto sopra o su vivo / ticketone appena escono.
Non aspettate, ad ogni modo.

The Rapture e Massive Attack: demo e bonus track

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Non che valga sempre ma in molte occasioni ci si rende conto del brillante momento compositivo di un gruppo dalle b-sides.
Non a caso esistono gemme sconosciute o quasi presenti su singoli o edizioni speciali che spesso fanno quasi pensare "ma perchè non è nell'album"?.
Anzi, una volta ne parliamo un pò.
E in questi giorni ci sono state due uscite interessanti di due gruppi entrambi in un periodo strano della carriera.
I Rapture hanno avuto il loro momento importante e ora sembra passato.
Ma per questioni di gusti di pubblico, non di qualità.
Infatti l'ultimo album non è per niente male e che siano più vivi lo dimostra questa bella traccia presente nell'edizione giapponese di "In The Grace Of Your Love" (perchè poi le edizioni giapponesi abbiano sempre pezzi diversi non mi è dato saperlo".
Ad ogni modo questa è In Love Divine, in pienissimo stile Rapture con una punta di Franz Ferdinand.


Strano anche il momento dei Massive Attack, per il semplice …

Autunno/Inverno live

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Eccoci con il post mensile di riassunto sui live più interessanti del prossimi mesi... asterisco per le novità...
Fleet Foxes
    17 novembre 2011 - Atlantico Live, Roma    19 novembre 2011 - Estragon, Bologna    20 novembre 2011 - Teatro Smeraldo, Milano
Kasabian
    20 Novembre - Alcatraz, Milano (pare già sold out)The Horrors     Martedì 22 Novembre - Milano, Magazzini Generali    Mercoledì 23 Novembre - Roma, Alpheus    Giovedì 24 Novembre - Bologna, EstragonJunior Boys     29 Novembre – Milano – Magnolia    30 Novembre  – Bologna – Locomotiv    01 Dicembre  – Roma – Circolo Degli ArtistiPatrick Wolf
1 Dicembre - Spazio 111, Torino2 Dicembre - Fabbrica Del Vapore, Milano3 Dicembre - Bronson, RavennaBadly Drawn Boy 

9 Dicembre - Covo, Bologna10 Dicembre - Piper, FirenzeThe Black Keys

30 Gennaio 2012 - Alcatraz, Milano *The Maccabees
12 Febbraio, Magazzini Generali, Milano. Clap Your Hands Say Yeah

18 Febbraio 2012 - Covo, Bologna  *Wilco

8 Marzo, Alcatraz, Milano
9 Marzo, Estragon, Bologna

*Ma…

Zona Italia: Ultimo Attuale Corpo Sonoro

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Un paio di anni fa sono entrato in contatto con uo strano progetto.
Utimo Attuale Corpo Sonoro, il nome.
Csi, Massimo Volume, Offlaga Disco Pax, le direzioni più ovvie che vengono in mente.
Solo, tutto più letterario.
Ovvero: un post rock allungato e dilatato, testi declamati, proprio come negli importanti nomi segnalati sopra ma il tutto senza sconti nè possibilità di arrivare ad un pubblico vasto come negli altri casi.
Perchè Ultimo Attuale Corpo Sonoro è un progetto che ferisce.
Duro, spigoloso, violento, più nelle parole e nella rassegnazione dele storie raccontate.
Manca la bellezza estatica (dei Massimo Volume) o il delicato umorismo (degli Offlaga Disco Pax).
Come in quel brano, Empirismo Eretico, lancinante storia della morte di Pasolini che secondo me è uno dei brani più intensi prodotti in Italia negli ultimi anni.
Non se n'è parlato molto ma ora arriviamo al secondo album, che verrà presentato ai primi di dicembre e si intitolerà "Io ricordo con Rabbia".
12 b…

Ascolti - Summer Camp - Welcome to Condale

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Un disco nostalgico, quello dei Summer Camp.
Ma non nostalgico nel senso delle influenze, no, anzi, qui si omaggia e si vuole suonare un disco ESATTAMENTE come se uscisse negli anni ottanta.
E tutto ruota intorno a questo, a partire dal (bel sito) al concept visuale, ai suoni.
L'atmosfera è quella dei balli di fine anno americani, quelli del liceo.
Pop con influenze elettroniche.
Così, questo duo, Elizabth e Jeremy, lei maggiormente alla voce, con l'aiuto alla produzione di Ash Workman (dietro già all'ultimo Metronomy) ci regala una mezzoretta abbondante piuttosto piacevole, specie nella prima parte.
Poi a seconda dei gusti potrebbe essere stucchevole o indimenticabile.
Ma diciamolo, in qualche momento sono irresistibili, se ci si lascia abbandonare alla leggerezza.
Ad ogni modo, streaming completo qui.

Le battute d'addio dei Sigur Ros?

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Io, lo ammetto, non sono riuscito a capire ancora in che stato siano i Sigur Ros.
Vivi? In Pausa? Chiusi?
Non è chiaro.
Non lo chiariscono certo le uscite di questi ultimi tempi, con quel Inni che è un documentario retrospettivo e sembra chiarire che in qualche modo una parte è finita e si sta un pò guardando dietro.
Mi verrebbe voglia di sapere cosa c'è davanti.
In fondo, pur con un leggero calo, anche gli ultimi dischi della band erano godibilissimi e con ottimi momenti.
C'era quella sensazione di euforia leggera che cresceva, dove nei primi tre album c'erano tantissimi spazi aperti, negli ultimi pareva che si aumentasse un pò tutto, velocità, strumenti. Felicità quasi.
E poi l'album solista di Jonsi che pure sembrava in gran parte ancora opera della band.
E che non era per niente male, per quanto io abbia letto cose diverse in merito.
Pezzi come Tornado o la conclusiva Grow Till Tall seguivano fasti del recente passato (e chi ha visto live l'ultima sa cosa inte…

Mark Lanegan, 2012.

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Mark Lanegan nel 2012 ci regala un nuovo album, dal titolo (promette bene) "Blues Funeral".
Non c'è certo bisogno di descrivere chi sia: cantante degli Screaming Trees, collaborazione con i Queen Of The Stone Age, un progetto dal nome Soulsavers.
Negli ultimi anni poi la bellissima collaborazione con Isobel Campbell ha dato luce a tre ottimi dischi, quei dischi che te li metti in vinile in camera e succede quel che succede, album dominati dall'unione tra una voce angelica (ex Belle And Sebastien) e una cupa e profondissima.
Voce che dal vivo è vicina all'indimenticabile e quindi un'altra ottima parte della notizia sta nell'annuncio di due nuove date con la Mark Lanegan Band
- 24 Marzo @ Estragon, Bologna
- 25 Marzo @ Alcatraz, Milano

In ascolto un bellissimo pezzo tratto dall'ultima uscita discografica di Lanegan, questa volta con il progetto Soulsavers...








Un saluto ai R.E.M.

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Insomma, si sono sciolti.
Non è una novità.
Ho voluto evitare chissà quale sproloquio di parole per una grande band che però non sento mia, temporalmente.
Hanno fatto le cose migliori durante i miei anni delle elementari o giù di lì.
Li ho apprezzati a pieno, senza strapparmici i vestiti sopra.
Ho perso l'ultimo tour, altri impegni e dunque chiudiamo la parentesi R.E.M. con questo onesto saluto.
Grandi musicisti, belle persone, la bella idea di chiudere prima di crollare.
L'ultimo singolo.
Buona pensione.

Ascolti: The Black Box Revelation - My Perception

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Poco più di vent'anni e voler fare sani dischi di rock ruvido ma piacevole, un'ottima sezione ritmica e vicinanze con i White Stripes più energici.
Al posto di Jack e Meg White, Jan Paternoster e Dries Van Djick che di meno cool hanno nome, mondo gossip e soprattutto cittadinanza, essendo del Belgio.
Detto questo, rimane un gruppo solidissimo.
Certo, se i primi due album del duo avevano stupido il piccolo pubblico che li conosce per l'ottimo suono che esce da ogni loro pezzo (e per la bravura sia nel pezzo veloce che in qualche esperimento lento vicino al blues), questo terzo album inizia a mostrare un pò la corda, per qualche suono troppo vicino ad altri pezzi precedenti e per la poca "variazione sul tema".
Però rimane un fatto semplice: sentiti live o su disco, volumi alti, questi due ragazzi fanno ballare il piedino, dannola carica, hanno più vitalità di band molto più blasonate.
E quindi, in sostanza, di cosa preoccuparci?
Niente.
Un consiglio, due album in …

Ascolti: A Classic Education - Call It Blazing

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Che stavolta io debba stare in netta minoranza, a sorpresa?
A Classic Education, per me, significa come primo ricordo gli Arcade Fire a Ferrara, in un leggendario tour di Neon Bible e una delle più belle esperienze live della mia vita.
Poco prima, a supporto, un giovane gruppo all'epoca con suoni molto simili  a quelli del gruppo canadese, gruppo italianissimo tranne per il cantante, ironicamente, canadese pure lui.
Non ho mai smesso di seguirli, di tanto in tanto.
Un altro paio di appuntamente live (l'ultimo un annetto fa mi pare) e tante cose ascoltate, tra i vari singoli ed ep di una band riuscita a guadagnarsi fama e interesse anche all'estero senza avere dato alle stampe niente di definitivo (che pure oggi giorno l'album perde sempre più valore ma almeno uno bisogna pur sempre farlo uscire no?).
E quindi in questo 2011 di importanti uscite per la musica italiana, arriva finalmente il disco.
12 Pezzi, qualcosa di già sentito, qualcosa di inedito.
Recensioni in ret…

Ascolti: Florence And The Machine - Ceremonials

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Non ripercorro la storia di Florence And The Machine, è già tutto scritto qualche settimana fa.
Anche perchè di Ceremonials ce n'è parecchio da dire.
Un album importante e di crescita.
Come si sa, il secondo album è il più difficile.
Spesso viene tutto portato al terzo, facendo del secondo una copia leggermente rivista del primo (e poi a volte si crolla, chi ha detto Editors e Bloc Party?).
Oppure si crolla direttamente e subito (chi ha detto White Lies?).
La bella Florence invece ci dà delle soddisfazioni.
Cambia mood, cresce, aggiunge strumenti, suona bene.
Un disco soprendentemente maturo, tanto che ai primi ascolti mi risultava difficile dare ancora un giudizio.
Come sempre serve l'ascolto approfondito per dire tutto e cioè cuffie o vinile e ascolto solitario, traccia dopo traccia.
Così ci si rende conto che se, è vero, mancano i singoli killer del primo album non è per una mancanza creativa ma per un cambiamento di prospettiva.
Qualche tempo fa si parlava sempre su quest…

Report Live: Brunori Sas @ Lokomotiv (Bologna)

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Dopo una lunga rincorsa finalmente si va a vedere Brunori Sas.
Perchè era già passato diverse volte ma c'era sempre stato un motivo per non riuscire e quindi arriviamo per il volume 2, album apprezzato da pubblico e critica e che ha confermato il talento del poco più che trentenne di Cosenza.
Che si presenta senza baffi e una faccia infinitamente più pulita e giovane rispetto alle foto che girano.
L'effetto è strano e conferma l'attitudine giovane della serata, a partire dalla giovanissima Maria Antonietta in apertura (acidi pezzi punk voce e chitarra, divertente dal vivo, difficilmente pensabile su disco) e finendo con un pubblico che riempe il locale e una età media più bassa di quella ipotizzabile.
Diciamo subito che il bilancio è di un buonissimo concerto, con qualche ni.
Qualche ni perchè se piacciono e molto i pezzi lenti (in particolare Il Giovane Mario, suonata con i soli chitarra e archi) in altri pezzi l'energia che si scatena è parecchio più elevata che su …

Preview - The Black Keys

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I Black Keys sono un'ottima band.
Duo in circolazione già da una decina d'anni, sette album pubblicati, tanta gavetta e poi una lenta esplosione.
Viene da dire che tutto sia poi successo in realtà con Brothers.
Ed è ben raro che una band dia il meglio al settimo album in studio, eppure è successo.
Brother è uno dei migliori album del decennio, pieno di magnetismo, suonato meravigliosamente, compatto, energico e sensuale allo stesso tempo.
Ora due bellissime notizie.
Sta già per uscire il nuovo album, intorno ai primi di dicembre, intitolato "El Camino" e il 30 Gennaio suonano a Milano, dopo una vita che non apparivano sul nostro suolo.
Non bastassero le belle notizie, c'è un nuovo singolo, Lonely Boy, che sembra proseguire ottimamente il discorso di Brothers.
Sotto il video.

Due parole, nulla più, sui Coldplay.

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C'è stato un preciso momento in cui, secondo me i Coldplay sono stati una grande band.
Una band che è rimasta uccisa dal successo e continua ad averne per il medesimo motivo.
E' successo poco dopo Parachutes, il famoso esordio.
Già un buon annetto dopo un ottimo acquisto all'Ipercoop, ai tempi in cui si vendevano i singoli, in cui, indeciso tra non ricordo cosa e quello "The Blue Room EP" feci una scelta prettamente consumistica.
Pensai, cinque pezzi sono meglio dei due-tre di un normali.
Non sapevo di avere in mano (quasi) il meglio dei Coldplay.
 Una ventina di minuti, due pezzi in veste un pelo diversa che sarebbero finiti nell'album e tre inediti uno più bello dell'altro, in particolare Bigger Stronger ma soprattutto Such a Rush.
Sofferta, emozionante, una voce splendida, una costruzione vicina in un qualche modo a Exit Music dei Radiohead con una esplosione finale, per un grande pezzo, che poi sotto vi faccio sentire.
Non è stato questo il grande mo…

Il ritorno dei Los Campesinos

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I Los Campesinos sono forti.
Sono forti e si è parlato di loro un pò troppo.
Ora che l'hype è scemato e fondametalmente il nuovo album passa un pò senza particolari attenzioni (sarà così) possiamo parlarne con piacere.
I Los Campesinos sono un pò  la risposta del Galles agli svedesissimi I'm From Barcelona.
Sono un gruppo corale, che suona con parecchie persone e parecchi strumenti, usa parecchie voci per cori e sovracori e regala atmosfere spensierate, casinare, da birra e amici.
Difficile ripassino in Italia per qualche anno dopo un assurdo tour appena dopo l'album d'esordio in tre posti enormi (ricordo l'Estragon di Bologna) prezzi impopolari (20euro mi pare) e un totale di...100 persone per tutte e tre le date messe insieme?
Probabile.
Ricordo che fui tra quelle, un giovedì sera all'Estragon, con un amico con cui credo di essere uscito solo quella volta che pure ci portava una ragazza (secondo me lui era lì solo per provarci con lei) e per noia, perchè non…